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        <title>Altrevelocita' / </title>
        <description>Redazione intermittente sulle arti sceniche contemporanee</description>
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        <lastBuildDate>Sun, 19 Jul 2026 17:36:03 +0100</lastBuildDate>
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            <title>Altrevelocita' / </title>
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            <title>Di quale teatro abbiamo bisogno oggi?</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/526/di-quale-teatro-abbiamo-bisogno-oggi.html</link>
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	Perch&amp;eacute; non prendersi il tempo per aprire il proprio laboratorio creativo e il proprio processo di pensiero allo sguardo di altri colleghi? Perch&amp;eacute; non affiancare ai molti spazi di discussione sulle politiche culturali, anche un confronto pi&amp;ugrave; strettamente artistico? Da queste suggestioni &amp;egrave; nato &amp;ldquo;Lo stato dell&amp;rsquo;arte&amp;rdquo;, un progetto che Cresco ha avviato con l&amp;rsquo;obiettivo di illuminare non solo le dinamiche produttive in atto, ma anche la molteplicit&amp;agrave; delle poetiche che formano oggi la mappa del teatro italiano. Quattro incontri nel 2018 per raccontare progetti aperti, condividere dubbi, ambizioni, affinit&amp;agrave; e divergenze: Kilowatt Festival (luglio, Sansepolcro), Troia Teatro (agosto, Troia), [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Vietato progettare. La formazione del pubblico in Italia.</title>
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            <description>
	Le recenti assegnazioni del Fondo Unico per lo Spettacolo vedono il progetto della nostra associazione, Crescere spettatori, escluso dai finanziamenti. Nel triennio 2015/2017 avevamo avuto accesso al finanziamento nell&amp;rsquo;articolo 43 del DM 1 luglio 2014, nei progetti di &amp;ldquo;promozione&amp;rdquo; e nello specifico nel comma dedicato alla &amp;ldquo;formazione del pubblico&amp;rdquo;. Nei tre anni precedenti avevamo sviluppato un progetto articolato in numerosi laboratori di educazione allo sguardo con studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, accompagnati da seminari di formazione per insegnanti, da un monitoraggio sviluppato su base sociologica attorno ai risultati e gli impatti del progetto (in [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Grigio. Cronache dalla primavera del socialismo tascabile</title>
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            <description>
	

	&amp;laquo;Rimasi stordito
	in silenzio
	mi accorsi dolorosamente
	che era davvero la prima volta
	era la prima volta
	che dubitavo
	nel Socialismo&amp;raquo;
	
	(Offlaga Disco Pax, Khmer Rossa)

	La prima volta

	Correva l&amp;#39;anno 2005, e non era certo la prima volta che si dubitava del socialismo. Dai &amp;ldquo;comunisti eretici&amp;rdquo; che hanno attraversato tutta la storia del XX secolo, all&amp;#39;entrata dei carri armati sovietici a Praga che ha fatto traballare tante ortodossie, fino ovviamente alla caduta del muro avvenuta quasi due decenni prima e che ha dato il via a una miriade di dissoluzioni (sempre pi&amp;ugrave; inesorabili) e rifondazioni (invero di volta in volta sempre pi&amp;ugrave; velleitarie), la &amp;ldquo;galassia socialista&amp;rdquo; si era [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Survival kit #2018: ritorno al futuro</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/486/survival-kit-2018-ritorno-al-futuro.html</link>
            <description>
	Ecco per voi, come da tradizione, il nostro personalissimo &quot;survival kit&quot;. Non un premio (ce ne sono gi&amp;agrave; davvero tanti!) e nemmeno una di quelle divertenti e tanto criticate classifiche con relative stellette (non ci sono pi&amp;ugrave;!). Niente di tutto ci&amp;ograve;. Altre Velocit&amp;agrave;, a fine anno, tira gi&amp;ugrave; un piccolo elenco di spettacoli, libri, progetti, persone, da non buttare via, ma anzi da custodire e da portarsi dietro nell&amp;rsquo;anno nuovo. Lo fa per la Befana, mettendo per un attimo da parte le tonnellate di carbone e pensando ai Re Magi, che offrono i loro doni a ci&amp;ograve; che nasce.
	Quest&amp;rsquo;anno vorremmo, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Un'indagine generazionale. Il premio Scenario 2017</title>
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            <description>
	Sabato 2 e domenica 3 dicembre hanno debuttato in prima nazionale i quattro spettacoli vincitori del Premio Scenario 2017, divisi tra il palcoscenico del Teatro comunale Laura Betti di Casalecchio di Reno e quello di Teatri di Vita di Bologna. Iniziata con 137 progetti valutati da 8 commissioni nazionali formate dai membri dell&amp;#39;Associazione Scenario, la XVI edizione del Premio ne ha visti ammessi 48 alle tappe preliminari di Udine (CSS Teatro stabile di innovazione del FGV, 20-22 marzo 2017) e Napoli (Teatro Bellini, 10-12 aprile 2017). In seguito sono stati selezionati 15 progetti per essere presentati in forma di studi [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>In cerca della drammaturgia. Il progetto Write di Caspanello, in Sicilia</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/483/in-cerca-della-drammaturgia-il-progetto-write-di-caspanello-in-sicilia.html</link>
            <description>
	
	
	
	Il monastero di Mandanici, in provincia di Messina, si raggiunge risalendo una vallata verde e al contempo arsa, lasciando la costa jonica a Roccalumera. Come molti luoghi sopravvisuti allo scorrere del tempo, fra saloni al piano terra e corti interne aleggiano diverse storie, come quelle di porte murate che celano stanze segrete e fatti violenti. Di notte si scorgerebbe ancora oggi una lucina accesa in quella stanza cieca, nel silenzio. Il monastero, risalente al 1100 e ora passato alla gestione comunale, la scorsa estate &amp;egrave; stato abitato da un manipolo di drammaturghi impegnati a dare sostanza letteraria e teatrale ai [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Perché il teatro? Puglia, estate 2017</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/466/perche-il-teatro-puglia-estate-2017.html</link>
            <description>
	
