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        <title>Altrevelocita' / </title>
        <description>Redazione intermittente sulle arti sceniche contemporanee</description>
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            <title> Dobbiamo cadere. Otto di Kinkaleri</title>
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            <description>
	
	
	Erano crollate le torri gemelle da due anni. &amp;nbsp;di Kinkaleri non era per&amp;ograve; un saggio di intelligenza critico-performativa ma l&amp;#39;assunzione della caduta dentro un cristallo di poetica.
	Me lo ricordo, , cos&amp;igrave; come gli altri lavori di questo gruppo che distilla il presente in una lingua urticante. Stavamo crescendo, molti di noi erano Santarcangelo: chi faceva il volontario, chi la stagista, chi era parte della redazione del giornale del festival. Me la ricordo, quella sensazione che ci prendeva di fronte ai loro lavori: un po&amp;#39; saccenti un po&amp;#39; inconfessabilmente curiosi: cosa avranno da dirci, questa volta? Quali enigmi e simboli e [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Una falla nel sistema. Ómnira di Stella Aryadne Spirou</title>
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            <description>
	
	
	Prova a trovare la falla nel sistema!
	&amp;Oacute;mnira di Stella Aryadne Spirou corre costantemente sul filo del rasoio, &amp;egrave; uno spettacolo che quasi non procede ma &amp;egrave; come &amp;ldquo;si tenesse insieme&amp;rdquo;, raccolto e avviluppato in uno stato di tensione perpetua. Davanti a noi, cinque danzatrici: formano un triangolo, una schiera a file serrate e compatte seppur gi&amp;agrave; &amp;ldquo;spezzate&amp;rdquo; dalla disparit&amp;agrave; numerica; si muovono con piccoli scatti, sempre a nervi tesi e prediligendo direttrici lineari piuttosto che circolari, secche e definite invece che sinuose; sembrano stantuffi, pistoni di un ingranaggio; avanzano all&amp;rsquo;unisono, ma &amp;egrave; un unisono che appare quasi (s)forzato, forse non [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Case abbandonate: il Minotauro in camera da letto</title>
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            <description>
	
	
	Per molti anni la scena contemporanea &amp;egrave; andata alla ricerca di capannoni industriali dismessi. In parallelo a numerosi artisti visivi e a fotografi, l&amp;rsquo;archeologia industriale ha funzionato da motore per suggerire forme di rigenerazione urbana, ma anche pi&amp;ugrave; semplicemente per creare atmosfere particolari, dal sapore &amp;ldquo;post-post-post&amp;rdquo;. Le fabbriche abbandonate ci parlano del Novecento, di una storia operaia che sembra lontanissima e della fine del lavoro, cos&amp;igrave; com&amp;rsquo;&amp;egrave; stato inteso per pi&amp;ugrave; di un secolo. Quante volte festival e compagnie teatrali hanno abitato, attraversato, riscoperto spazi industriali? Tutto questo ha significato viaggiare spesso nelle periferie urbane delle cento province italiane. Oggi [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Il teatro prima del teatro. ''Dentro le cose'' di Febo Del Zozzo</title>
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            <description>
	
	
	Il buio che &amp;ldquo;si annusa&amp;rdquo; sul palco di Dom, dentro al teatro a cupola che sta dentro alla sera increspata di lunghi prati e alti condomini del quartiere Pilastro, Bologna, &amp;egrave; un buio teso, rumoroso. Precede e poi accompagna per tutta la sua durata lo spettacolo Dentro le cose, quasi a formare un tutt&amp;rsquo;uno con l&amp;rsquo;oscurit&amp;agrave; intermittente della citt&amp;agrave; attorno.
	Dentro al teatro a cupola, assistiamo a un processo sinestetico. Fin dal suo arrivo in scena, Febo Del Zozzo si muove infatti di un moto ausiliare, che sempre si trasferisce ad altro ma che soprattutto da altro prende forma e ragione. [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Teatri in cerca di società. Piccola mappa di festival e progetti in movimento </title>
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            <description>
	
	
	Ci pare che il &amp;ldquo;formato festival&amp;rdquo; stia vivendo una crisi, nonostante la proliferazione numerica. Da qualche anno, da un&amp;rsquo;idea di Oliviero Ponte di Pino, il sito Trovafestival sta censendo e diffondendo centinaia di manifestazioni e dentro si trova di tutto&amp;hellip; &amp;Egrave; ancora vero che le proposte pi&amp;ugrave; interessanti, a livello di linguaggio, continuano a vedersi solo nei festival? Una domanda aperta dello stesso Ponte di Pino che vorremmo rivolgere a chi ci sta leggendo. Si ha spesso la sensazione, infatti, che le aggregazioni temporanee di persone che i festival convocano siano sempre meno porose, e che si rivolgano spesso a [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Lo sguardo in marcia al Festival delle Esperidi</title>
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            <description>
	
	Camminata al Festival delle Esperidi (foto Luisa Mizzoni)
	
	A volte, quando si scopre un luogo, con meraviglia si dice: &amp;ldquo;che splendido paesaggio, &amp;egrave; un teatro naturale&amp;rdquo;. Stupore e attrattiva nei confronti della natura risvegliano nell&amp;rsquo;osservatore immagini dei trompe-l&amp;rsquo;&amp;oelig;il teatrali della dinastia dei Bibiena, dei campi lunghi di certe produzioni cinematografiche, o ancora le acustiche incredibili di teatri ormai in rovina. Forte rimane un legame ancestrale con quella capacit&amp;agrave; umana di mimesis della realt&amp;agrave; attraverso la narrazione di s&amp;eacute;: il teatro &amp;egrave; da sempre il luogo della visione &amp;ndash; o in cui avere delle visioni &amp;ndash; accecati dal sole al suo zenit [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Ballo letterario, capitolo 462: ''Voglio vederti danzare''</title>
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            <description>
	
	
	La stagione teatrale Agor&amp;agrave; &amp;#39;17/&amp;#39;18 dell&amp;#39;Unione Reno Galliera, associazione di comuni a pochi chilometri da Bologna, &amp;egrave; da poco giunta al termine della sua seconda edizione. Agor&amp;agrave; (curata da Elena Di Gioia e prodotta dall&amp;#39;Associazione Liberty) si &amp;egrave; conclusa sabato 26 maggio 2018 con un evento circoscritto all&amp;#39;hic et nunc di uno spazio suggestivo come il parco delle ex scuderie di Villa Talon (Volta Reno, frazione di Argelato). L&amp;#39;evento in questione, svoltosi in un&amp;#39;unica data, &amp;egrave; stato il 462&amp;deg; Bal litt&amp;eacute;raire al mondo.
	Ma cos&amp;#39;&amp;egrave; un &amp;ldquo;ballo letterario&amp;rdquo;? &amp;Egrave; un gioco, una festa, un momento di confronto e una sfida contro [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Macbettu ha mortu su sonnu</title>
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            <description>
	
	
	Il fragore di un terremoto invade la sala grande delle Fonderie Limone di Moncalieri, Torino. &amp;Egrave; il violento bussare della tragedia contro la tumba de is gigantes che sorge in fondo alla scena come un monolito metallico, sepolcro dal quale si caleranno delle inquietanti e nere figure in abiti femminili, demoniache e buffonesche. Sono le tre streghe del Macbeth di William Shakespeare, scendono dalle mura del castello di Cawdor con passetti veloci da ballu tundu e ricordano la maschera carnascialesca de Sa Filonzana (La Filatrice) &amp;ndash; versione sarda delle Moire greche &amp;ndash; interpretata, come vuole la tradizione, rigorosamente da uomini. [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Onirica follia di un antieroe: Licia Lanera affronta Koltès</title>
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            <description>
	
	foto Andrea Macchia
	
	I giovani sono come le automobili, se vanno a schiantarsi in fondo a un burrone non li si aggiusta pi&amp;ugrave;. &amp;laquo;Un treno deragliato non si tenta di rimetterlo sui binari. Lo si abbandona, lo si dimentica&amp;raquo;, cos&amp;igrave; la madre di Roberto Zucco condanna il figlio a una damnatio memoriae: &amp;laquo;Io ti dimentico, Roberto, io ti ho dimenticato&amp;raquo;, dice prima che lui la uccida. Roberto Zucco &amp;egrave; un testo ispirato a un fatto di cronaca nera italiana (Roberto Succo) che Bernard-Marie Kolt&amp;egrave;s scrive, logorato dall&amp;#39;AIDS, poco prima di morire. &amp;Egrave; il manifesto dell&amp;#39;onirica follia di un antieroe, la tragedia [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>La tragedia comincia adesso. ''Empire'' di Milo Rau</title>
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            <description>
	
	Milo Rau, Empire (foto Marc Stephan)
	
	Al centro della scena si erge un rudere, la facciata di un&amp;#39;abitazione ridotta a uno scheletro desolante, sul fondo quattro attori seduti, in attesa. Nell&amp;#39;aria risuona per lungo tempo il melanconico By the sea della compositrice greca Eleni Karaindrou, il brano fa parte della colonna sonora del film L&amp;#39;eternit&amp;agrave; e un giorno di Theod?ros Angelopoulos, il cui tema centrale &amp;egrave; un viaggio senza meta, nel sentimento e nelle suggestioni. Un viaggio come quello raccontato da Fluctus, il nuovo progetto triennale del Festival delle Colline Torinesi che al Teatro Astra ospita Milo Rau con Empire, ultima [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>La voce nella tempesta. ''Causa di beatificazione'' di Massimo Sgorbani</title>
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            <description>
	
	
	In primo piano, sulla sinistra, una giubba rossa, forse un soldato in posizione di riposo. Il soldato, primo spettatore, osserva una donna seduta poco pi&amp;ugrave; in l&amp;agrave;: il seno scoperto, un bambino tra le braccia. In mezzo a loro solo macerie, mentre un temporale si avvicina. &amp;Egrave; La tempesta di Giorgione proiettata sul fondo del piccolo teatro della Scuola Holden di Torino, rievocata con un pizzico di dissacrante ironia all&amp;#39;inizio dello spettacolo Causa di beatificazione di Massimo Sgorbani, regia di Michele Di Mauro. Questo concerto &amp;laquo;per voce e tempesta&amp;raquo; ha debuttato in prima nazionale all&amp;#39;interno del Festival delle Colline Torinesi, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Il contorno dell'acqua. ''Andrej'' di Francesco Chiantese</title>
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            <description>
	
	Francesco Chiantese, Andrej (foto di Francesco Spagnuolo)
	
	Plic, plic, plic, un suono ipnotico, assordante nel silenzio. Plic, plic, plic. Perle cristalline gocciolano da una lampada che pende dal soffitto. Plic, plic, plic. La luce &amp;egrave; fioca mentre una goccia alla volta, un plic dopo l&amp;#39;altro, nello spazio vuoto inizia a formarsi una chiazza umida che si allarga verso i nostri piedi. Lo spazio in questione &amp;egrave; quello del ?ajka Teatro d&amp;#39;Avanguardia Popolare di Modena, sito in via della Meccanica 19. Sulla scena &amp;egrave; il bianco il colore dominante: il bianco delle sedute, del pavimento, delle pareti. &amp;laquo;Bianco, tutto bianco&amp;raquo;, dice Ljuba [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>A Bologna, a Bologna! ''Il giardino dei ciliegi'', trent?anni di felicità in comodato d?uso</title>
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            <description>
	L&amp;#39;ultimo spettacolo della compagnia Kepler452, prodotto da Emilia Romagna Teatro, ci ha molto colpito sia per il modo con il quale affronta temi scottanti della citt&amp;agrave; di Bologna, sia per la forma anomala che utilizza. Si parte da Cechov e si arriva a Bologna. In mezzo le ferite, le domande, gli slanci dei nostri giorni.
	Una recensione doppia a cura di Agnese Doria e Rodolfo Sacchettini.
	
	
	&amp;nbsp;

	Kepler 452, cronaca di un abisso evocato

	&amp;Egrave; un abisso, un ammasso informe e scuro, illuminato qui e l&amp;igrave; da luci fioche che appaiono come epifanie e riflessi, dalla scena affiorano fantasmi che siedono accanto ai vivi. [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Per tutto il tempo del teatro. ''Un quaderno per l'inverno'' di Civica</title>
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            <description>
	
	
	Un attore mette le dita a forbice, l&amp;rsquo;altro dietro di lui mima una chiave che gira nella toppa. Massimiliano Civica inventa un incipit che &amp;egrave; un lazzo registico per dichiarare la necessit&amp;agrave; di sospendere l&amp;rsquo;incredulit&amp;agrave;. Come quando si apre un libro di poesia, l&amp;igrave; dentro ci si pu&amp;ograve; anche trovare la vita, si pu&amp;ograve; piangere ridere e capire (oppure no), solo a patto che la vita la si voglia cercare in delle file ordinate di caratteri, in rime, assonanze e ritmi che si fanno significato.
	In Un quaderno per l&amp;#39;inverno un ladro entra in casa di un professore, una settimana prima [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>«O isso o io», la legge del più forte</title>
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            <description>
	
	foto di Mario Spada
	
	Mettiamo che Antonio Barracano sia un uomo prestante, nel pieno delle forze, e non un vecchio guappo sul viale del tramonto. Si erge al di sopra della legge, solo e unico giudice delle questioni di quartiere. Mettiamo che i suoi figli siano pi&amp;ugrave; giovani di almeno trent&amp;#39;anni e che il rione Sanit&amp;agrave; sia quello di oggi, un po&amp;#39; pi&amp;ugrave; globalizzato rispetto al passato, dove predomina lo stile hip hop, brillano i telefoni cellulari e rimbombano i bassi nei bagagliai delle auto. Mettiamo che la macchina mangereccia della societ&amp;agrave; di cui parlava Eduardo negli anni Sessanta, basata sullo [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Scuole differenti e partecipazione civica alla periferia di Bologna</title>
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            <description>
	