	Duna. Sentieri possibili del Teatro Le Forche
	
	Non darsi per scontati, e chiedersi sempre &amp;ldquo;perch&amp;eacute;&amp;rdquo;. Negli ultimi mesi mi &amp;egrave; capitato di frequentare alcune realt&amp;agrave; pugliesi, i suoi teatri e i festival, e mi &amp;egrave; parso che questa domanda percorresse le rassegne per i ragazzi, gli spettacoli, le residenze. Ci sono luoghi, in Italia, che contano su una tradizione cospicua da rinnovare anno per anno e che per&amp;ograve; corrono il rischio di non dare pi&amp;ugrave; rilievo alle ragioni che li hanno portati a nascere. Costretti a destreggiarsi fra politiche culturali carenti e in cerca di necessari posizionamenti, il racconto di s&amp;eacute; [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Tutto il teatro è consolazione. Sulle riscritture pirandellistiche</title>
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            <description>
	
	L&amp;#39;uomo dal fiore in bocca... e non solo (regia di Gabriele Lavia)
	
	All&amp;#39;Arena del Sole di Bologna un teatro pieno applaude un regista e attore di lungo corso, noto per il suo percorso nel teatro di prosa italiano. L&amp;#39;uomo dal fiore in bocca... e non solo, per la regia di Gabriele Lavia, &amp;egrave; una messa in scena pirandelliana che ha debuttato alla fine del 2016 incarnando gli stilemi di un&amp;#39;arte costretta alla marginalit&amp;agrave; ma che nutre aspirazioni maggioritarie.
	
	Questa la ricetta. Si prende uno degli atti unici pi&amp;ugrave; famosi del drammaturgo siciliano, scritto in una misura breve, programmaticamente laconica. Lo si &amp;ldquo;riempie&amp;rdquo; [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Due anni dopo. Breve viaggio nel teatro indipendente ucraino</title>
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            <description>
	
	
	Tra bancarelle e mercatini e buskers, che gi&amp;agrave; alla fine di novembre apprestano le strade all&amp;#39;atmosfera natalizia, tra luci e lampioni che fanno da contrappasso ai primi accenni di neve, in quasi tutte le pi&amp;ugrave; grandi citt&amp;agrave; dell&amp;#39;Ucraina (Lviv &amp;ndash; Kiev &amp;ndash; Kharkov) file di basse fiammelle attraversano le piazze principali. Come piccoli altari &amp;ldquo;ritagliati&amp;rdquo; nel tessuto urbano, al loro interno si trovano mazzi di fiori, ritratti fotografici di morti in battaglia, immagini e pannelli informativi su fatti che, se raffrontati al contesto circostante, sembrano avvenire irrimediabilmente altrove, tanto da far apparire tali oggetti &amp;ndash; appunto &amp;ndash; delle &amp;ldquo;icone&amp;rdquo;. Da [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Cura, rinascita, identità. L'Aqulila dopo il terremoto, l'effetto di un teatro extra-ordinario</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/447/cura-rinascita-identita-laqulila-dopo-il-terremoto-leffetto-di-un-teatro-extraordinario.html</link>
            <description>
	
	
	La terra trema: se oggi a queste parole associassimo solo l&amp;#39;opera del &amp;#39;48 di Luchino Visconti,&amp;nbsp; forse ci ritroveremmo a parlare di cinema. Ma siamo in un ambito del tutto diverso e non ce ne voglia il padre del neorealismo italiano per questo &amp;ldquo;prestito&amp;rdquo;. &amp;ldquo;La terra trema&amp;rdquo;: i pi&amp;ugrave; penserebbero che questa espressione si ricolleghi solo agli avvenimenti che stanno colpendo ripetutamente di ferite insanabili il nostro Paese. Ma da L&amp;#39;Aquila all&amp;#39;Emilia, fino all&amp;#39;ultimo drammatico episodio dello scorso 24 agosto ancora in atto di Amatrice e dintorni, la Penisola non fa che confermarsi &amp;laquo;uno dei Paesi a maggior rischio sismico [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Survival kit #2017: è tornato Pulcinella</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/422/survival-kit-2017-e-tornato-pulcinella.html</link>
            <description>
	Nel 2014 Altre Velocit&amp;agrave; pubblicava il proprio personale &amp;ldquo;survival kit&amp;rdquo;, fatto di spettacoli, libri e festival. Due anni dopo siamo ancora vivi e non vegetiamo (o almeno facciamo del nostro meglio), ci&amp;ograve; significa che il kit ha fatto pi&amp;ugrave; o meno il suo dovere. Ora che anche il 2016 se ne sta andando (anno bisestile, difficile, difficile&amp;hellip;) abbiamo pensato a un nuovo kit per il 2017 (non vogliamo essere superstiziosi, ma il &amp;ldquo;cornino rosso&amp;rdquo; ce lo teniamo sempre stretto&amp;hellip;).
	Tra le 10 &amp;ldquo;cose&amp;rdquo; che ci portiamo dietro ci sono meno spettacoli e pi&amp;ugrave; progetti, e qualche visione spiazzante, proveniente per lo [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Perversione e senso di colpa della critica</title>
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            <description>
	
	
	1
	La cultura &amp;egrave; il nuovo fascismo, la cultura &amp;egrave; &amp;ldquo;l&amp;#39;oppio dei popoli&amp;rdquo;, lo si sente ripetere da pi&amp;ugrave; parti oramai. Ma cosa significa esattamente? Si mescolano molti elementi e questioni, alcuni contigui fra di loro e altri che forse possiedono&amp;nbsp; qualit&amp;agrave; opposte, trovandosi su piani differenti. Certamente, c&amp;#39;&amp;egrave; il problema della cultura come merce, dell&amp;#39;arte in quanto pubblicit&amp;agrave; e della sua eccessiva e asfissiante circolazione. C&amp;#39;&amp;egrave; poi il problema dell&amp;#39;abbattimento delle gerarchie e dell&amp;#39;esaurirsi di una distinzione fra cultura &amp;ldquo;alta&amp;rdquo; e &amp;ldquo;bassa&amp;rdquo;, per cui pare impossibile far valere la legittimit&amp;agrave; di qualsivoglia giudizio o distinzione. Ma c&amp;#39;&amp;egrave; forse un&amp;#39;altra questione [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Fermarsi. Il teatro senza la politica</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/387/fermarsi-il-teatro-senza-la-politica.html</link>
            <description>
	
	Ero partito con l&amp;#39;idea di scrivere una lettera aperta a Elio De Capitani e Ferdinando Bruni. Cari Elio e Ferdinando, avrei scritto, avete visto cosa avete combinato? Avrei scritto a Elio e Ferdinando a nome del Teatro dell&amp;#39;Elfo ma pensando anche al Teatro Due, le strutture che hanno vinto il ricorso che prevede la cancellazione del DM 1 luglio 2014, ma il mio rivolgermi a loro era simbolico, a tutti infatti vorrei scrivere, o almeno ai tanti interessati alle sorti del teatro e della danza italiani. Cari dell&amp;#39;Elfo, avrei scritto, perch&amp;eacute; non avete tentato di costruire un percorso collettivo, perch&amp;eacute; [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>I fiori blu. Un reportage teatrale dal &quot;Maidan&quot; moldavo</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/360/i-fiori-blu-un-reportage-teatrale-dal-maidan-moldavo.html</link>
            <description>
	A settembre 2015 &amp;egrave; scoppiata a Chi?inau (Moldavia) una protesta dalle dimensioni e dalla durata inaspettate, che ha riempito per mesi la piazza principale della citt&amp;agrave; e attirato molta dell&amp;#39;attenzione internazionale sulla piccola repubblica est-europea. Ci &amp;egrave; sembrato un momento fecondo per (ri)porsi alcune domande sul teatro, per osservare se e come la scena locale (che stiamo provando a raccontare da un po&amp;#39;) avesse reagito a un evento socio-politico di vasta portata. Ma soprattutto &amp;ndash; con intento assolutamente autocritico &amp;ndash; ci &amp;egrave; sembrata un&amp;#39;occasione unica (data la particolarit&amp;agrave; del contesto) per mettere alla prova dei fatti tanti discorsi sulla possibile [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Immaginare un teatro nuovo. Il Premio Scenario 2015</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/339/immaginare-un-teatro-nuovo-il-premio-scenario-2015.html</link>
            <description>
	Il Premio Scenario &amp;egrave; uno dei pochi luoghi teatrali italiani in grado di porsi come &amp;ldquo;contesto&amp;rdquo;. In un contesto sono ammessi gli errori, le sfocature, perch&amp;eacute; lo scorrere del tempo lascia intravedere la possibilit&amp;agrave; di una crescita. In un contesto &amp;egrave; possibile discutere, esercitare il dissenso come parte necessaria di un percorso di costruzione, perch&amp;eacute; una &amp;ldquo;replica&amp;rdquo; &amp;egrave; l&amp;#39;episodio di un processo, la manifestazione parziale di un arco di domande che intessono una produzione. Un contesto invita a ragionamenti che allarghino lo sguardo, ci sprona a intendere il teatro come &amp;ldquo;occasione&amp;rdquo; per discutere il presente, per comprenderlo, per metterlo alla [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>La critica. Un limite ragionevole</title>
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            <description>
	Riceviamo e con estremo piacere pubblichiamo il contributo di Giulio Sonno, redattore della rivista Paper Street, nato dopo il convegno pistoiese &quot;Il Teatro della Critica&quot;. La scelta di Sonno di pubblicare il contributo anche su Altre Velocit&amp;agrave; ci &amp;egrave; parso un bel segnale di collaborazione al quale speriamo di potere dare continuit&amp;agrave;.
	Dopo il convegno di Pistoia sono usciti alcuni contributi degni di nota, che linkiamo a fondo pagina.
	
	
	Maurizio Cattelan, Untitled (Manhole), 2001
	
	Dopo qualche momento di elaborazione, distacco e infine spontaneo ritorno, accolgo volentieri l&amp;#39;invito di Piergiorgio Giacch&amp;eacute;, Elisa Sirianni e Altre Velocit&amp;agrave; a proseguire il dibattito inaugurato dal convegno pistoiese [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Il teatro della critica. Un racconto del convegno di Pistoia</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/330/il-teatro-della-critica-un-racconto-del-convegno-di-pistoia.html</link>
            <description>
	