	
	Entrando al DOM la sera di sabato 17 marzo si poteva assistere a una scena inusuale: nel foyer del teatro &amp;ndash; la &amp;ldquo;cupola del Pilastro&amp;rdquo; - stava in attesa dell&amp;rsquo;incontro un nutrito gruppetto di operatori sociali, insegnanti, famiglie (adulti, bambini e ragazzini) del quartiere. Tutti l&amp;igrave; attesa dell&amp;rsquo;incontro &amp;ldquo;Scuole differenti&amp;rdquo; in cui insegnati, educatori e volontari del Pilastro erano chiamati a ragionare dei luoghi di educazione e formazione (istituzionali e non) presenti nel quartiere. Fin da subito &amp;egrave; apparso chiaro che si trattava di un appuntamento insolito, inusuale, una eccezione nella nostra citt&amp;agrave; in cui gli spazi culturali (ma lo [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Zombie ipotetici: note su ''Va Pensiero'' del Teatro delle Albe</title>
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            <description>
	
	Teatro Delle Albe, Va Pensiero (foto Silvia Lelli)
	
	Marco Martinelli ed Ermanna Montanari sono maestri del sabotaggio. &amp;ldquo;Narratori delle pianure&amp;rdquo;, abili dirottatori di fiumi e correnti, anche nell&amp;#39;ultimo lavoro Va Pensiero rivelano la loro capacit&amp;agrave; di far confluire in un unico contenitore elementi di diversa densit&amp;agrave;, spesso opposta. Non occorre far saltare dighe o rompere argini. Bastano piccoli atti di sovversione linguistica e percettiva, semplici (si fa per dire) operazioni di sabotaggio scenico e drammaturgico. Come il teatro che, per una incontrollata proliferazione di consonanti, si fa Politttttttico in un connubio di impeto civile e molteplicit&amp;agrave; formale, o come un&amp;#39;aria verdiana [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/499/zombie-ipotetici-note-su-va-pensiero-del-teatro-delle-albe.html</guid>
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            <title>Più di una lingua sul fondo del mare</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/497/piu-di-una-lingua-sul-fondo-del-mare.html</link>
            <description>
	
	
	&amp;laquo;Disperso che vuol dire? Che uno &amp;egrave; vivo, oppure no? Nel mondo si vive o si muore, giusto?&amp;raquo;. Sono alcune delle domande che aprono lo spettacolo Lingua di cane di Giuseppe Cutino e Sabrina Petyx, andato in scena il 10 marzo 2018 all&amp;#39;ITC Teatro di San Lazzaro nell&amp;#39;ambito della sesta edizione di Interscenario. Il progetto, strettamente legato al Premio Scenario, presenta gli spettacoli vincitori dell&amp;#39;ultima edizione insieme alle nuove proposte delle compagnie vincitrici delle edizioni precedenti (nel 2003 la compagnia M&amp;#39;Arte - movimenti d&amp;#39;arte di Cutino/Petyx ha gi&amp;agrave; vinto con lo spettacolo Come campi da arare).
	
	Sono domande retoriche, quelle pronunciate [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Il monaco laico e la sorella musulmana. ''Leila della tempesta'', storia di una passione civile</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/496/il-monaco-laico-e-la-sorella-musulmana-leila-della-tempesta-storia-di-una-passione-civile.html</link>
            <description>
	
	
	Nella babele planetaria del nostro tempo non tutto &amp;egrave; caotico, frenetico e assordante. Babele &amp;egrave; anche la stanza spoglia del parlatorio delle carceri. Al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia va in scena Leila della tempesta, nome di finzione per una storia vera quanto rara: l&amp;rsquo;incontro inatteso tra una giovane detenuta musulmana, Leila, e Padre Ignazio, monaco cristiano dedito all&amp;rsquo;ascolto e alla cura dei carcerati di fede islamica. Nella sua esperienza pluriennale di servizio volontario accanto a questi dimenticati, Padre Ignazio si confronta con le vicende umane pi&amp;ugrave; diverse, raccogliendole progressivamente in quaderni di memorie. Dedizione profonda e cura sincera trasfigurano [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Pensiero, ritmo, movimento. Sonia Brunelli sull?orlo del precipizio</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/491/pensiero-ritmo-movimento-sonia-brunelli-sullorlo-del-precipizio.html</link>
            <description>
	Sabato 9 novembre 2017, secondo weekend della XXIV edizione del Festival Crisalide. Sono le 19:00 alla Fabbrica delle Candele di Forl&amp;igrave;, dove Sonia Brunelli sta per presentare il suo nuovo progetto: RP Boo &amp;ldquo;Classic Vol.1&amp;rdquo;. Coreografa e danzatrice gi&amp;agrave; protagonista di soli a Crisalide come Doma (2006) e di rilevanti esperienze internazionali (Barok, Le Sujet &amp;agrave; vif/Festival 2008), nel 2008 assieme a Leila Gharib (Sequoyah Tiger) fonda BAROKTHEGREAT, progetto che vede le due artiste portare avanti un lungo percorso di sperimentazione attorno alla danza e alla musica.
	
	
	
	Una voce distorta balbetta un &amp;laquo;Baby&amp;raquo; come un anfetaminico Roger Daltrey nero, il ritmo [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Comizi d?amore mezzo secolo dopo. Viaggio tra gli adolescenti di una scuola di Castelmaggiore ...</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/489/comizi-damore-mezzo-secolo-dopo-viaggio-tra-gli-adolescenti-di-una-scuola-di-castelmaggiore-con-kepler452.html</link>
            <description>
	
	
	C&amp;rsquo;&amp;egrave; un regista giovane, come si pu&amp;ograve; essere giovani in Italia, che prima s&amp;rsquo;&amp;egrave; inventato a Bologna insieme a un manipolo di &amp;ldquo;scappati di casa&amp;rdquo;, come ama definirli lui, il Festival 2030 interamente ideato, curato e organizzato da ragazzi tra i 20 e i 30 anni e ora, che di anni lui ne ha 31, ha pensato di mettere in scena le 5 direzioni artistiche under 30 presenti in Italia stilando un Manifesto visto in prima assoluta (e unica, per ora) all&amp;rsquo;Arena del Sole a fine novembre. Poco dopo, grazie allo zampino di Elena Di Gioia e della sua stagione [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Dispacci dalla catastrofe #4: il countouring perfetto e l'ossessione dei millennials</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/484/dispacci-dalla-catastrofe-4-il-countouring-perfetto-e-lossessione-dei-millennials.html</link>
            <description>
	La catastrofe come fossimo in un laboratorio scientifico a registrare statistiche: quante donne? Quanti uomini? Di che razza? Di che orientamento sessuale? Per alzata di mano, gli individui del laboratorio curato da Domesticalchimia, disposti omogenei sul palco dell&amp;rsquo;Oratorio di San Filippo Neri, si palesano. Uno scienziato prosegue l&amp;rsquo;indagine fino a che non viene fermato: si apre allora un confronto-scontro dialettico a pi&amp;ugrave; voci tra scienza e cuore che tenta di rappresentare la condizione dell&amp;rsquo;uomo moderno. Il risultato &amp;egrave; avvilente ma veritiero: nonostante i progressi della scienza, noi umani continuiamo a essere poca cosa. Dopo la dimostrazione di lavoro del laboratorio [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Precaria preziosità del teatro turco: un ciclo di interviste</title>
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            <description>
	
	
	Forse pochi sanno che il &amp;ldquo;sultano&amp;rdquo; Recep Tayyip Erdo?an, molto prima di diventare leader della repubblica turca, &amp;egrave; stato autore di uno spettacolo teatrale. Maskomya, stando alle scarse testimonianze che si possono trovare, &amp;egrave; una commedia in cui si condensano, sinistramente, le ossessioni politiche dell&amp;#39;allora presidente della sezione di Istanbul del Partito della Salvezza Nazionale (nelle cui fila Erdo?an ha cominciato la propria carriera), vale a dire massoneria (MASon), comunisti (KOM&amp;uuml;nist) ed ebrei (YAhudi), presentate nel corso della rappresentazione come mali assoluti che mettono a repentaglio la sopravvivenza dello stato mediorientale.
	Un aneddoto rivelatore di quanto arte e propaganda, parole e [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Dispacci dalla catastrofe #03. Vania degli Oyes, in attesa che il vento soffi</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/480/dispacci-dalla-catastrofe-03-vania-degli-oyes-in-attesa-che-il-vento-soffi.html</link>
            <description>
	
	
	Dal buio della platea delle figure si arrampicano disordinatamente per salire sul palco. &amp;Egrave; un gruppo di giovani ragazzi, maschi e femmine, composto dai partecipanti del laboratori tenuto da Oyes. C&amp;rsquo;&amp;egrave; chi si incontra dopo tanto tempo, ma l&amp;rsquo;entusiasmo iniziale sfocia in un saluto malinconico: la loro vita non sta prendendo la piega che vorrebbero. Altri vanno a pescare anche se non sono mai riusciti a prendere un pesce, eppure l&amp;igrave;, in quella barca isolati dal mondo, stanno bene. Appaiono come tanti &amp;ldquo;io&amp;rdquo; che rivendicano la loro presenza, il loro breve vissuto. Scherzano, e noi ridiamo della loro ironia mista [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Dispacci dalla catastrofe #02. Exit(i)</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/481/dispacci-dalla-catastrofe-02-exiti.html</link>
            <description>
	
	
	La Catastrofe &amp;egrave; stata annunciata. &amp;Egrave; iniziata il giorno 17 novembre e prosegue inarrestabile. Si &amp;egrave; manifestata sul palcoscenico dell&amp;#39;Oratorio San Filippo Neri di Bologna lasciandosi ammirare sotto agli occhiali da sole. Ma cosa fa la catastrofe quando si spengono le luci e scende dal palco? Il 19 novembre esce dal teatro, si sparge per la citt&amp;agrave; ed entra nelle nostre case. La &amp;ldquo;generazione 20 30&amp;rdquo; presta le sue stanze alle performance di giovani artisti (ci troviamo infatti in otto abitazioni private di giovani fra i 20 e i 30 anni) affinch&amp;eacute; facciano da voce, sfondo o specchio al proprio [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Dispacci dalla catastrofe #01. Sotterraneo, una risata prima della fine</title>
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            <description>
	
	
	Bendati, avanzano a tentoni sul palco sbucando da una porta stretta: si apre cos&amp;igrave; quest&amp;rsquo;anno il Festival 20 30, con i giovani del laboratorio Alive curato da Sotterraneo. In scena l&amp;rsquo;Apocalisse imminente &amp;ndash; d&amp;rsquo;altronde alla Catastrofe &amp;egrave; intitolata questa quarta edizione &amp;ndash; eppure il giudizio universale ha un po&amp;rsquo; i tratti del casting, un po&amp;rsquo; dell&amp;rsquo;esperimento sociale, ultimo divertissement prima della fine. Il campionario casuale dell&amp;rsquo;umanit&amp;agrave; ne rivela con ironia sfaccettature personalissime e universali assieme: l&amp;rsquo;amore &amp;egrave; un origami nelle mani di un cieco; la societ&amp;agrave; una pistola carica, pronta a sparare al primo passo falso. C&amp;rsquo;&amp;egrave; chi si candida [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Otto buoni motivi per non perdersi il festival 20 30 a Bologna</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/475/otto-buoni-motivi-per-non-perdersi-il-festival-20-30-a-bologna.html</link>
            <description>
	Si tiene da qualche anno a Bologna e solitamente si formano le code all&amp;#39;ingresso, file come se si stesse aspettando l&amp;#39;apertura per il nuovo prodotto stay hungry stay foolish. Invece le persone in fila stanno per andare a teatro, al festival 20 30. Negli anni abbiamo cercato di seguire e interrogare questo &quot;fenomeno&quot;, prima con un&amp;#39;intervista al suo ideatore e fondatore Nicola Borghesi (anima della compagnia Kepler-452 con Paola Aiello ed Enrico Baradli e con Michela Buscema, Lodo Guenzi, Bebo Guidetti e altri), poi cercando di raccontare uno spettacolo-fenomeno nato in questa temperie (La rivoluzione &amp;egrave; facile se sai come [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Cronaca di una serata d'antan: ''Il Girello'' al Manzoni di Pistoia</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/470/cronaca-di-una-serata-dantan-il-girello-al-manzoni-di-pistoia.html</link>
            <description>
	
	
	Come molti di voi gi&amp;agrave; sapranno, Pistoia &amp;egrave; la Capitale Italiana della Cultura 2017, e nell&amp;rsquo;ambito delle celebrazioni per questo importante titolo, lo scorso 18 e 19 marzo 2017 il Teatro Manzoni ha voluto ospitare e collaborare alla realizzazione di un classico della storia del teatro italiano (mai rappresentato in epoca moderna), che &amp;egrave; anche una delle opere pi&amp;ugrave; note dell&amp;rsquo;autore pistoiese Jacopo Melani, Il Girello. Quest&amp;rsquo;opera buffa vide la luce nel 1668, poco pi&amp;ugrave; di mezzo secolo dopo la nascita del melodramma; e a Pistoia abbiamo assistito a una versione che si rif&amp;agrave; a quella pensata per il Carnevale [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Premio Rete Critica 2017, i voti di Altre Velocità</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/469/premio-rete-critica-2017-i-voti-di-altre-velocita.html</link>
            <description>
	
	
	Abbiamo da subito aderito a Rete Critica, raggruppamento di siti e associazioni che operano online che organizza un premio annuale, ma anche giornate di incontro e convegni. Pensiamo che ci sia molto bisogno di confronto e discussione e una realt&amp;agrave; nata dal basso come Rete Critica, con un premio dai caratteri spiccatamente aperti, non possano che alimentare il dialogo e le collaborazioni.&amp;nbsp;
	
	Questi i nostri voti per l&amp;#39;edizione 2017, su questa pagina i voti di tutte le testate
	
	1. Spettacolo, compagnia
	
	Sorry, Boys! di Marta Cuscun&amp;agrave;
	Lo spettacolo della regista e attrice &amp;egrave; l&amp;#39;esito di un percorso pluriennale che ha messo a punto una [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Santarcangelo, immersività o vaporizzazione?</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/464/santarcangelo-immersivita-o-vaporizzazione.html</link>
            <description>
	