	
	Pi&amp;ugrave; che un convegno, per dirla con Piergiorgio Giacch&amp;eacute;, Il teatro della critica ha proposto una riflessione su un &amp;laquo;atteggiamento, una postura: quella di chi ricerca un&amp;#39;alterit&amp;agrave;. La critica dunque intesa come possibilit&amp;agrave; dell&amp;#39;alterit&amp;agrave;, non come contrapposizione di opinioni, non come alternativa&amp;raquo;. Non un seminario accademico ma un dibattito scandito da &amp;laquo;pausa aperitivo&amp;raquo;, &amp;laquo;pausa caff&amp;egrave;&amp;raquo;, &amp;laquo;pausa cappuccino&amp;raquo; e condotto da &amp;laquo;camerieri-coordinatori&amp;raquo; e &amp;laquo;maggiordomi&amp;raquo;, dove lo spazio per il dibattito era presente ma in una posizione diversa dalla solita (in principio di ogni giornata, non alla fine). Il teatro della critica &amp;egrave; anche una definizione, perch&amp;eacute; in quest&amp;rsquo;epoca tali parole acquisiscono [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/330/il-teatro-della-critica-un-racconto-del-convegno-di-pistoia.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Santarcangelo 2015. Fine della dialettica</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/324/santarcangelo-2015-fine-della-dialettica.html</link>
            <description>
	Negli ultimi anni abbiamo osservato il Festival di Santarcangelo da molto vicino, prendendo parte nel 2008 a Potere senza Potere e successivamente coordinando l&amp;#39;osservatorio critico attraverso la produzione di fanzine scritte e disegnate, blog, pagine sul Corriere Romagna, radio dal vivo ecc. Abbiamo creduto molto, negli ultimi anni, all&amp;#39;idea di complessit&amp;agrave; che emergeva da Santarcangelo, luogo che per storia e tradizione ha avuto il compito di rispecchiare, sollecitare, modificare il panorama del teatro italiano nelle sue differenze, scommettendo sulla diversit&amp;agrave; e forse anche sulla dissonanza. Negli ultimi anni, vedere in piazza Danio Manfredini ma anche M&amp;aring;rten Sp&amp;aring;ngberg ci pareva un [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/324/santarcangelo-2015-fine-della-dialettica.html</guid>
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            <title>Teatro Italia 2015</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/318/teatro-italia-2015.html</link>
            <description>
	In questi giorni si &amp;egrave; riaccesa la discussione sul nuovo decreto FUS (#lafortezzavuota). Cogliamo l&amp;#39;occasione per ripubblicare il pezzo &quot;Teatro Italia 2015&quot; di Rodolfo Sacchettini, uscito lo scorso luglio sulla rivista &quot;Lo straniero&quot; (n. 181), diretta da Goffredo Fofi. L&amp;#39;articolo &amp;egrave; stato scritto mentre venivano resi noti i primi risultati e ancora non era chiara la mappa conclusiva, ma la riflessione di fondo ci sembra continui a restare valida.
	
	
	Il 2015 &amp;egrave; l&amp;rsquo;anno della tanto attesa &amp;ldquo;riforma&amp;rdquo; ministeriale del teatro. Cambia tutto o non cambia nulla? Ne ha gi&amp;agrave; scritto, in modo dettagliato e condivisibile, Massimiliano Civica anche su questa rivista, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Ligabue fra storia, biografia e teatro. A proposito di Bassa continua di Mario Perrotta</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/302/ligabue-fra-storia-biografia-e-teatro-a-proposito-di-bassa-continua-di-mario-perrotta.html</link>
            <description>
	Inizio, quasi un finale
	Una sera nella piazza di Gualtieri. Ci si sposta per chilometri in una pianura che si estende a perdita d&amp;#39;occhio, si attraversano ordinati agglomerati industriali e file regolari di pioppi. Non si vede sempre, eppure il Po &amp;egrave; una presenza costante, basta fare caso agli argini che punteggiano le strade, ai ponti, agli inaspettati &amp;ldquo;boschi&amp;rdquo; che segnalano l&amp;#39;inizio delle golene. &amp;Egrave; una sera di fine maggio nella piazza di Gualtieri, nel punto centrale dove si guardano la torre dell&amp;#39;orologio e il palazzo signorile. Arriviamo e ci accorgiamo di tre cortei che stanno confluendo al centro dai lati [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Due mesi senza Luca Ronconi</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/278/due-mesi-senza-luca-ronconi.html</link>
            <description>
	Con la scomparsa di Luca Ronconi &amp;ndash; sono passati due mesi ed &amp;egrave; giusto tornarci sopra &amp;ndash; si chiude un altro capitolo davvero importante per il teatro italiano. L&amp;rsquo;impressione &amp;egrave; che il teatro di regia, di cui si &amp;egrave; narrato in questi anni il &amp;ldquo;declino&amp;rdquo; &amp;ndash; se non il suo completo esaurirsi &amp;ndash; abbia davvero compiuto simbolicamente la sua parabola. Le nuove strade paiono perci&amp;ograve;&amp;nbsp; &amp;ndash; da molto tempo, a dire il vero &amp;ndash; valicare altri paesaggi. Naturalmente il problema non &amp;egrave; la regia, ma il &amp;ldquo;teatro di regia&amp;rdquo;, cos&amp;igrave; come lo si &amp;egrave; inteso fino a ora (e non [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Survival kit</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/262/survival-kit.html</link>
            <description>
	Non &amp;egrave; stato un anno facile per il teatro. E poich&amp;eacute; quello in arrivo nasce non proprio sotto i migliori auspici (anche se brinderemo con molta convinzione al futuro, nella certezza che tutto andr&amp;agrave; benissimo&amp;hellip;) la redazione di Altre Velocit&amp;agrave; segnala non precisamente gli spettacoli pi&amp;ugrave; significativi dell&amp;rsquo;anno che sta finendo, ma le &amp;ldquo;cose&amp;rdquo; (tra opere, libri, progetti&amp;hellip;) che ci vogliamo portare dietro nel 2015, come strumenti di lavoro, o meglio &amp;ndash; vista l&amp;rsquo;aria che tira &amp;ndash; come piccolo kit di sopravvivenza. Ne pensavamo dieci, ma alla fine siamo arrivati agli sgoccioli e ve ne segnaliamo solo otto. Otto cose [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Cercare il teatro al Valle Occupato</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/250/cercare-il-teatro-al-valle-occupato.html</link>
            <description>
	14 giugno 2011 - 10 agosto 2014
	