	
	Al festival di Santarcangelo siamo profondamente affezionati. Molti di noi ci sono letteralmente cresciuti. E ogni anno &amp;egrave; interessante osservarne le evoluzioni e la metamorfosi in relazione anche al nostro senso di prossimit&amp;agrave;. D&amp;rsquo;altronde non c&amp;rsquo;&amp;egrave; festival in Italia, pi&amp;ugrave; di Santarcangelo, che ha saputo legarsi alla storia della sua comunit&amp;agrave; (teatranti, intellettuali, appassionati, attivisti, curiosi, cittadini&amp;hellip;). Per&amp;ograve; quest&amp;rsquo;ultima edizione andrebbe osservata in termini pi&amp;ugrave; sociologici che culturali, o per meglio dire pi&amp;ugrave; etologici che teatrali. Se si dovesse guardare il festival puramente con gli strumenti della critica teatrale, l&amp;rsquo;analisi sarebbe penalizzante. Quest&amp;rsquo;anno il teatro (e qualunque forma di rappresentazione/spettacolo) [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Teatro Povero, cartolina da Monticchiello</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/463/teatro-povero-cartolina-da-monticchiello.html</link>
            <description>
	
	
	Frazione di Pienza, Monticchiello &amp;egrave; un tipico borgo medievale toscano immerso nella Val d&amp;rsquo;Orcia e conta 202 abitanti. Da oltre cinquant&amp;rsquo;anni, ogni estate, il paese si mette letteralmente in scena, rappresentando un dramma, o per meglio dire un &amp;ldquo;autodramma&amp;rdquo;, come lo defin&amp;igrave; Giorgio Strehler negli anni Settanta. Durante l&amp;rsquo;inverno i paesani si riuniscono in vere e proprie assemblee per individuare e discutere i problemi che reputano pi&amp;ugrave; urgenti e pi&amp;ugrave; adatti ad essere recitati. Un&amp;rsquo;assemblea ristretta, guidata da Andrea Cresti, ha il compito di trasformare tutte le riflessioni in un copione, che viene provato con il gruppo di attori non [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Rambert e la critica al teatro contemporaneo</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/459/rambert-e-la-critica-al-teatro-contemporaneo.html</link>
            <description>
	
	Pascal Rambert, L&amp;#39;arte del teatro (ph Luca del Pia)
	
	Un attore espone al suo cane i propri pensieri riguardo al teatro e ricorda le sue esperienze dentro e fuori la scena, che diventano occasione di riflessione sulla situazione contemporanea di questa pratica artistica. Ne L&amp;#39;arte del teatro, Rambert ci parla infatti della delusione di fronte ai cambiamenti del teatro contemporaneo, e di come essi siano evidentemente anche specchio della attuale condizione sociale.
	In una scenografia fondamentalmente inesistente vediamo il soliloquio autobiografico di un attore che, ormai verso la fine della carriera, cerca nel proprio cane un &amp;ldquo;luogo&amp;rdquo; dove essere accolto, dove poter [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>She is The One! Un ritratto di Annette Peacock</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/457/she-is-the-one-un-ritratto-di-annette-peacock.html</link>
            <description>
	
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		&amp;nbsp;


	Compositrice autodidatta, songwriter, icona della musica elettronica, Annette Peacock esplora le molteplici forme della performance vocale sin dal 1960, quando giovanissima, sposato il contrabbassista Gary Peacock, inizi&amp;ograve; a frequentare i circoli culturali nella New Thing e i percorsi dell&amp;rsquo;avanguardia newyorckese, partecipando alle sessions del sassofonista Albert Ayler e del pianista Paul Bley (in seguito suo secondo marito). Con Bley collabor&amp;ograve; scrivendo free-form songs tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi dei Settanta (tra i risultati il Bley-Peacock Synthesizer Show del 1969 e Dual Unity, disco del 1972), composizioni libere e delicate &amp;ndash; spesso completamente dispensate [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Cartoline dal teatro europeo. Gran Bretagna #4</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/456/cartoline-dal-teatro-europeo-gran-bretagna-4.html</link>
            <description>
	Dove sta andando il teatro europeo? Quali le proposte pi&amp;ugrave; innovative e interessanti? Infine, come le specificit&amp;agrave; sociali e culturali dei singoli paesi si riflettono nella pratiche sceniche di un contesto artistico che diventa sempre pi&amp;ugrave; interconnesso?
	Abbiamo rivolto queste domande ad alcuni giovani critici internazionali, uno per ciascuna nazione del Vecchio Continente, in modo molto semplice: una breve lista di cosa portarsi dietro dalla stagione teatrale appena trascorsa, con un occhio di riguardo ai progetti pi&amp;ugrave; sperimentali e a quelli che si sono confrontati in maniera diretta con problematiche attuali. Ne &amp;egrave; uscita una serie di &amp;ldquo;cartoline dal 2016&amp;rdquo; paese [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/456/cartoline-dal-teatro-europeo-gran-bretagna-4.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Affilato come uno sparo. ''Riccardo III e le regine'' di Oscar De Summa</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/455/affilato-come-uno-sparo-riccardo-iii-e-le-regine-di-oscar-de-summa.html</link>
            <description>
	
	
	&amp;laquo;Prendi questa spada e trafiggimi&amp;raquo; dice un accorato Oscar De Summa, nei panni dell&amp;rsquo;anti-eroe shakespeariano, a Lady Anna. Ma nelle sue mani vediamo una pistola da filibustiere.
	Fin da subito Riccardo III e le regine presenta dei curiosi &amp;ldquo;errori di sistema&amp;rdquo;, strambe dissonanze spazio-temporali. Nei costumi, innanzitutto: simboli ed elementi moderni si mischiano a vestiti d&amp;rsquo;epoca. Non siamo di fronte a un aggiornamento delle vicende ma a una loro allocazione a-storica, tanto che scenografia e oggetti di scena si attestano su un&amp;rsquo;estetica steampunk, che &amp;egrave; appunto una dimensione sospesa fra passato e futuro. Nella recitazione, poi. &amp;laquo;L&amp;rsquo;inverno del nostro scontento...&amp;raquo; risuona [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Il but? di ?no Yoshito tra contestazione e quotidianità</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/454/il-but-di-no-yoshito-tra-contestazione-e-quotidianita.html</link>
            <description>
	&amp;laquo;Kazuo e Hijikata erano due sognatori, sognavano sempre e sempre guardavano ai loro sogni&amp;raquo;1. Cos&amp;igrave; ?no Yoshito ricorda i due fondatori del but? che negli anni &amp;lsquo;60 diedero vita alla rivolta danzata della scena coreutica giapponese. &amp;laquo;Il mio but? &amp;egrave; una preghiera che vuole creare un mondo in cui tutti sono felici. Dai 4 ai 7 anni ho vissuto la guerra e ho iniziato a fare but? per dare vita a un mondo diverso da quello della guerra. Alla domanda &quot;Che cos&amp;rsquo;&amp;egrave; il but??&quot;, ?no Kazuo rispondeva: &quot;Dare importanza alla vita&quot;. Lui &amp;egrave; stato arruolato per 9 anni, tornato dal [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Cartoline dal teatro europeo. Estonia #3</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/453/cartoline-dal-teatro-europeo-estonia-3.html</link>
            <description>
	Dove sta andando il teatro europeo? Quali le proposte pi&amp;ugrave; innovative e interessanti? Infine, come le specificit&amp;agrave; sociali e culturali dei singoli paesi si riflettono nella pratiche sceniche di un contesto artistico che diventa sempre pi&amp;ugrave; interconnesso?
	Abbiamo rivolto queste domande ad alcuni giovani critici internazionali, uno per ciascuna nazione del Vecchio Continente, in modo molto semplice: una breve lista di cosa portarsi dietro dalla stagione teatrale appena trascorsa, con un occhio di riguardo ai progetti pi&amp;ugrave; sperimentali e a quelli che si sono confrontati in maniera diretta con problematiche attuali. Ne &amp;egrave; uscita una serie di &amp;ldquo;cartoline dal 2016&amp;rdquo; paese [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Teatro, istruzioni per l'uso. L'arte di Pascal Rambert</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/451/teatro-istruzioni-per-luso-larte-di-pascal-rambert.html</link>
            <description>
	
	
	Quella sulle essenze &amp;egrave; una domanda crepuscolare. Per quanto ci possa sembrare originaria essa arriva sempre, irrimediabilmente, dopo: non precede la conoscenza delle cose, ma abita &amp;ndash; quasi sonnecchiando &amp;ndash; la loro ombra. Come diceva Deleuze in Che cos&amp;rsquo;&amp;egrave; la filosofia?, &amp;laquo;&amp;egrave; una domanda che ci si pu&amp;ograve; porre soltanto tardi, quando viene la vecchiaia, e l&amp;rsquo;ora di parlare concretamente. Occorre aver raggiunto quel punto di non-stile che consente di dire: ma cosa ho fatto per tutta la vita?&amp;raquo;
	&amp;Egrave; appunto in questa atmosfera umbratile e malinconica, sempre per&amp;ograve; intrisa di una tagliente autoironia, che pare muoversi L&amp;rsquo;arte del teatro di [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/451/teatro-istruzioni-per-luso-larte-di-pascal-rambert.html</guid>
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            <title>Cartoline dal teatro europeo. Bielorussia #2</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/448/cartoline-dal-teatro-europeo-bielorussia-2.html</link>
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	Dove sta andando il teatro europeo? Quali le proposte pi&amp;ugrave; innovative e interessanti? Infine, come le specificit&amp;agrave; sociali e culturali dei singoli paesi si riflettono nella pratiche sceniche di un contesto artistico che diventa sempre pi&amp;ugrave; interconnesso?
	Abbiamo rivolto queste domande ad alcuni giovani critici internazionali, uno per ciascuna nazione del Vecchio Continente, in modo molto semplice: una breve lista di cosa portarsi dietro dalla stagione teatrale appena trascorsa, con un occhio di riguardo ai progetti pi&amp;ugrave; sperimentali e a quelli che si sono confrontati in maniera diretta con problematiche attuali. Ne &amp;egrave; uscita una serie di &amp;ldquo;cartoline dal 2016&amp;rdquo; paese [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>La Turchia che dice NO: vita teatrale e culturale nell'era Erdogan</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/445/la-turchia-che-dice-no-vita-teatrale-e-culturale-nellera-erdogan.html</link>
            <description>
	Forse il tentativo di golpe del 15 luglio 2016 non &amp;egrave; stato un punto di non ritorno per la Repubblica Turca. Piuttosto, alla luce delle dinamiche che ne sono seguite nonch&amp;eacute; di informazioni e analisi che stanno mano a mano affiorando, verrebbe da dire che esso sia stato un &amp;ldquo;sintomo&amp;rdquo;&amp;ndash; di certo il pi&amp;ugrave; visibile e pi&amp;ugrave; eclatante &amp;ndash; di vari punti di non ritorno cui sono arrivati i complessi rapporti di forza presenti nel paese. Lo strappo fra la setta gulenista e il partito di Erdogan (AKP), un tempo alleati di comodo, era infatti gi&amp;agrave; in atto da alcuni [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/445/la-turchia-che-dice-no-vita-teatrale-e-culturale-nellera-erdogan.html</guid>
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        <item>
            <title>Cartoline dal teatro europeo. Polonia #1</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/440/cartoline-dal-teatro-europeo-polonia-1.html</link>
            <description>
	Dove sta andando il teatro europeo? Quali le proposte pi&amp;ugrave; innovative e interessanti? Infine, come le specificit&amp;agrave; sociali e culturali dei singoli paesi si riflettono nella pratiche sceniche di un contesto artistico che diventa sempre pi&amp;ugrave; interconnesso?
	Abbiamo rivolto queste domande ad alcuni giovani critici internazionali, uno per ciascuna nazione del Vecchio Continente, in modo molto semplice: una breve lista di cosa portarsi dietro dalla stagione teatrale appena trascorsa, con un occhio di riguardo ai progetti pi&amp;ugrave; sperimentali e a quelli che si sono confrontati in maniera diretta con problematiche attuali. Ne &amp;egrave; uscita una serie di &amp;ldquo;cartoline dal 2016&amp;rdquo; paese [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/440/cartoline-dal-teatro-europeo-polonia-1.html</guid>
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            <title>Domande per tutti: John Tammet fa sentire le persone molto così :-?</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/439/domande-per-tutti-john-tammet-fa-sentire-le-persone-molto-cosi-.html</link>
            <description>
	
	
	Il prologo dello spettacolo John Tammet. Fa sentire le persone molto cos&amp;igrave;:-?, prodotto dal Teatro delle Briciole (Premio Scenario Infanzia 2012), &amp;egrave; affidato all&amp;rsquo;amico immaginario del protagonista che, vestito da motociclista ma con un&amp;rsquo;aria un po&amp;rsquo; aliena, annuncia che la storia che di l&amp;igrave; a poco seguir&amp;agrave; &amp;egrave; frutto di pura immaginazione. Menzogna o artificio teatrale? Lo spettacolo, scritto e diretto da Davide Giordano, che interpreta anche il protagonista, nasce da diverse suggestioni, ma trae particolare slancio dal libro Nato sotto un cielo azzurro, autobiografia di Daniel Tammet, persona affetta dalla sindrome di Asperger, una forma di autismo ad &amp;ldquo;alto [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Scarabocchi : il taedium vitae che si fa beffe della morte</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/438/scarabocchi-il-taedium-vitae-che-si-fa-beffe-della-morte.html</link>
            <description>
	
	
	&amp;ldquo;Che foto metterai sulla tua lapide?&amp;rdquo; Chiede l&amp;#39;uomo alla donna. Interviene l&amp;#39;uomo elegante. &amp;ldquo;Io ci metter&amp;ograve; uno specchio&amp;rdquo;.
	
	Un uomo ben vestito, alcolista. Una donna, depressa e sola. E un uomo che, portando sulla schiena una lapide che vediamo essere la sua, cerca in tutti i modi di sdrammatizzare la propria condizione. Tre personaggi che non hanno un nome, ma che si identificano con necessit&amp;agrave; e attitudini dei personaggi stessi: tre &amp;ldquo;maschere&amp;rdquo; che rappresentano quindi il ritiro sociale, la rassegnazione e il distacco.
	Tratto da &amp;ldquo;Gli scarabocchi di Maicol&amp;Mirco&amp;rdquo;, il regista e drammaturgo Andrea Fazzini, con i suo progetto Teatro Rebis, mette [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/438/scarabocchi-il-taedium-vitae-che-si-fa-beffe-della-morte.html</guid>
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        <item>
            <title>C'era una volta in Europa. La follia di Angela Demattè</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/437/cera-una-volta-in-europa-la-follia-di-angela-dematte.html</link>
            <description>
	
	(ph Luca del Pia)
	
	&amp;Egrave; l&amp;rsquo;Europa della libert&amp;eacute;-egalit&amp;eacute;-fraternit&amp;eacute; solo apparente, dell&amp;rsquo;austerit&amp;agrave; e della divisione tra popoli; &amp;egrave; l&amp;rsquo;Europa affamata e non garante dei diritti umani, l&amp;rsquo;Europa che respinge chi supplica, l&amp;rsquo;Europa ribaltata e spogliata dei suoi &amp;ldquo;valori fondamentali&amp;rdquo;, quella che vomita Angela Dematt&amp;egrave; in Mad in Europe. Futura madre-clochard, ex impiegata al Parlamento europeo, davanti la cui sede si ritrova priva di memoria e di linguaggio, Dematt&amp;egrave; impersona una donna in gravidanza, capace di parlare solo un misto di inglese francese tedesco spagnolo, e che &amp;egrave; abbandonata dalle istituzioni, dall&amp;rsquo;assistenza sociale, dagli uomini. Un virtuosistico monologo, quello dell&amp;rsquo;attrice trentina, autrice e [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/437/cera-una-volta-in-europa-la-follia-di-angela-dematte.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Baci dalla provincia. Notizie teatrali dal mondo, gennaio 2017</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/434/baci-dalla-provincia-notizie-teatrali-dal-mondo-gennaio-2017.html</link>
            <description>
	Ogni mese, la nostra rubrica Notizie teatrali dal mondo prova a indagare, in modo sintetico e senza pretese di esaustivit&amp;agrave;, lo &amp;ldquo;stato generale&amp;rdquo; delle pratiche teatrali a livello internazionale raccogliendo notizie dalle scene di vari paesi prestando attenzione sia a eventi pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;istituzionali&amp;rdquo; che a esperienze marginalmente significative, nella speranza che aprano brecce su mondi e contesti spesso a noi poco conosciuti.
	
	
	Michele Austin, Trevor White e Sara Stewart in What Am I? di Lily Bevan, parte del mini-festival londinese &quot;Top Trumps&quot;. Ph. Tristram Kenton per The Guardian

	
	
	Effetto Trump

	Dopo una contestazione diretta da parte di alcuni attori dal palco di Broadway [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/434/baci-dalla-provincia-notizie-teatrali-dal-mondo-gennaio-2017.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>''Assassina'', la cruda fiaba esistenziale di Vetrano/Randisi</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/432/assassina-la-cruda-fiaba-esistenziale-di-vetranorandisi.html</link>
            <description>
	
	
	I resti di un edificio abbandonato, ormai in disuso, o forse un&amp;#39;altra di quelle tante costruzioni incompiute che caratterizzano con i loro scheletri certi paesi della Sicilia. Una casa, che in fondo abbandonata non &amp;egrave;, ricavata in quello che una volta era, o che avrebbe dovuto essere, un &amp;ldquo;cesso pubblico&amp;rdquo;, il cui azzurro dominante ricorda il fondo di una piscina in secca. Qui vive una vecchina che cerca in tutti i modi di liberarsi della sua ombra come di un vago sentore di morte, una presenza ingombrante che si prende gioco di lei, schernendola e imitandola in ogni suo gesto. [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/432/assassina-la-cruda-fiaba-esistenziale-di-vetranorandisi.html</guid>
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        <item>
            <title>Il movimento dei piccoli teatri in Giappone</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/425/il-movimento-dei-piccoli-teatri-in-giappone.html</link>
            <description>
	
		
			
				
			
				Questo articolo fa parte della rubrica &quot;Nostra patria &amp;egrave; il mondo intero. Segnali di ri-generazione (o degenerazione)&quot;, che&amp;nbsp;guarda alle realt&amp;agrave; cresciute nel nostro secolo, artisti trentenni e quarantenni di cui ci interessa comprendere meglio gli elementi di cambiamento e di rottura. E soprattutto le contraddizioni che rappresentano.
		
	


	
	Non &amp;egrave; semplice districarsi all&amp;rsquo;interno della scena teatrale di Tokyo: il suo essere multiforme, varia e mutevole la rendono una realt&amp;agrave; complessa. Essa si snoda tra i grandi teatri nazionali dedicati, per lo pi&amp;ugrave;, a rappresentazioni dei maggiori generi classici, il n?, il kabuki e il bunraku; i teatri di stampo moderno in cui [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        <item>
            <title>Il cosmo e lo spaesamento. ''Across the universe'' di Chiara Renzi e Daniele Bonaiuti</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/424/il-cosmo-e-lo-spaesamento-across-the-universe-di-chiara-renzi-e-daniele-bonaiuti.html</link>
            <description>
	
	
	Di fronte a un pubblico giovane, ci si chiede come sia possibile proporre un teatro che non si risolva nel divertimento, pur contemplandolo, che non si limiti al gioco, pur mettendolo al centro. In quelle due ore mattutine in cui sono convocate classi di scuole secondarie come porre domande che non garantiscono risposte consolanti, capaci di produrre uno spaesamento vero, di restare nei pensieri di ragazzini e ragazzine? Chiara Renzi e Daniele Bonaiuti, con Across the universe, spettacolo prodotto dal Teatro delle Briciole, fanno reagire fra loro gli elementi di base del teatro: due attori, uno spazio vuoto, musiche, luci [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>Baci dalla provincia. Notizie teatrali dal mondo, novembre/dicembre 2016</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/421/baci-dalla-provincia-notizie-teatrali-dal-mondo-novembredicembre-2016.html</link>
            <description>
	Ogni mese, la nostra rubrica Notizie teatrali dal mondo prova a indagare, in modo sintetico e senza pretese di esaustivit&amp;agrave;, lo &amp;ldquo;stato generale&amp;rdquo; delle pratiche teatrali a livello internazionale raccogliendo notizie dalle scene di vari paesi prestando attenzione sia a eventi pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;istituzionali&amp;rdquo; che a esperienze marginalmente significative, nella speranza che aprano brecce su mondi e contesti spesso a noi poco conosciuti.
	
	

	Iniziative e conferenze

	Il 19 novembre si &amp;egrave; svolta l&amp;#39;iniziativa &amp;ldquo;Notte dei teatri&amp;rdquo; che ha coinvolto numerose strutture di 11 diversi paesi d&amp;#39;Europa.

	&gt; Per approfondire:
	European Theatre Night (sito ufficiale,&amp;nbsp;in inglese)
	&amp;nbsp;

	A Londra, su iniziativa del Park Theater, nasce il &amp;ldquo;New Scheme&amp;rdquo;, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/421/baci-dalla-provincia-notizie-teatrali-dal-mondo-novembredicembre-2016.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Sopravvivere al capitalismo (riuscendo persino a ridere). Avere 30 anni in Est Europa</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/415/sopravvivere-al-capitalismo-riuscendo-persino-a-ridere-avere-30-anni-in-est-europa.html</link>
            <description>
	
		
			
				
			
				Questo articolo fa parte della rubrica &quot;Nostra patria &amp;egrave; il mondo intero. Segnali di ri-generazione (o degenerazione)&quot;, che&amp;nbsp;guarda alle realt&amp;agrave; cresciute nel nostro secolo, artisti trentenni e quarantenni di cui ci interessa comprendere meglio gli elementi di cambiamento e di rottura. E soprattutto le contraddizioni che rappresentano.
		
	



	
	Valter Silis, Forest Brothers
	
	Il banale &amp;egrave; politico. Cos&amp;igrave; esordiva a pochi anni dalla caduta del muro la giornalista croata Slavenka Drakuli? nel suo Come siamo sopravvissute al comunismo (riuscendo persino a ridere), uno dei testi chiave del femminismo d&amp;#39;oltrecortina. Il banale &amp;egrave; politico perch&amp;eacute; &amp;laquo;il potere politico pu&amp;ograve; passare di mano nel corso di [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/415/sopravvivere-al-capitalismo-riuscendo-persino-a-ridere-avere-30-anni-in-est-europa.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Baci dalla provincia. Notizie teatrali dal mondo, ottobre 2016</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/412/baci-dalla-provincia-notizie-teatrali-dal-mondo-ottobre-2016.html</link>
            <description>
	Ogni mese, la nostra rubrica Notizie teatrali dal mondo prova a indagare, in modo sintetico e senza pretese di esaustivit&amp;agrave;, lo &amp;ldquo;stato generale&amp;rdquo; delle pratiche teatrali a livello internazionale raccogliendo notizie dalle scene di vari paesi prestando attenzione sia a eventi pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;istituzionali&amp;rdquo; che a esperienze marginalmente significative, nella speranza che aprano brecce su mondi e contesti spesso a noi poco conosciuti.
	
	

	Arrivi e partenze

	Continua a suscitare polemiche l&amp;#39;abbandono/licenziamento di Emma Rice dalla direzione artistica del Shakespeare&amp;#39;s Globe Theater di Londra. Proveniente dalla compagnia di sperimentazione Kneehigh, la Rice &amp;egrave; stata nominata alla guida del Globe solo nel gennaio di quest&amp;#39;anno [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>Il rivoluzionario Shakespeare di Palminiello: quando il pubblico diventa complice</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/411/il-rivoluzionario-shakespeare-di-palminiello-quando-il-pubblico-diventa-complice.html</link>
            <description>
	
	
	A teatro a vedere Shakespeare, oggi, ci andiamo con gli occhi di chi conosce cosa &amp;egrave; successo dopo. Tante sono e sono state le rivisitazioni delle sue opere che hanno apertamente immesso l&amp;rsquo;attualit&amp;agrave; nella messinscena: si pu&amp;ograve; dire, quindi, rivoluzionaria la scelta di Renata Palminiello di mettere in scena un riadattamento del Riccardo III di Shakespeare (con inserti dell&amp;#39;Enrico VI) senza pretese interpretative che ne offuschino e confondano la vicenda originale. Quello che vediamo altro non &amp;egrave; che il compiersi della tragedia di Riccardo III, Duca di York (da qui il titolo della messinscena) e della sua famiglia, dilaniata da [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Autoriflessivo e collettivo. Rabih Mroué, il teatro e l'autobiografia</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/409/autoriflessivo-e-collettivo-rabih-mroue-il-teatro-e-lautobiografia.html</link>
            <description>
	
		
			
				
			
				Questo articolo fa parte della rubrica &quot;Nostra patria &amp;egrave; il mondo intero. Segnali di ri-generazione (o degenerazione)&quot;, che&amp;nbsp;guarda alle realt&amp;agrave; cresciute nel nostro secolo, artisti trentenni e quarantenni di cui ci interessa comprendere meglio gli elementi di cambiamento e di rottura. E soprattutto le contraddizioni che rappresentano.
		
	


	
	Interrogare le intersezioni fra teatro e autobiografia &amp;egrave; come porre una domanda diretta alla sostanza stessa del teatro; eppure, il margine fra vita e arte ci pare oggi particolarmente denso di possibilit&amp;agrave;, capace forse di diventare esso stesso &amp;ldquo;discorso&amp;rdquo; da condividere, domanda di lavoro ma anche racconto aperto, onesto, che si consegna con semplicit&amp;agrave; [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Baci dalla provincia. Notizie teatrali dal mondo, agosto/settembre 2016</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/407/baci-dalla-provincia-notizie-teatrali-dal-mondo-agostosettembre-2016.html</link>
            <description>
	Ogni mese, la nostra rubrica Notizie teatrali dal mondo prova a indagare, in modo sintetico e senza pretese di esaustivit&amp;agrave;, lo &amp;ldquo;stato generale&amp;rdquo; delle pratiche teatrali a livello internazionale raccogliendo notizie dalle scene di vari paesi prestando attenzione sia a eventi pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;istituzionali&amp;rdquo; che a esperienze marginalmente significative, nella speranza che aprano brecce su mondi e contesti spesso a noi poco conosciuti.
	
	

	Eventi

	Il 4 ottobre sar&amp;agrave; celebrato il World Ballet Day, in cui cinque fra le maggiori compagnie di ballet del mondo (The Australian Ballet, Bolshoi Ballet, The Royal Ballet, The National Ballet of Canada, San Francisco Ballet) collaboreranno per un [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/407/baci-dalla-provincia-notizie-teatrali-dal-mondo-agostosettembre-2016.html</guid>
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            <title>Dal Belgio, quasi alla fine del mondo: ZVIZDAL di Berlin</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/405/dal-belgio-quasi-alla-fine-del-mondo-zvizdal-di-berlin.html</link>
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				Questo articolo fa parte della rubrica &quot;Nostra patria &amp;egrave; il mondo intero. Segnali di ri-generazione (o degenerazione)&quot;, che&amp;nbsp;guarda alle realt&amp;agrave; cresciute nel nostro secolo, artisti trentenni e quarantenni di cui ci interessa comprendere meglio gli elementi di cambiamento e di rottura. E soprattutto le contraddizioni che rappresentano.
		