	Agosto 2014. Siamo a Roma, al Teatro Valle, in una stradina nel pieno centro della citt&amp;agrave;. Ci sono fotografie di persone attaccate alle finestre del teatro, manifesti di spettacoli, il logo dell&amp;#39;occupazione, gli hashtag #iostocolvalle scritti a macchina o a pennarello incollati alle pareti esterne.
	Si entra in teatro e si entra in un clima. Si varca la soglia con una domanda che sorge naturale, che emerge da tutti i segni appoggiati all&amp;#39;ingresso: ci stai?
	&amp;ldquo;Starci&amp;rdquo; significa tante cose, comprende un &amp;ldquo;restare per&amp;rdquo; vedere uno spettacolo, ascoltare un&amp;#39;assemblea, fare un laboratorio, ascoltare un artista che parla, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>La conservazione del nuovo. Note sul teatro italiano emergente dopo Scenario</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/226/la-conservazione-del-nuovo-note-sul-teatro-italiano-emergente-dopo-scenario.html</link>
            <description>
	
	Il Premio Scenario, per chi &amp;egrave; agli inizi, &amp;egrave; un&amp;#39;occasione imprescindibile per farsi conoscere da un numero cospicuo di addetti ai lavori, dunque per cominciare a fare del teatro la propria professione. Allo stesso tempo, il sistema teatrale al quale ci si sta affacciando render&amp;agrave; difficile una crescita vera, fatta eccezione per quelle realt&amp;agrave; in grado di adattarsi alle esigenze di un mercato chiuso. Per discutere delle opere dell&amp;#39;ultima Generazione Scenario, che hanno debuttato nel mese di dicembre al Teatro Franco Parenti, ci sembra importante partire da queste due semplici constatazioni, anche per chiederci se tali premesse stiano influenzando la [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Critica della ragione creativa teatrale. Un laboratorio</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/207/critica-della-ragione-creativa-teatrale-un-laboratorio.html</link>
            <description>
	All&amp;#39;interno di Crisalide XX (Forl&amp;igrave;, 5/8 settembre 2013) si &amp;egrave; svolto il laboratorio filosofico &amp;ldquo;Critica della ragion creativa&amp;rdquo; che ha visto la partecipazione di Paolo Vignola, in qualit&amp;agrave; di conduttore, Eleonora De Concilis, Vincenzo Cuomo, Alberto Martinengo, Alessia Solerio e Riccardo Baldissone. Tre giornate di attivit&amp;agrave; intensa, composte da discussioni interne, una serie di mini-conferenze e dibattito conclusivo, in cui i principali quadri concettuali di riferimenti sono stati, oltre a quelli della &amp;ldquo;Sacra Triade&amp;rdquo; Deleuze-Foucault-Derrida, la teoria dell&amp;#39;analogia di Enzo Melandri e la cosiddetta &amp;ldquo;svolta iconica&amp;rdquo;, caldeggiata da Mitchell e anticipata in qualche modo da Ricoeur.
	Si &amp;egrave; trattato, senza ombra [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Immaginatevi una biblioteca. L'Odin, le Albe e la scrittura</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/185/immaginatevi-una-biblioteca-lodin-le-albe-e-la-scrittura.html</link>
            <description>
	&amp;Egrave; una foto di gruppo del teatro degli ultimi decenni. 50 anni, quella dell&amp;#39;Odin Teatret di Eugenio Barba, fondato nel 1964 a Oslo per poi stabilirsi a Hostelbro, Danimarca. 30 quella del Teatro delle Albe, fondato a Ravenna da Marco Martinelli ed Ermanna Montanari nel 1983. Lo scorso 21 marzo 2013, al Teatro Rasi, un incontro ha voluto festeggiare questi percorsi, riuscendo per&amp;ograve; a tenerli sospesi nell&amp;#39;inquietudine del racconto e dell&amp;#39;interrogazione, evitando la celebrazione. Coordinato da Marco De Marinis, l&amp;#39;incontro voluto dalle Albe aveva un presupposto semplice, di quella semplicit&amp;agrave; possibile solo perch&amp;eacute; estremamente densa. Si partiva dai libri delle [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Speciale danza. Della piattaforma e altro</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/158/speciale-danza-della-piattaforma-e-altro.html</link>
            <description>
	Dopo la prima edizione di NID Platform, piattaforma nazionale della danza italiana organizzata a Brindisi e Lecce dal 22 al 25 novembre 2012, proponiamo una serie di riflessioni e interventi per provare a fare il punto.&amp;nbsp;

	Da questa pagina &amp;egrave; possibile accedere a tutti gli articoli, in un dossier che rester&amp;agrave; in lavorazione fino alla fine del dicembre 2012.
	
	Indice
	
	Occasioni di crescita. Conversazione con Roberto Casarotto
	Dutch Dance Days, British Dance Edition, Ice Hot, Spring Forward: una conversazione&amp;nbsp;sulle piattaforme di danza europee a cura di L. Oliva
	
	Dancing Days. Cristina Rizzo&amp;nbsp;
	Scritto originale per Altre Velocit&amp;agrave;, attorno alla questione &quot;Che cosa &amp;egrave; la danza?&quot;
	
	Andare a [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>Dancing Days. Cristina Rizzo</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/166/dancing-days-cristina-rizzo.html</link>
            <description>
	Questo articolo fa parte di Speciale danza. Della piattaforma e altro a cura di Altre Velocit&amp;agrave;, in lavorazione da dicembre alla fine del 2012
	