	


	
	Berlin, ZVIZDAL (ph Frederik Buyckx)
	
	Il nome del gruppo potrebbe mettere fuori strada. Gli autori di ZVIZDAL, visto all&amp;#39;ultima edizione di Drodesera Festival nell&amp;#39;estate 2016,&amp;nbsp;non sono tedeschi, ma hanno sede ad Anversa e sono tra le realt&amp;agrave; artistiche pi&amp;ugrave; interessanti del Belgio. Sempre a Dro Berlin ha presentato nel 2014 Perhaps All The Dragons, ma [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/405/dal-belgio-quasi-alla-fine-del-mondo-zvizdal-di-berlin.html</guid>
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            <title>Il cielo in una stanza: l'inchiesta surreale di Punta Corsara</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/403/il-cielo-in-una-stanza-linchiesta-surreale-di-punta-corsara.html</link>
            <description>
	
	
	Quando accade di incontrare un teatro capace di districarsi nelle vicende della storia italiana degli ultimi decenni, un teatro che si pone domande difficili, che necessitano studio, scavo e che non consegnano risposte certe, n&amp;eacute; intrattenimenti, n&amp;eacute; rafforzano il senso di appartenenza a qualsivoglia comunit&amp;agrave; o banda, ma al contrario lo incrinano; quando l&amp;#39;arte si scrolla di dosso uno sguardo eccessivamente intimo e privato, manchevole di quell&amp;#39;afflato necessario per tentare discorsi su contesti che ci riguardano tutti; quando il percorso di un gruppo nel tempo si costruisce come linguaggio, un teatro di attori-e-attrici-che-scrivono e che rinnovano gli spazi di una [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Tragédie di Olivier Dubois, l?essere umano tra il tragico e il sublime</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/402/tragedie-di-olivier-dubois-lessere-umano-tra-il-tragico-e-il-sublime.html</link>
            <description>
	
	Olivier Dubois, Trag&amp;eacute;die (ph&amp;nbsp;Fran&amp;ccedil;ois Stemmer)
	
	Nello scarto tra umano e umanit&amp;agrave; si incarna la tragedia della nostra esistenza. Cos&amp;igrave; Olivier Dubois, direttore del Ballet du Nord dal 2014, riassume la nuda essenza di Trag&amp;eacute;die, lo spettacolo presentato al Festival d&amp;rsquo;Avignon 2012 e il 2 settembre 2016 alla sua centesima messa in scena a Carriage Works di Sydney.
	Dubois, nella doppia veste di coreografo e danzatore, chiama in causa il Nietszche de La nascita della tragedia a fare da ossatura intellettuale allo spettacolo: &amp;ldquo;Attraverso il canto e la danza l&amp;rsquo;uomo manifesta la sua appartenenza a una comunit&amp;agrave; superiore. Egli ha disappreso il marciare [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Dal Cile, Teatro La ReSentida: le contraddizioni di una nuova generazione</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/401/dal-cile-teatro-la-resentida-le-contraddizioni-di-una-nuova-generazione.html</link>
            <description>
	
		
			
				
			
				Questo articolo fa parte della rubrica &quot;Nostra patria &amp;egrave; il mondo intero. Segnali di ri-generazione (o degenerazione)&quot;, che&amp;nbsp;guarda alle realt&amp;agrave; cresciute nel nostro secolo, artisti trentenni e quarantenni di cui ci interessa comprendere meglio gli elementi di cambiamento e di rottura. E soprattutto le contraddizioni che rappresentano.
		
	


	
	Teatro La ReSentida, La dictatura de lo cool
	
	La prima volta che sono venuti in Italia &amp;egrave; stato al Festival di Santarcangelo nel 2014, con La imaginaci&amp;oacute;n del futuro, e fecero scalpore. Sono tornati quest&amp;rsquo;estate, invitati dal Napoli Teatro Festival, ed &amp;egrave; stata un&amp;rsquo;ottima occasione per conoscere il loro ultimo lavoro, La dictadura de lo [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Nostra patria è il mondo intero. Nuovi segnali di ri-generazione (o degenerazione)</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/400/nostra-patria-e-il-mondo-intero-nuovi-segnali-di-rigenerazione-o-degenerazione.html</link>
            <description>
	
	
	&amp;ldquo;Nostra patria &amp;egrave; il mondo intero&amp;rdquo;, cantava l&amp;rsquo;anarchico Pietro Gori pi&amp;ugrave; di un secolo fa, &amp;ldquo;&amp;hellip;e nostra legge &amp;egrave; la libert&amp;agrave;&amp;rdquo;. Partiamo da lontano, mentre i giochi senza frontiere con ambizioni europeiste sono un ricordo analogico e i confini tra paesi e continenti sembrano farsi minacciosamente netti e definiti. Partiamo da lontano, per raccontare di un teatro internazionale che si sta affermando in questi ultimi anni e per capire quali sono gli elementi di novit&amp;agrave;.
	Con questa rubrica si guarda alle realt&amp;agrave; che sono cresciute nel nostro secolo, artisti trentenni e quarantenni, di cui ci interessa comprendere meglio gli elementi di [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        <item>
            <title>Baci dalla provincia. Notizie teatrali dal mondo, luglio 2016</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/394/baci-dalla-provincia-notizie-teatrali-dal-mondo-luglio-2016.html</link>
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	Ogni mese, la nostra rubrica Notizie teatrali dal mondo prova a indagare, in modo sintetico e senza pretese di esaustivit&amp;agrave;, lo &amp;ldquo;stato generale&amp;rdquo; delle pratiche teatrali a livello internazionale raccogliendo notizie dalle scene di vari paesi prestando attenzione sia a eventi pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;istituzionali&amp;rdquo; che a esperienze marginalmente significative, nella speranza che aprano brecce su mondi e contesti spesso a noi poco conosciuti.
	
	

	Ricorrenze

	60 anni fa ci fu la prima, storica, apparizione della compagnia del teatro Bolshoi russo alla Royal Opera House di Londra, in piena guerra fredda.

	&gt; Per approfondire:
	El Bolsh&amp;oacute;i y Londres: 60 a&amp;ntilde;os de una gira que desafi&amp;oacute; a la [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>Cartoline da Castiglioncello. Di spettacoli, continuità e cambiamenti</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/393/cartoline-da-castiglioncello-di-spettacoli-continuita-e-cambiamenti.html</link>
            <description>
	La scena &amp;egrave; vuota. Un&amp;#39;asta microfonica di lato. L&amp;#39;attore &amp;egrave; al centro con un libro in mano. Ci guarda entrare e prendere posto sulle nostre sedie. Il primo spettacolo visto a Castiglioncello per la ventesima edizione del Festival Inquilibrio &amp;egrave; Delitto e castigo &amp;agrave; Saint-Denis di Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia. La compagnia livornese ha gi&amp;agrave; frequentato le stanze del Castello Pasquini in passato, passando proprio attraverso il grande romanzo di Dostoevskij, sperimentato tra l&amp;#39;altro in una versione dislocata nei quartieri spagnoli nel programma 2010 di Napoli Teatro Festival. Gaetano Ventriglia e la sua compagnia, dunque, conoscono bene le pagine [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Gibellina, le Orestiadi, la metafisica. Conversazione con Claudio Collovà</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/391/gibellina-le-orestiadi-la-metafisica-conversazione-con-claudio-collova.html</link>
            <description>
	Patalogo dieci, annuario dello spettacolo 1987. &amp;laquo;Orestiadi di Gibellina: con questa denominazione proseguono gli allestimenti teatrali sui ruderi di Gibellina, il paese siciliano distrutto dal terremoto del Belice del 1968. Dopo l&amp;#39;Orestea riscritta da Emilio Isgr&amp;ograve; e messa in scena fra l&amp;#39;83 e l&amp;#39;85 da Filippo Crivelli con le macchine sceniche di Arnaldo Pomodoro, il Teatro dei Ruderi ha accolto due rappresentazioni estive ispirate, come la trilogia siciliana, a certi echi che trovano nell&amp;#39;isola profonde risonanze. Si &amp;egrave; trattato di due spettacoli accomunati da quelle che si presentano come scelte di fondo della rassegna: registi giovani e scenografie create da [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Il cinismo generazionale della rivoluzione</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/390/il-cinismo-generazionale-della-rivoluzione.html</link>
            <description>
	
	
	Qualcuno diceva che il teatro non deve darci risposte, ma metterci nudi di fronte alle domande. E di domande, lecite o meno che siano, ne pone molte lo spettacolo La rivoluzione &amp;egrave; facile se sai come farla della compagnia Kepler-452, prodotto nel novembre 2015 durante la seconda edizione del Festival 20 30 di Bologna.
	Il teatro di Kepler-452 (Nicola Borghesi, Lodo Guenzi e Paola Aiello sul palco, Enrico Baraldi tecnico e aiuto regia) &amp;egrave; in qualche modo debitore del teatro di parola di Cristina Pezzoli, con quel continuo passaggio dall&amp;#39;individuale all&amp;#39;oggettivo che ricorda molto la costruzione degli spettacoli di Serena Sinigaglia, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Little Europa e il teatro quotidiano. Cartolina da Castrovillari</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/389/little-europa-e-il-teatro-quotidiano-cartolina-da-castrovillari.html</link>
            <description>
	Castrovillari, Calabria. Primavera dei Teatri &amp;egrave; la conferma dell&amp;#39;esistenza di un teatro prossimo alla vita quotidiana.&amp;nbsp;Da oltre quindici edizioni, il gruppo di lavoro della compagnia Scena Verticale costruisce un&amp;#39;occasione per condividere, discutere, vedere il teatro italiano odierno. Sembra scontato, quando si parla di un festival, eppure rintracciare un luogo in cui sia possibile farsi un&amp;#39;idea delle direzioni del teatro attuale, quali le domande, quali i gruppi che le stiano sostenendo sta diventando sempre pi&amp;ugrave; complicato. A Castrovillari questo accade, forse anche grazie alla &amp;ldquo;semplicit&amp;agrave;&amp;rdquo; di una linea curatoriale che evita attraversamenti &amp;ldquo;tematici&amp;rdquo; che spesso rischiano di apparire posticci, n&amp;eacute; di [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/389/little-europa-e-il-teatro-quotidiano-cartolina-da-castrovillari.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Baci dalla provincia. Notizie teatrali dal mondo, giugno 2016</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/386/baci-dalla-provincia-notizie-teatrali-dal-mondo-giugno-2016.html</link>
            <description>
	Ogni mese, la nostra rubrica Notizie teatrali dal mondo prova a indagare, in modo sintetico e senza pretese di esaustivit&amp;agrave;, lo &amp;ldquo;stato generale&amp;rdquo; delle pratiche teatrali a livello internazionale raccogliendo notizie dalle scene di vari paesi prestando attenzione sia a eventi pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;istituzionali&amp;rdquo; che a esperienze marginalmente significative, nella speranza che aprano brecce su mondi e contesti spesso a noi poco conosciuti.
	
	

	Ripensare l&amp;#39;Europa

	La comunit&amp;agrave; artistica inglese si sta interrogando sugli effetti del Brexit e su come farvi fronte. L&amp;#39;attore Samuel West, a capo della National Campaign for the Arts, ha esposto preoccupazioni sulla possibilit&amp;agrave; di avere ancora accesso a fondi [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/386/baci-dalla-provincia-notizie-teatrali-dal-mondo-giugno-2016.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Per Piero Santi</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/384/per-piero-santi.html</link>
            <description>
	Piero Santi l&amp;#39;ho conosciuto che avevo vent&amp;#39;anni e anche grazie a lui ho imparato a fare il mestiere dell&amp;#39;ufficio stampa.
	Con garbo, sempre gentile e lieve, rispondeva preciso e a tono!
	Pareva arruffato ma non lo era: aveva una precisione sulle notizie, non gli scappava mai una mail. L&amp;#39;ho sempre percepito come curioso, andava a vedere anche chi non conosceva, spaziava dalla danza al teatro alla performance senza pregiudizi n&amp;egrave; fighetterie. Il suo sguardo era libero. Nel tempo poi ha iniziato a chiedermi consigli su cosa andare a vedere, ne vado molto fiera. Ci sentivamo per confrontarci anche al di l&amp;agrave; del [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/384/per-piero-santi.html</guid>
        </item>
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            <title>Storie di dolore: Amleto a Gerusalemme di Paolini e Vacis</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/380/storie-di-dolore-amleto-a-gerusalemme-di-paolini-e-vacis.html</link>
            <description>
	
	
	Si chiamano Alaa Abu Gharbieh, Ivan Azazian, Mohammad Basha, Nidal Jouba, Bahaa Sous. Vengono da Gerusalemme e non hanno bisogno di rappresentare le loro storie: basta raccontarle ad alta voce.&amp;nbsp;Quello che si narra in Amleto a Gerusalemme, nuovo spettacolo firmato da Gabriele Vacis e Marco Paolini, &amp;egrave; il dramma dei conflitti bellici e di quelli familiari, delle grandi migrazioni e dei piccoli spostamenti per dei ragazzi palestinesi che hanno avuto la (s)fortuna di nascere nella Citt&amp;agrave; Santa, dove le esistenze ruotano intorno alla propria nazionalit&amp;agrave; - e nel loro caso si tratta di esistenze imprigionate.
	In una scenografia di oltre duemila [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/380/storie-di-dolore-amleto-a-gerusalemme-di-paolini-e-vacis.html</guid>
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        <item>
            <title>Cartoline sonore da Modena, Periferico Festival</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/378/cartoline-sonore-da-modena-periferico-festival.html</link>
            <description>
	Da alcuni anni l&amp;#39;Associazione Amigdala di Modena interroga gli spazi urbani con il progetto Periferico, non solo un festival multidisciplinare con arti visive, teatro e musica ma anche un percorso di dialogo e relazione con le persone che abitano alcuni luoghi della citt&amp;agrave;, scelti per la sfida che possono rivolgere a tutti. Peculiarit&amp;agrave; di Periferico, dunque, &amp;egrave; quella di &quot;spostarsi&quot; in differenti aree: un gigantesco edificio adibito a uffici postali nel 2014, il mastodontico complesso residenziale &quot;r-nord&quot; nel 2015, attivando in questo caso un articolato percorso di residenze artistiche. Parole chiave sono dunque &quot;nomadismo&quot; e &quot;mappa&quot;, attivando processi che grazie [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/378/cartoline-sonore-da-modena-periferico-festival.html</guid>
        </item>
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            <title>Bologna, 900 e duemila. Il teatro il racconto la città</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/377/bologna-900-e-duemila-il-teatro-il-racconto-la-citta.html</link>
            <description>
	Si sale la scalinata del Pincio, al lato dell&amp;#39;autostazione. Ci si siede di spalle alla Montagnola, sostando in un luogo solitamente di passaggio, notando dettagli nuovi. Da sotto salgono i beat dell&amp;#39;aperitivo della velostazione, girando lo sguardo si scorgono muri decorati da un progetto di streetart, il traffico &amp;egrave; un flusso terra-aria di autobus, motorini, macchine, aeroplani in atterraggio. Il teatro abita questo brulicare, lo sottolinea chiedendoci la sua attenzione.
	
	
	
	Il primo episodio di Bologna, 900 e duemila, spettacolo in tre parti prodotto nel contesto delle celebrazioni del nono centenario del Comune, per la regia di Andrea Adriatico, &amp;egrave; titolato Porta [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/377/bologna-900-e-duemila-il-teatro-il-racconto-la-citta.html</guid>
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            <title>Baci dalla provincia. Notizie teatrali dal mondo, maggio 2016</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/376/baci-dalla-provincia-notizie-teatrali-dal-mondo-maggio-2016.html</link>
            <description>
	Ogni mese, la nostra rubrica Notizie teatrali dal mondo prova a indagare, in modo sintetico e senza pretese di esaustivit&amp;agrave;, lo &amp;ldquo;stato generale&amp;rdquo; delle pratiche teatrali a livello internazionale raccogliendo notizie dalle scene di vari paesi prestando attenzione sia a eventi pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;istituzionali&amp;rdquo; che a esperienze marginalmente significative, nella speranza che aprano brecce su mondi e contesti spesso a noi poco conosciuti.
	&amp;nbsp;


	Convegni, premi e riconoscimenti

	Il 12 e il 13 maggio si &amp;egrave; tenuta presso il Piccadilly di Londra la conferenza Theater 2016, una sorta di &amp;ldquo;stato generale&amp;rdquo; del settore che riuniva a dibattito alcuni artisti e operatori. Molti i temi [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/376/baci-dalla-provincia-notizie-teatrali-dal-mondo-maggio-2016.html</guid>
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        <item>
            <title>Il futuro migliore possibile. &quot;Candide&quot; di Fabrizio Arcuri e Mark Ravenhill</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/374/il-futuro-migliore-possibile-candide-di-fabrizio-arcuri-e-mark-ravenhill.html</link>
            <description>
	Candide, figlio dell&amp;#39;ottimismo, non conosce le regole del teatro. All&amp;#39;inizio della riscrittura di Mark Ravenhill siamo nel salotto di una ricca contessa in piena epoca volteriana, un settecento&amp;nbsp; imparruccato, sfarzoso e, nella visione di Fabrizio Arcuri, abitato da corpi tesi come corde di violino e voci incastonate nei binari della rappresentazione. Una &amp;ldquo;farsa in costume&amp;rdquo; che si sbriciola, dopo pochi minuti, in uno psicodramma metateatrale: nella trama di Ravenhill, la contessa &amp;egrave; innamorata di Candide, e chiede consiglio al drammaturgo di corte per porre rimedio alla nostalgia di cui il giovane sembra essere ammalato. Lo scrittore propone di allestire una [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
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            <title>Crescere nell'assurdo #Bologna: lo storify</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/373/crescere-nellassurdo-bologna-lo-storify.html</link>
            <description>
	&amp;nbsp;

	[View the story &quot;Crescere nell'assurdo #Bologna, 14 maggio 2016&quot; on Storify]
</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/373/crescere-nellassurdo-bologna-lo-storify.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Baci dalla provincia. Notizie teatrali dal mondo, aprile 2016</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/367/baci-dalla-provincia-notizie-teatrali-dal-mondo-aprile-2016.html</link>
            <description>
	Ogni mese, la nostra rubrica Notizie teatrali dal mondo prova a indagare, in modo certamente sintetico e senza pretese di esaustivit&amp;agrave;, lo &amp;ldquo;stato generale&amp;rdquo; delle pratiche teatrali a livello internazionale raccogliendo notizie dalle scene di vari paesi prestando attenzione sia a eventi pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;istituzionali&amp;rdquo; che a esperienze marginalmente significative, nella speranza che aprano brecce su mondi e contesti spesso a noi poco conosciuti.
	&amp;nbsp;


	Convegni, premi e riconoscimenti

	Si &amp;egrave; appena conclusa la XV edizione del &quot;Premio Europa per il Teatro&quot;, che si &amp;egrave; svolta nella citt&amp;agrave; rumena di Craiova dal 23 al 26 aprile. Il riconoscimento principale della manifestazione &amp;egrave; stato assegnato [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/367/baci-dalla-provincia-notizie-teatrali-dal-mondo-aprile-2016.html</guid>
        </item>
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            <title>Teatro dei Venti, Angeli e demoni, Trasparenze</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/365/teatro-dei-venti-angeli-e-demoni-trasparenze.html</link>
            <description>
	Modena, dimostrazione del Teatro dei Venti, maggio 2015
	Parchetto di Via San Giovanni in Bosco, cuore del festival Trasparenze. In un incontro condotto da Silvia Mei, lo scorso anno il regista e fondatore del Teatro dei Venti Stefano T&amp;egrave; affermava che &amp;laquo;ci sono tanti modi per fare teatro al di l&amp;agrave; delle opere, noi lo abbiamo fatto&amp;raquo;. In effetti questo piccolo ma importante festival si &amp;egrave; sempre caratterizzato per la presenza di incontri, concerti, laboratori, progetti di teatro e carcere, un procedere che negli anni ha saputo mettere al centro relazioni stratificate con diverse altre comunit&amp;agrave;. Lo scorso anno, il metodo [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/365/teatro-dei-venti-angeli-e-demoni-trasparenze.html</guid>
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            <title>Il Teatro dell'Elfo e la brama per il successo</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/364/il-teatro-dellelfo-e-la-brama-per-il-successo.html</link>
            <description>
	
	
	L&amp;rsquo;aspirazione al successo e alla ricchezza, l&amp;rsquo;affermazione sociale a tutti i costi, la conservazione di una felice ma falsa apparenza, le bugie e i tradimenti di una famiglia piccolo-borghese che vive immersa nel &amp;ldquo;sogno americano&amp;rdquo;. In tre ore e mezza di spettacolo, con Morte di un commesso viaggiatore il Teatro dell&amp;rsquo;Elfo mette in scena il noto testo di Arthur Miller che dopo pi&amp;ugrave; di 60 anni dalla sua stesura continua a raccontarci le sfaccettature di una societ&amp;agrave; che per ambire al benessere va alla deriva verso l&amp;rsquo;individualismo, l&amp;rsquo;immoralit&amp;agrave;, l&amp;rsquo;invidia e il materialismo. Merito non solo della drammaturgia, ma soprattutto di [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>Ronconi pedagogo: &quot;La Scuola d?estate&quot; di Jacopo Quadri</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/362/ronconi-pedagogo-la-scuola-destate-di-jacopo-quadri.html</link>
            <description>
	
	
	Di Luca Ronconi, a un anno di distanza dalla scomparsa, si sente l&amp;rsquo;assenza. Nel teatro di regia italiano &amp;egrave; naturale che non vi possano essere eredi, tutt&amp;rsquo;al pi&amp;ugrave; si affermano definitivamente altre figure con percorsi importanti, ma pi&amp;ugrave; circoscritti.
	Per decenni Ronconi ha rappresentato un punto di riferimento per certi versi inamovibile, svolgendo un lavoro continuativo ed esteso anche di formazione per giovani attori. Se non ci sono eredi diretti del Ronconi regista, al contrario sono assai numerosi gli attori che si portano dietro un&amp;rsquo;esperienza pi&amp;ugrave; o meno lunga passata con il maestro. Tra l&amp;rsquo;altro gli ultimi anni sono trascorsi come [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>Baci dalla provincia. Notizie teatrali dal mondo, marzo 2016</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/357/baci-dalla-provincia-notizie-teatrali-dal-mondo-marzo-2016.html</link>
            <description>
	Con questa uscita inauguriamo una nuova rubrica a cadenza mensile in cui proveremo a indagare, in modo certamente sintetico e senza pretese di esaustivit&amp;agrave;, lo &amp;ldquo;stato generale&amp;rdquo; delle pratiche teatrali a livello internazionale. Raccoglieremo notizie dalle scene di vari paesi prestando attenzione sia a eventi pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;istituzionali&amp;rdquo; che a esperienze marginalmente significative, nella speranza che aprano brecce su mondi e contesti spesso a noi poco conosciuti.
	In particolare vorremmo che questo spazio fosse anche una sorta di bussola per orientarsi nella crisi, una mappatura di quello che succede nel campo delle riforme e delle politiche culturali nonch&amp;eacute; delle &amp;ldquo;piccole resistenze&amp;rdquo; che [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>Come fossi in una casa di bambola</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/356/come-fossi-in-una-casa-di-bambola.html</link>
            <description>
	Nelle questioni pratiche della&amp;nbsp;vita, la donna &amp;egrave; giudicata dalle leggi degli uomini,
	come se non fosse una donna, ma un uomo.
	Henrik Ibsen

	
	
	
	I rumori inquieti degli spettatori e gli schermi&amp;nbsp;luminosi degli&amp;nbsp;smartphone&amp;nbsp;indugiano ancora, quando le onde del mare ci sollevano dalle nostre poltrone per adagiarci nel dramma nudo di Nora&amp;nbsp;Helmer. &amp;Egrave; la prima nazionale di&amp;nbsp;Casa di bambola&amp;nbsp;di Henrik Ibsen al Teatro Manzoni di Pistoia (4 marzo 2016, produzione dell&amp;rsquo;Associazione Teatrale Pistoiese). Per l&amp;rsquo;occasione la sala &amp;egrave; gremita e cos&amp;igrave; i palchi.
	Il sipario si apre sull&amp;rsquo;interno della casa di Nora&amp;nbsp;Helmer, la protagonista della&amp;nbsp;pi&amp;egrave;ce, nel quale si svolge tutta l&amp;rsquo;azione. La scena si sviluppa in [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>Un bel dì vedremo. La Butterfly per bambini di Kinkaleri</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/352/un-bel-di-vedremo-la-butterfly-per-bambini-di-kinkaleri.html</link>
            <description>
	
	
	&amp;ldquo;Questa &amp;egrave; una storia ambientata nel lontano oriente, in Giappone&amp;rdquo;. Butterfly &amp;egrave; uno spettacolo per bambini in cui la protagonista, la soprano YanmeiYang, canta alcune arie della Butterfly di Giacomo Puccini. Il canto si alterna alla danza di Marco Mazzoni che, attraverso le maschere, interpreta gli altri personaggi dell&amp;rsquo;opera.&amp;nbsp;Sul palcoscenico, a terra, il performer di Kinkaleri attacca strisce di scotch e disegna la casa di Pinkerton, il tenente americano, e di Butterfly, la giovane geisha giapponese.
	La messinscena di Kinkaleri &amp;egrave; essenziale, i segni che definiscono lo spazio sono realizzati con lo scotch, che &amp;egrave; usato come strumento per disegnare. Ma [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>Rappresentazioni di rappresentazioni. Fiorenza Menni e Marta dell'Angelo</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/351/rappresentazioni-di-rappresentazioni-fiorenza-menni-e-marta-dellangelo.html</link>
            <description>
	Si sta seduti al centro dello spazio, sul pavimento di assi di legno dell&amp;#39;Ateliersi di Bologna. Non si sa bene dove guardare, finch&amp;eacute; su un lato entra una ragazza. &amp;Egrave; di spalle, sta di fronte a un fondale luminoso bianco, parla con qualcuno a cui sta dando indicazioni per un allestimento, come se stessimo sentendo una conversazione privata. La luce della sala si sposta in una zona a lei speculare, per guardare dobbiamo voltarci di 180 gradi. Una larga tela bianca copre gran parte dello spazio sul fondo. Entra un gruppo di allestitori con scotch, trapani, matite, pennelli, barattoli di [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/351/rappresentazioni-di-rappresentazioni-fiorenza-menni-e-marta-dellangelo.html</guid>
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        <item>
            <title>Corpo, spazio urbano e cartografia: Alessandro Carboni a Bologna</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/350/corpo-spazio-urbano-e-cartografia-alessandro-carboni-a-bologna.html</link>
            <description>
	Venerd&amp;igrave; scorso siamo stati ospiti di una sessione di lavoro che Alessandro Carboni sta conducendo ad AtelierSi. Abbiamo potuto sbirciare una porzione parziale del suo pi&amp;ugrave; ampio progetto Always Becoming#Bologna che si svilupper&amp;agrave; a Bologna fino al 18 marzo includendo non solo il workshop, ma anche dei talks curati insieme a Piersandra Di Matteo, una performance con installazione (17 e 18 marzo) e una lecture (18 marzo).
	Quello che segue &amp;egrave; una sorta di foto-racconto che attraverso immagini fotografiche cerca di entrare nelle viscere di questo percorso &amp;ldquo;erratico&amp;rdquo; tra corpo, spazio urbano e cartografia.
	