	Firenze, 21 dicembre 2012
	
	Pi&amp;ugrave; o meno un anno fa ho scritto PROCURARSI UNA TEORIA, un testo che mi aiutava a&amp;nbsp; nominare e descrivere delle &amp;lsquo;pratiche&amp;rsquo; per trovare la danza, le danze e la vita.
	La necessit&amp;agrave; che mi spingeva a parlare dei miei esercizi privati partiva dalla consapevolezza che il momento &amp;egrave; proficuo per aprire le maglie del linguaggio e metterlo in contatto diretto con&amp;nbsp; la comunit&amp;agrave; per affermare una nuova&amp;nbsp; politica del &amp;lsquo;soggetto danzante&amp;rsquo;.
	Nel mio percorso mi [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Andare a teatro è pericoloso. Francesca Pennini</title>
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            <description>
	Questo articolo fa parte di Speciale danza. Della piattaforma e altro a cura di Altre Velocit&amp;agrave;, in lavorazione da dicembre alla fine del 2012
	
	Sono Francesca Pennini regista del CollettivO CineticO, compagnia che ho fondato nel 2007 come tessuto mobile di collaborazioni, partecipazioni e competenze. Ci occupiamo di arti performative in quel terreno ibrido e difficilmente classificabile che somiglia alla danza contemporanea, al teatro di ricerca e all&amp;rsquo;arte visiva senza per&amp;ograve; riuscire ad appartenere propriamente a nessuno di questi campi. Mi sono formata come danzatrice e ginnasta lavorando nell&amp;rsquo;ambito della danza contemporanea per Sasha Waltz &amp; Guest, ma da sempre come [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>La &quot;realtà&quot; a teatro. Domande aperte all'ultima stagione</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/153/la-realta-a-teatro-domande-aperte-allultima-stagione.html</link>
            <description>
	Non professionisti tra animazione e arte relazionale
	A ritmo crescente &amp;ndash; in una crisi teatrale e culturale complessiva che investe non solo le questioni economico-organizzative, ma riguarda anche un impoverimento delle ricerche e delle forme &amp;ndash; si avverte l&amp;rsquo;esigenza da parte di molto teatro, italiano e straniero, di coinvolgere direttamente sulla scena dei non professionisti. Non &amp;egrave; certo una pratica nuova. Tutto lo scorso secolo &amp;egrave; stato segnato da esperienze che, con modi ed esiti differenti, si sono poste il problema di lavorare con corpi non professionali: presenze spaesanti e a volte provenienti letteralmente da altri mondi. Lasciamo da parte il [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Dipende da noi. Cinque spettacoli di Terni Festival 2012</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/143/dipende-da-noi-cinque-spettacoli-di-terni-festival-2012.html</link>
            <description>
	Si arriva in citt&amp;agrave; e, nel corso principale, ogni lampione reca cartelli promozionali di Up to you &amp;ndash; Terni Festival 2012. Nella prima grande piazza venendo dalla stazione si erge un immenso gonfiabile: potrebbe assomigliare agli scivoli di gomma da luna park, ma avvicinandosi si notano cupole che paioni fiori, punte che sembrano comignoli, rigonfiamenti che descrivono un interno fatto di tante stanze. Proseguendo lungo la via ci si ferma in Piazza delle Repubblica, dove un gruppo di persone vestite di nero sta procedendo in fila indiana, come in marcia. Loro sono i Public Movement, collettivo israeliano che nel nome [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/143/dipende-da-noi-cinque-spettacoli-di-terni-festival-2012.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>#castellucci, i Social Network e le conseguenze della rete</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/116/castellucci-i-social-network-e-le-conseguenze-della-rete.html</link>
            <description>
	&amp;nbsp;

	
		Mettiamo subito le cose in chiaro. I fatti di Parigi e quelli di Milano, durante le repliche de Sul Concetto di Volto nel Figlio di Dio di Romeo Castellucci, rappresentano vili tentativi di imbrigliare l&amp;#39;arte all&amp;#39;interno di confini imposti dai poteri di turno, e come tali vanno condannati in tutte le forme possibili. Sperando di non doverci pi&amp;ugrave; schierare per difendere una delle libert&amp;agrave; basilari delle nostre societ&amp;agrave;, ci sembra per&amp;ograve; importante tornare a riflettere sulla questione, ad acque calme, anche in attesa della prossima replica dello spettacolo a Casalecchio di Reno (17 e 18 febbraio).
	
		&amp;nbsp;
	
		I fatti sono ormai universalmente [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/116/castellucci-i-social-network-e-le-conseguenze-della-rete.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Rete Critica, premio sperimentale assegnato dal web</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/107/rete-critica-premio-sperimentale-assegnato-dal-web.html</link>
            <description>

	Dal regolamento: &amp;laquo;Al premio Rete Critica sono ammessi siti e blog di informazione e critica teatrale che abbiamo visibilit&amp;agrave; in rete, con una identit&amp;agrave; e continuit&amp;agrave; redazionale riconoscibili&amp;raquo;.
	http://www.ateatro.org/retecritica.asp
	
	Da quando c&amp;#39;&amp;egrave; internet, Dio lo benedica, siamo assolutamente sommersi da commenti e opinioni. Non si pu&amp;ograve; ancora dire di preciso, ma fin qui sembra funzionare. L&amp;#39;accesso a tutti &amp;ndash; chi commenta e chi legge &amp;ndash; &amp;egrave; disponibile in modo pi&amp;ugrave; democratico, e ci&amp;ograve; &amp;egrave; senz&amp;#39;altro un bene. Abbiamo un milione di persone o gi&amp;ugrave; di l&amp;igrave; che quotidianamente offre consigli, riflessioni, punti di vista, e un tentativo qua e l&amp;agrave; di darci [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/107/rete-critica-premio-sperimentale-assegnato-dal-web.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Tutto da rifare se (non) accade il teatro. Spunti d'autunno a partire da Kilowatt festival 2011</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/106/tutto-da-rifare-se-non-accade-il-teatro-spunti-dautunno-a-partire-da-kilowatt-festival-2011.html</link>
            <description>
	
		&amp;nbsp;
	
		Si potrebbe quasi dire che l&amp;rsquo;arte scenica in generale &amp;egrave; l&amp;rsquo;unica forma d&amp;rsquo;arte in cui avviene &amp;ndash; o dovrebbe &amp;ndash; una mutazione seppur momentanea, piccola o grande, di tutti i partecipanti al processo. [...] Se proprio si sente l&amp;rsquo;esigenza di esprimersi artisticamente, e in senso specifico, teatralmente, basterebbe togliersi di dosso la vanit&amp;agrave; ed il personalismo per essere in consonanza con l&amp;rsquo;artista: ci si pu&amp;ograve; esprimere anche ascoltando.
	