	
	
	Carboni illustra ai ragazzi partecipanti al workshop il [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        <item>
            <title>Voci da una piccola rivoluzione. Sorry, boys di Marta Cuscunà</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/348/voci-da-una-piccola-rivoluzione-sorry-boys-di-marta-cuscuna.html</link>
            <description>
	L&amp;#39;orizzonte della scena &amp;egrave; coperto di teste, fissate ciascuna nella cornice lignea dei trofei di caccia. Un gruppo di giovani sulla sinistra, un gruppo di adulti sulla destra, separati al centro da un grande monitor. Sorry, boys di Marta Cuscun&amp;agrave; &amp;egrave; un intreccio di voci che raccontano una storia realmente accaduta, terza tappa del progetto sulle &amp;laquo;Resistenze Femminili&amp;raquo; (insieme a &amp;Egrave; bello vivere liberi! Vincitore al Premio Scenario Ustica, 2009 e La semplicit&amp;agrave; ingannata, 2012).
	Il fatto &amp;egrave; estremo: nel 2008 a Gloucester, piccola citt&amp;agrave; del Massachusetts, diciotto ragazze della medesima scuola rimangono incinte nello stesso breve arco di tempo. L&amp;#39;infermeria [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/348/voci-da-una-piccola-rivoluzione-sorry-boys-di-marta-cuscuna.html</guid>
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            <title>Speciale Est. Voci da un'altra Europa</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/283/speciale-est-voci-da-unaltra-europa.html</link>
            <description>
	

	Di quale teatro stiamo parlando, quando parliamo di del teatro dell&amp;#39;Europa dell&amp;#39;Est? Questo speciale tenta di fornire una risposta legata all&amp;#39;esperienza, una fotografia &amp;ldquo;dal vero&amp;rdquo; composta da diversi materiali a cura di Francesco Brusa. Per alcuni mesi, infatti, avremo la possibilit&amp;agrave; di vedere con i nostri occhi, di incontrare artisti che vivono e lavorano a Est e che sono per lo pi&amp;ugrave; sconosciuti a Ovest. Ne uscir&amp;agrave;, speriamo, un ritratto polifonico e potenzialmente sempre aperto all&amp;#39;ingresso di nuove voci.
	Inizieremo dando conto di un libro che prova a fare il punto di alcune ricerche teatrali, edito nel 2014 dal Sibiu International [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>Come di fronte a un sogno. Poltergeist di LaQuiete Teatro</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/345/come-di-fronte-a-un-sogno-poltergeist-di-laquiete-teatro.html</link>
            <description>
	

	Il sipario &amp;egrave; chiuso, il Quartetto Cetra canta di una relazione amorosa fondata sull&amp;#39;illusione, con la donna spinta sull&amp;#39;orlo di un baratro. Si apre il sipario, c&amp;#39;&amp;egrave; una ragazza che indossa panni da boxeur, in un minuscolo soggiorno con un tavolino, una radio, la Settimana Enigmistica. La voce si distorce, si allunga ed echeggia di fronte al microfono, la donna accenna all&amp;#39;attesa di un mezzo pubblico, al non avvicinarsi a una linea gialla che vediamo tracciata a terra; alza le mani colpevole, il volto si contorce, si alza una musica sacra. Racconta e sembra rivolgersi a noi, o forse &amp;egrave; [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/345/come-di-fronte-a-un-sogno-poltergeist-di-laquiete-teatro.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Destarsi dopo l'ultimo respiro. David è morto di Babilonia Teatri</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/341/destarsi-dopo-lultimo-respiro-david-e-morto-di-babilonia-teatri.html</link>
            <description>
	

	Personaggi sbozzati fra presentazione e rappresentazione, manipolati, quasi circuiti da attori che per intervalli s&amp;#39;immergono in un gorgo di azioni tragiche e se ne tengono per&amp;ograve; anche a distanza, per poterle lucidamente&amp;nbsp;raccontare. Quelle sulla scena di&amp;nbsp;David &amp;egrave; morto di Babilonia Teatri sono presenze che ondeggiano fra adesione e distanza, fra dramma e narrazione. Una voce off informa che l&amp;#39;attore che vedremo far&amp;agrave; David; riconosciamo il timbro del regista Enrico Castellani, autore dello spettacolo insieme a Valeria Raimondi. Nello spazio, corde a vista e quinte abbassate fanno da contrappunto ai velluti e ai lampadari del Teatro Goldoni di Venezia. La sala [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/341/destarsi-dopo-lultimo-respiro-david-e-morto-di-babilonia-teatri.html</guid>
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            <title>La legge del denaro. Trattato di economia e Lourdes di Andrea Cosentino</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/340/la-legge-del-denaro-trattato-di-economia-e-lourdes-di-andrea-cosentino.html</link>
            <description>
	
	foto Enea Tomei
	
	Trattato di economia di Roberto Castello e Andrea Cosentino (Ponte a Moriano, Lucca)
	
	Non poteva che essere cos&amp;igrave;. Il 2015, tra le tante cose, &amp;egrave; stato l&amp;rsquo;anno del nuovo regolamento ministeriale e per chi fa teatro un anno di grandi cambiamenti. Ora con l&amp;rsquo;anno nuovo confusione e disordine sembrano crescere, ma nella confusione ci sono sempre brecce che si aprono, per la buona volont&amp;agrave; di pochi volenterosi e anche per coincidenze fortunate che, nel caos, possono crescere. Prendiamola cos&amp;igrave;, per non lasciarci andare alle angosce di una crisi economica paludosa che investe tutto quanto e accentua comportamenti pi&amp;ugrave; feroci. [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/340/la-legge-del-denaro-trattato-di-economia-e-lourdes-di-andrea-cosentino.html</guid>
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            <title>A testa alta di fronte alla realtà. Capatosta di CREST</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/337/a-testa-alta-di-fronte-alla-realta-capatosta-di-crest.html</link>
            <description>
	Una fabbrica, il suo acciaio, le alte temperature, il corpo degli uomini, i loro organi interni. Dal cervello al cuore alla pelle, la realt&amp;agrave; &amp;egrave; materia difficilissima da trattare in scena. Spesso la si trasforma in affabulazione narrativa per farla funzionare, altrettanto spesso la si rappresenta e sono poche le occasioni in cui emerge veritiera dalle battute degli attori. Capatosta affronta di petto le vicende dell&amp;#39;Ilva di Taranto, ad oggi l&amp;#39;acciaieria pi&amp;ugrave; grande d&amp;#39;Italia (e d&amp;#39;Europa) con altoforni di 40 metri di altezza, ormai integrati nel paesaggio della citt&amp;agrave;. A poche centinaia di metri dall&amp;#39;Ilva sta la sede di CREST, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Vivere la comunità. Conversazione con Ryszard Kalinowski (Teatr Tanca Lublin)</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/335/vivere-la-comunita-conversazione-con-ryszard-kalinowski-teatr-tanca-lublin.html</link>
            <description>
	Questo articolo fa parte di Speciale Est. Voci da un&amp;#39;altra Europa.
	
	Abbiamo incontrato al festival PlaStforma&amp;nbsp;Ryszard Kalinowski, danzatore e coreografo della compagnia Teatr Tanca Lublin.
	Il Teatr Tanca Lublin proviene da una realt&amp;agrave; interessante non solo dal punto di vista del teatro, ma anche da quello delle politiche che lo dovrebbero sostenere. Il Center for Culture di Lublin &amp;egrave; infatti una struttura comunale data in gestione ad artisti e compagnie e che quindi coniuga l&amp;#39;orizzontalit&amp;agrave; della gestione con la verticalit&amp;agrave; del supporto istituzionale. Non &amp;egrave; forse un caso che questo avvenga in Polonia, la cui societ&amp;agrave; si trova in un momento di [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Il giro del mondo in 80 giorni. Teatro Sotterraneo riscrive Jules Verne</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/334/il-giro-del-mondo-in-80-giorni-teatro-sotterraneo-riscrive-jules-verne.html</link>
            <description>
	Sali su un treno, afferra una slitta, corri al porto e imbarcati su una nave, attraversa la foresta in groppa a un elefante, salva una donna da un rogo acceso e il tuo servitore da un&amp;#39;orda di indiani e infine spendi e spandi le tue sterline sperando di arrivare, al pi&amp;ugrave; presto, a casa. Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne, romanzo di fine Ottocento, narra l&amp;#39;ardita scommessa del ricco gentleman londinese Phileas Fogg ingaggiata con i membri del Reform Club, compagni di societ&amp;agrave; e di gioco.
	Il signor Fogg mette in palio una somma di 20.000 sterline [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/334/il-giro-del-mondo-in-80-giorni-teatro-sotterraneo-riscrive-jules-verne.html</guid>
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            <title>A House in Asia. 11 settembre 2015, Short Theatre Festival</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/333/a-house-in-asia-11-settembre-2015-short-theatre-festival.html</link>
            <description>
	L&amp;#39;attacco terroristico alle torri gemelle &amp;egrave; &amp;laquo;la pi&amp;ugrave; grande opera d&amp;#39;arte di tutti i tempi&amp;raquo;. Cos&amp;igrave; Karlheinz Stockhausen definiva provocatoriamente l&amp;#39;11 settembre 2001. Cos&amp;igrave; inizia A House in Asia di Agrupaci&amp;ograve;n Se&amp;ntilde;or Serrano: raffinato spettacolo sulle nostre societ&amp;agrave; dello spettacolo.
	&amp;Egrave; l&amp;#39;11 settembre 2015 a Roma, durante il festival Short Theatre. Siamo in un teatro e siamo anche, virtualmente, all&amp;#39;interno di un videogioco, dentro a una cabina di comando: sentiamo le voci indistinte dei piloti, sappiamo che c&amp;#39;&amp;egrave; un bersaglio che vogliamo raggiungere, non sappiamo ancora quale. Pochi minuti d&amp;#39;attesa, poi nello spazio visivo dell&amp;#39;inquadratura compaiono le due torri: intatte, sicure, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/333/a-house-in-asia-11-settembre-2015-short-theatre-festival.html</guid>
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            <title>Tra quotidiano e intimità. &quot;Everything is ok&quot; di D'Agostin e &quot;Paradise&quot; di ...</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/332/tra-quotidiano-e-intimita-everything-is-ok-di-dagostin-e-paradise-di-marilungo.html</link>
            <description>
	Un jukebox impazzito, una radio delirante che non riesce a trovare la sua stazione. Marco D&amp;#39;Agostin, indossando una camicia con pappagalli colorati, si posiziona davanti al pubblico e canta filastrocche in inglese, hit commerciali, parla in spagnolo e cita annunci televisivi. Everything is ok &amp;egrave; il nuovo lavoro del giovane coreografo, visto al DID Studio all&amp;#39;interno del Danae Festival a Milano.
	Il danzatore, che qui dimostra anche di saper cantare, dopo una formazione con coreografi di fama internazionale (Yasmeen Godder, Emio Greco, Sharon Friedman) e un percorso da interprete per Alessandro Sciarroni, William Collins e altri, prosegue la propria ricerca inaugurata [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Something to live for. Recensione di deGeneration di Hofes Shechter</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/329/something-to-live-for-recensione-di-degeneration-di-hofes-shechter.html</link>
            <description>
	Something to fight for.
	Something to live for.
	Something to die for.

	A distanza di qualche giorno, torna nitido alla mente il ritornello assorbito all&amp;#39;inizio dello spettacolo ospitato a Reggio Emilia durante il progetto di Festival Aperto, e dedicato al coreografo israeliano Hofesh Shechter, da anni attivo a Londra. Ha risuonato con voce confusa facendosi spazio nella densa bruma in cui i danzatori di deGeneration hanno vissuto per un&amp;#39;ora o poco pi&amp;ugrave; le loro insofferenze, difficolt&amp;agrave; e speranze in quanto esseri umani, sotto gli occhi di altri esseri umani. Con le loro fisicit&amp;agrave; differenti e accaldati sotto il velluto dei costumi, hanno mostrato [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/329/something-to-live-for-recensione-di-degeneration-di-hofes-shechter.html</guid>
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        <item>
            <title>Abitare il mondo. A proposito di &quot;Tiny&quot; di Annamaria Ajmone</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/328/abitare-il-mondo-a-proposito-di-tiny-di-annamaria-ajmone.html</link>
            <description>
	&amp;Egrave;&amp;nbsp;tra un gruppo di cardi secchi, immobile guarda dritto davanti a s&amp;eacute;. Io guardo dritto davanti a me e, inevitabilmente, voglio essere l&amp;agrave;, perch&amp;eacute; Annamaria Ajmone ha la peculiarit&amp;agrave; di riuscire ad attirarti nella sua sfera aprendo un sentiero che va da pelle a pelle. Lei esplora lo spazio, io mi perdo nella sua danza, nelle sue &amp;ldquo;pratiche di abitazione&amp;rdquo;, le stesse pratiche che ha sperimentato all&amp;#39;interno dello squero San Trovaso (piccolo cantiere in cui riparare le gondole) durante l&amp;#39;ultima Biennale Danza presentando Buan (termine che deriva dal tedesco antico e significa abitare). Tiny, il nuovo progetto iniziato nel 2013 [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/328/abitare-il-mondo-a-proposito-di-tiny-di-annamaria-ajmone.html</guid>
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        <item>
            <title>Autobiografia della scena performativa. Appunti da &quot;Motherlode&quot;, Drodesera festival 2015</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/326/autobiografia-della-scena-performativa-appunti-da-motherlode-drodesera-festival-2015.html</link>
            <description>
	Fra le righe della programmazione di un festival dovrebbe leggersi il modo in cui il teatro sta provando a raccontare questi anni. Fra narcisismi sfrenati, post-realtà e una Storia spesso relegata negli interstizi, ci si chiede cosa stia facendo il teatro per produrre narrazioni alternative, nelle quali intravedere una ?differenza?, una messa in discussione dello spirito dei tempi. La struttura che assume un festival, la sua ?geografia?, può provare a fornire una risposta.
	Ci sono festival che rispecchiano la molteplicità del presente diramandosi in mille rivoli che vanno oltre la programmazione di spettacoli, costruendo un tessuto che connette installazioni, concerti, dibattiti, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/326/autobiografia-della-scena-performativa-appunti-da-motherlode-drodesera-festival-2015.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Ours&quot; di Idan Sharabi. Ritmopatologia della vita quotidiana</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/327/ours-di-idan-sharabi-ritmopatologia-della-vita-quotidiana.html</link>
            <description>
	Nell&amp;#39;ambito di Gender Bender Festival 2015 abbiamo visto Ours, del coreografo Idan Sharabi. Lo spettacolo &amp;egrave; stato presentato all&amp;#39;Arena del Sole insieme a Please Me Please della corografa Liat Waysbort, un doppio sguardo sulla coreografia contemporanea di provenienza israeliana.
	