		(Leo de Berardinis, Teatro e sperimentazione, 1995, in C. Meldolesi, A. Malfitano, L. Mariani (a cura di), La terza vita di Leo, Titivillus 2010.)
	
		&amp;nbsp;
	
		A cosa serve il teatro? Ci sono festival che insistono, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/106/tutto-da-rifare-se-non-accade-il-teatro-spunti-dautunno-a-partire-da-kilowatt-festival-2011.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Angelo Mai Altrove, un ritratto. Conversazione con Giorgina Pilozzi</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/100/angelo-mai-altrove-un-ritratto-conversazione-con-giorgina-pilozzi.html</link>
            <description>
	
		Incontriamo Giorgina Pilozzi del Collettivo Angelo Mai una sera nel maggio 2011 a Roma, in attesa delle presentazioni del progetto&amp;nbsp;Civile di Teatrino Clandestino. Le parole della Pilozzi raccontano una storia, quella di uno spazio sociale che da subito diventa culturale e quindi politico. Una traiettoria che accomuna molti, e di cui l&amp;#39;Angelo Mai rappresenta un esempio importante non solo per la Capitale.
	
		La prima cosa che vorremmo chiederti &amp;egrave; di raccontarci la storia dell&amp;rsquo;Angelo Mai dalla riapertura della nuova sede in Viale delle Terme di Caracalla. Come &amp;egrave; avvenuto il passaggio all&amp;rsquo;Angelo Mai Altrove?
	
		
			Ci sono stati degli anni di buco tra [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/100/angelo-mai-altrove-un-ritratto-conversazione-con-giorgina-pilozzi.html</guid>
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            <title>Per Franco Quadri</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/96/per-franco-quadri.html</link>
            <description>
	&amp;nbsp;

	
		Per chi della mia generazione al teatro si &amp;egrave; avvicinato pi&amp;ugrave; o meno una decina di anni fa Franco Quadri era Franco Quadri. Agli inizi, quando hai un mondo intero ancora da esplorare e ti emozioni a riconoscere qualche gruppo e a costruire una primissima mappa, puoi sbagliarti su tutto, ma non su Franco Quadri. Lui &amp;egrave; il critico teatrale per eccellenza. &amp;Egrave; un passaggio obbligato, un punto cardinale nella bussola del teatro. Con quel suo volto cos&amp;igrave; particolare, aveva il fascino di un divo di Hollywood. Probabilmente anche per alcune generazioni precedenti Quadri era &amp;ldquo;Quadri&amp;rdquo;. Ma per chi ha [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Necessità dell'atto e diritto all'azione, di Claudio Morganti</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/98/necessita-dellatto-e-diritto-allazione-di-claudio-morganti.html</link>
            <description>
	&amp;nbsp;
&amp;Egrave;&amp;nbsp;un vecchio espediente quello di partir dai dizionari per attaccar discorso, o briga.
Ma &amp;egrave; utile, &quot;marcia&quot; come dicono i francesi.
Dunque, a mo&amp;#39; di profilassi, &amp;egrave; necessario anteporre al ragionamento che seguir&amp;agrave; (altrimenti e meglio detto &quot;pensata&quot;) un paio di cose (la scelta del generico termine &amp;egrave; intenzionale).

Cosa n. 1
Riflettere sulla differenza dei termini &quot;azione&quot; e &quot;atto&quot; contro la sinonim&amp;igrave;a che la lingua ostinatamente vorrebbe.

Cosa n. 2
Riflettere sulla differenza dei termini &quot;teatro&quot; e &quot;spettacolo&quot; contro il pernicioso buonsenso che il buonsenso stesso vorrebbe.

Aiutino per la Cosa n. 1
Azione: ogni comportamento umano volto al conseguimento di uno scopo.
ma anche : lo sfaccendare

Atto: [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Disoccupate le strade dai sogni</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/95/disoccupate-le-strade-dai-sogni.html</link>
            <description>
	
	Pubblichiamo una articolata riflessione di Graziano Graziani che parte da un riesame della stagione romana degli anni Novanta, con particolare riferimento all&amp;#39;esplosione di esperienze teatrali che agivano in luoghi non convenzionali. Il filo del discorso segue una pi&amp;ugrave; ampia riflessione sul teatro che oggi vive, e che &amp;egrave; stata preceduta dagli articoli&amp;nbsp;La realt&amp;agrave; allo stato gassoso. Sul teatro degli anni zero&amp;nbsp;e&amp;nbsp;Teatro, il tempo dei mediatori,&amp;nbsp;ai quali seguiranno altri interventi.&amp;nbsp;

	&amp;nbsp;

	***

	
		&amp;nbsp;
	
		Quello che segue &amp;egrave; il testo dell&amp;rsquo;intervento che ho tenuto l&amp;rsquo;11 dicembre 2010 al convegno organizzato da Zoom Festival, presso il Teatro Studio di Scandicci. La sera prima ho riordinato gli appunti [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Teatro, il tempo dei mediatori</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/90/teatro-il-tempo-dei-mediatori.html</link>
            <description>
	&amp;nbsp;

	
		Se scattassimo adesso una foto di gruppo per fermare in un&amp;rsquo;immagine i veloci cambiamenti in atto, il mondo del teatro italiano potrebbe riservare alcune sorprese, probabilmente non molto differenti da tanti altri ambienti culturali e artistici. Innanzitutto comparirebbe in numero inaspettatamente consistente una sfilza di operatori teatrali, tra questi: direttori di teatri, grandi e piccoli, responsabili di festival o di circuiti, produttori di vario tipo. In secondo luogo non sarebbe difficile scovare tanti &amp;ldquo;addetti ai lavori&amp;rdquo; seduti addirittura nelle prime file, che abbracciano qualche artista di turno e strizzano l&amp;rsquo;occhio a un collega vicino. Se non fosse per l&amp;rsquo;ingombrante presenza [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Comunità, minoranze, realtà. Conversazione con Marivì Martìn</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/68/comunita-minoranze-realta-conversazione-con-marivi-martin.html</link>
            <description>
	&amp;nbsp;

	Un festival che si concentra attorno alla questione di &quot;verit&amp;agrave; e finzione&quot; va a toccare un nodo oggi al centro di molte riflessioni, per questo anche a rischio di eccessiva esposizione nella ricerca scenica che vediamo in Europa. A Valencia, per&amp;ograve;, questa domanda aleggia in opere che sembrano non si limitarsi a interrogarsi sui meccanismi della rappresentazione, ma scelgono di proporre anche un discorso, se vogliamo un &quot;racconto&quot; che va oltre la scena stessa e la riflessione sui suoi linguaggi...

	&amp;nbsp;

	Cominciamo col dire che questa &amp;egrave; la quinta edizione di un ciclo che ogni anno propone un tema diverso. Prima di [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>C.Re.S.Co., un coordinamento per la &quot;scena contemporanea&quot;</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/74/cresco-un-coordinamento-per-la-scena-contemporanea.html</link>
            <description>
	&amp;nbsp;

	
		Dal 2 al 4 settembre 2010 si &amp;egrave; svolto a Bassano un incontro allargato a una cinquantina di operatori teatrali che ha dato vita al Coordinamento delle Realt&amp;agrave; della Scena Contemporanea (C.Re.S.Co.), frutto di un percorso di incontri avviato al Festival Kilowatt 2009. Ad accompagnare il dibattito una serie di materiali scritti prodotti nell&amp;#39;arco di un anno da un nucleo ristretto di lavoro, ideale base teorica e concreto bagaglio di azioni pratiche. Tale documento &amp;egrave; stato discusso, modificato e sottoscritto, per ora, da 47 persone che a vario titolo organizzano rassegne e dirigono festival.
	
		&amp;nbsp;
	
		In estrema sintesi, possiamo indicare tre macroaree [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>La realtà allo stato gassoso. Sul teatro degli anni zero</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/86/la-realta-allo-stato-gassoso-sul-teatro-degli-anni-zero.html</link>
            <description>
	
	Insieme all&amp;#39;intervista ad Attilio Scarpellini La caduta dell&amp;#39;umano, pubblichiamo il presente saggio di Graziano Graziani. Si tratta per noi di &quot;materiali di lavoro&quot;, punti di partenza teorici per aprire una discussione, spunti concreti da cui partire per dibattere, dissentire, dialogare. 
	&amp;nbsp;

	
		La scena teatrale degli anni Duemila ha sviluppato, in Italia, una tale vastit&amp;agrave; di linguaggi e approcci che &amp;egrave; decisamente velleitario cercare di sintetizzarli in un articolo. D&amp;rsquo;altronde si tratta di un&amp;rsquo;ennesima generazione senza padri &amp;ndash; bench&amp;eacute; abbia a disposizione molti premi, festival e osservatori che si interessano di essa &amp;ndash; che ha mosso i suoi primi passi negli spazi [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>La caduta nell'umano. Conversazione con Attilio Scarpellini di Graziano Graziani</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/87/la-caduta-nellumano-conversazione-con-attilio-scarpellini-di-graziano-graziani.html</link>
            <description>
	
	Insieme al saggio di Graziano Graziani La Realt&amp;agrave; allo stato gassoso, pubblichiamo una lunga intervista al critico Attilio Scarpellini. Si tratta per noi di &quot;materiali di lavoro&quot;, punti di partenza teorici per aprire una discussione, spunti concreti da cui partire per dibattere, dissentire, dialogare.&amp;nbsp;

	&amp;nbsp;

	Attilio Scarpellini &amp;egrave; una figura particolare nel panorama culturale italiano, perch&amp;eacute; a fronte di una poliedricit&amp;agrave; di interessi &amp;ndash; tratto ormai irrinunciabile tanto per gli artisti quanto per i commentatori &amp;ndash; ha per&amp;ograve; sempre esercitato questa variet&amp;agrave; di sguardo in un unico ambito: la critica. Ha cominciato a occuparsi di teatro dalla fine degli anni Novanta, sulle [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>Guardando il pubblico</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/11/la-qualita-dellaria/67/guardando-il-pubblico.html</link>
            <description>
	L&amp;#39;ultima edizione del Festival Es-Terni (settembre 2009) ha in parte intercettato una domanda che oggi la scena teatrale italiana e straniera ha cominciato a porsi con una certa insistenza. Genericamente potremmo dire che &amp;egrave; in atto un ripensamento dell&amp;#39;attivit&amp;agrave; e del ruolo del pubblico che si manifesta in maniera piuttosto esplicita all&amp;#39;interno di certe opere. In modo pi&amp;ugrave; specifico la questione riguarda i meccanismi e i dispositivi della scena nei quali lo spettatore &amp;egrave; invitato a muoversi, a compiere &quot;un&amp;#39;esperienza&quot;, divenendo un fondamentale elemento drammaturgico. Non si tratta soltanto di un&amp;#39;attivit&amp;agrave; dello sguardo, ma di un coinvolgimento diretto, un invito [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
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