	&amp;laquo;La casa &amp;egrave; semplicemente una coperta&amp;raquo; dice la voce registrata che accompagna i movimenti di Idan Sharabi e Dor Mamalia, ma bastano pochi gesti sul palco per accorgersi che cos&amp;igrave; semplice non &amp;egrave;. La casa pu&amp;ograve; essere nascondiglio, trappola, zona di comfort; la casa &amp;egrave; attesa del ritorno e voragine che si apre dietro agli sguardi, tangibile bisogno del corpo che diventa [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/327/ours-di-idan-sharabi-ritmopatologia-della-vita-quotidiana.html</guid>
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            <title>Il canto del cigno. Schwanengesang D744 di Romeo Castellucci</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/325/il-canto-del-cigno-schwanengesang-d744-di-romeo-castellucci.html</link>
            <description>
	&amp;Egrave; antica convinzione popolare che il cigno reale, detto anche cigno muto, poco prima di morire libri nell&amp;#39;aria un canto di raffinata e struggente bellezza. L&amp;#39;addio alla vita prende cos&amp;igrave; corpo in una canzone universalmente dolorosa, velata di nostalgia. Nella lingua parlata, per analogia, l&amp;#39;espressione &quot;canto del cigno&quot; (Schwanengesang in tedesco) indica l&amp;#39;ultima opera di valore di una carriera artistica in declino. Castellucci, non senza una sotterranea vena ironica, torna a dissestare il piano lineare della rappresentazione e introduce, nel suo Schwanengesang D744, un&amp;#39;essenza doppia e metateatrale. Cos&amp;igrave; lo Schwanengesang &amp;egrave; la nostalgia romantica dei lieder di Schubert, portata in [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/325/il-canto-del-cigno-schwanengesang-d744-di-romeo-castellucci.html</guid>
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            <title>La realtà per costruire ciò che siamo. Note su MDLSX di Motus</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/323/la-realta-per-costruire-cio-che-siamo-note-su-mdlsx-di-motus.html</link>
            <description>
	
	
	&amp;Egrave; uno sguardo intimo dove vero e finto si mescolano e combattono; ha la ferocia analitica utile per dire &quot;io&quot;, ma possiede anche le accensioni visionarie necessarie per immaginare un &amp;ldquo;noi&amp;rdquo;; inizia con un filmino di famiglia, una bambina che canta C&amp;#39;era un ragazzo al Karaoke su uno shermo tondo sospeso. Quella bambina &amp;egrave; Silvia Calderoni.
	MDLSX di Motus si apre portandoci negli anni &amp;#39;80, esibendo quasi una carta d&amp;#39;identit&amp;agrave; dell&amp;#39;immaginario. Vien da pensare a certi tormentoni sui social quando lacerti di canzonette, jingle pubblicitari, sigle dei cartoni animati giapponesi vengono postati con un misto di fierezza e nostalgia come fossero [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/323/la-realta-per-costruire-cio-che-siamo-note-su-mdlsx-di-motus.html</guid>
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        <item>
            <title>Be SpectACTive e Kilowatt. La scena contemporanea e il pubblico a Sansepolcro</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/322/be-spectactive-e-kilowatt-la-scena-contemporanea-e-il-pubblico-a-sansepolcro.html</link>
            <description>
	Di &amp;ldquo;spettatori&amp;rdquo; si parla molto ultimamente, attraverso progetti e processi che provano ad avvicinare uno dei due fondamenti della relazione teatrale. Se ne &amp;egrave; sempre parlato, a dire il vero, o almeno lo hanno fatto maestri e innovatori della scena attraverso azioni e scritti che hanno immaginato e &amp;ldquo;inventato&amp;rdquo; i fondamenti stessi di tale relazione; cos&amp;igrave; come lo hanno sempre fatto gli studiosi, concentrandosi sui meccanismi della ricezione (i lavori sullo &amp;laquo;spettatore modello&amp;raquo; di De Marinis, per esempio) o scavando nella sua sostanza antropologica (lo &amp;laquo;spettatore partecipante&amp;raquo; di Giacch&amp;eacute;). Esistono poi studi in campo filosofico ed estetico, la letteratura proveniente [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>Pistoia e il west. Note su &quot;Ci scusiamo per il disagio&quot; de Gli Omini</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/320/pistoia-e-il-west-note-su-ci-scusiamo-per-il-disagio-de-gli-omini.html</link>
            <description>
	Area deposito rotabili storici di Pistoia, defilata rispetta alla stazione. Poco distante vanno e vengono treni regionali, non lontano si fabbricano freccerosse all&amp;#39;AnsaldoBreda. Lo spazio scenico &amp;egrave; un punto di fuga prospettico: due fari sul fondo puntati verso di noi, ai lati due carrozze storiche, come il treno centoporte, dagli interni in legno. L&amp;#39;aria estiva odora di ferro.
	
	
	ph Gabriele Acerboni
	
	Gli Omini ci raccontano la stazione. Ci scusiamo per il disagio rielabora le voci, le storie, gli aneddoti raccolti in centinaia di interviste, secondo un metodo di raccolta &amp;ldquo;sul campo&amp;rdquo; che sfuma ricerca drammaturgica in indagine antropologica. Ci sono solo due [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/320/pistoia-e-il-west-note-su-ci-scusiamo-per-il-disagio-de-gli-omini.html</guid>
        </item>
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            <title>Franco Maresco per Franco Scaldati</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/319/franco-maresco-per-franco-scaldati.html</link>
            <description>
	
	
	Gli uomini di questa citt&amp;agrave; io non li conosco &amp;egrave; il titolo commovente e doloroso dell&amp;rsquo;ultimo film-documentario di Franco Maresco, dedicato all&amp;rsquo;attore e drammaturgo Franco Scaldati, scomparso due anni fa. Che il cinema guardi al teatro (alla sua storia, alla sua cultura specifica), dedicandogli attenzione e spazio narrativo, non &amp;egrave; per niente scontato, anzi &amp;egrave; fatto piuttosto raro. In felice controtendenza questi ultimi mesi hanno visto l&amp;rsquo;uscita anche dei due documentari del montatore e regista Jacopo Quadri, figlio del critico Franco Quadri, dedicati a Luca Ronconi ed Eugenio Barba.
	Dell&amp;rsquo;ultimo scorcio di secolo, Scaldati &amp;egrave; figura minoritaria, ma non minore. Sconosciuto [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/319/franco-maresco-per-franco-scaldati.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Una misteriosa foresta di ombre. Il Fauno e la Sagra per Marie Chouinard</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/317/una-misteriosa-foresta-di-ombre-il-fauno-e-la-sagra-per-marie-chouinard.html</link>
            <description>
	Per questo appuntamento di Focus Quebec la programmazione del Teatro Comunale di Ferrara si confronta col passato. Non solo con il passato storico, come appare alla lettura dei titoli in programma, Pr&amp;eacute;lude &amp;agrave; l&amp;#39;apr&amp;egrave;s-midi d&amp;#39;un faune e Le sacre du printemps, rivoluzionari e scandalosi spettacoli firmati da Nijinskji all&amp;#39;alba del Novecento, ma anche con il passato prossimo dell&amp;#39;artista a cui la serata &amp;egrave; dedicata, Marie Chouinard. Entrambe le creazioni appartengono infatti alla storia della coreografa canadese. Il primo risale a quando ancora la Chouinard eseguiva unicamente assoli: il debutto del suo Fauno &amp;egrave; del 1987, in una versione allora amputata [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/317/una-misteriosa-foresta-di-ombre-il-fauno-e-la-sagra-per-marie-chouinard.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Scuole di teatro in rete. Una discussione sul presente e il futuro dei giovani attori</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/316/scuole-di-teatro-in-rete-una-discussione-sul-presente-e-il-futuro-dei-giovani-attori.html</link>
            <description>
	Cosa rende professionale una scuola di teatro? L&amp;#39;Italia permette di professionalizzare la figura dell&amp;#39;attore con il suo sistema normativo? Questi interrogativi hanno bisogno di risposte immediate, sia per fare in modo che l&amp;#39;offerta formativa qualifichi la figura dell&amp;#39;artista e sia, in generale, per dare la possibilit&amp;agrave; al nostro paese di crescere dal punto di vista delle arti. L&amp;#39;Accademia Teatrale Veneta, fondata nel 2007 e rappresentata dal presidente Manuela Massini e dal direttore artistico Renato Gatto, si fa portavoce dei problemi organizzativi e amministrativi delle scuole di teatro cercando di coinvolgere altri istituti o accademie italiane di formazione professionale per attori. [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/316/scuole-di-teatro-in-rete-una-discussione-sul-presente-e-il-futuro-dei-giovani-attori.html</guid>
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            <title>Oriente Occidente a Rovereto: percezioni sensoriali e sociali</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/315/oriente-occidente-a-rovereto-percezioni-sensoriali-e-sociali.html</link>
            <description>
	
	Carne e dramma secondo il LEV di Sharon Eyal

	Siamo gi&amp;agrave; a settembre e in pochi ancora pensano al mare, al caldo e all&amp;#39;ozio agostano. La nostra direzione in questi giorni di fine estate &amp;egrave; stata Rovereto, citt&amp;agrave; trentina che ogni anno dal 1981 ospita il Festival Oriente Occidente. Grazie ai suoi spettacoli e agli incontri con artisti di tutto il mondo, il festival &amp;egrave; sempre pi&amp;ugrave; focalizzato sulla danza, negli ultimi anni forse con un cambio di prospettiva &amp;ldquo;cardinale&amp;rdquo;: una ricerca da nord a sud, come ha affermato il direttore di Danza&amp;Danza Maria Luisa Buzzi in una recente iintervista. Ci [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/315/oriente-occidente-a-rovereto-percezioni-sensoriali-e-sociali.html</guid>
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            <title>La beatitudine di Fibre Parallele. Cartolina da Castrovillari</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/313/la-beatitudine-di-fibre-parallele-cartolina-da-castrovillari.html</link>
            <description>
	L&amp;rsquo;ultimo lavoro di Fibre Parallele intitolandosi La beatitudine non poteva che presentare aspetti a dir poco atroci. D&amp;rsquo;altronde gi&amp;agrave; nel titolo del precedente spettacolo si accostava lo &amp;ldquo;splendore&amp;rdquo; al &amp;ldquo;supplizio&amp;rdquo;, con un certo piacere del ribaltamento, e si procedeva per quattro lunghi episodi che sembravano quasi exempla di una morale stravolta. La beatitudine pare nascere come lo sviluppo narrativo della prima scena dedicata a La coppia. In quel caso due sposini, molto borghesi, erano letteralmente incatenati a un divano, occupato al centro da un ridicolo gattino meccanico. Adesso le coppie sono due: da una parte i giovani che non riescono [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Danzare in Bielorussia, fra calcolo e sensualità. Karakuli Dance Theater</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/312/danzare-in-bielorussia-fra-calcolo-e-sensualita-karakuli-dance-theater.html</link>
            <description>
	Questo articolo fa parte di Speciale Est. Voci da un&amp;#39;altra Europa
	
	Approdato recentemente anche a Bologna a Teatri di Vita, il Karakuli Dance Theater &amp;egrave; passato per il palco di PlaStforma con l&amp;#39;irruenza di una locomotiva, fatta di carrozze diverse fra loro. One in the square&amp;nbsp;&amp;egrave; infatti una notevole prova corale, dove per&amp;ograve; i singoli danzatori, invece di fondersi e amalgamarsi in un&amp;#39;unica prospettiva coreografica, spiccano pi&amp;ugrave; che se fossero da soli. Un approccio al gesto lineare e sgangherato allo stesso tempo, in cui il rigore dello stile si sfalda spontaneamente in sensualit&amp;agrave; di corpi e immagini. Ne abbiamo parlato con [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/312/danzare-in-bielorussia-fra-calcolo-e-sensualita-karakuli-dance-theater.html</guid>
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            <title>Shakespeare. Know Well e la città sospesa della Fortezza. Cartolina da Volterra</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/311/shakespeare-know-well-e-la-citta-sospesa-della-fortezza-cartolina-da-volterra.html</link>
            <description>
	Un manto sabbioso ricopre il suolo. &amp;Egrave; un fondo friabile e permeabile, temporaneamente depositato, in contrasto con la fissit&amp;agrave; delle pietre della Fortezza Medicea di Volterra, carcere di massima sicurezza. Croci, croci e ancora croci. Stanno a terra e in alto, sono poste in cima a intelaiature di legno, sono conficcate dentro a scale e scalette che sembrano destinare chi le sale a una caduta nel vuoto.
	Un letto al centro, due donne attorniano la sua imponente testiera di legno. Un&amp;#39;altra donna vestita di nero tende le braccia con in mano un fazzoletto, ripetendo pi&amp;ugrave; e pi&amp;ugrave; volte l&amp;#39;ostensione della stoffa. [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/311/shakespeare-know-well-e-la-citta-sospesa-della-fortezza-cartolina-da-volterra.html</guid>
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            <title>Kriminal Tango di Fanny &amp; Alexander. Cartolina da Ravenna</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/310/kriminal-tango-di-fanny-alexander-cartolina-da-ravenna.html</link>
            <description>
	&amp;Egrave; il 18 luglio e ci troviamo alla festa lungo la darsena di Ravenna che l&amp;rsquo;amministrazione comunale ha organizzato per celebrare il titolo di capitale italiana della cultura. Festa popolare con concerti, stand gastronomici, mostre e performance a costellare un&amp;rsquo;affascinante area industriale in disuso della citt&amp;agrave; romagnola. Fa eccezione l&amp;rsquo;Almagi&amp;agrave;, ex raffineria dello zolfo gi&amp;agrave; da anni rinata come luogo per ospitare le ricerche di teatro e di danza che nascono o passano a Ravenna, e dove anche per questa serata si susseguono le ultime produzioni di Tanti Cosi Progetti, Menoventi, gruppo nanou e Fanny &amp; Alexander. Spettacoli a ingresso [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/310/kriminal-tango-di-fanny-alexander-cartolina-da-ravenna.html</guid>
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        <item>
            <title>100 donne e 300 coristi: Sharon Fridman in viaggio nella memoria. Cartolina da Bassano</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/309/100-donne-e-300-coristi-sharon-fridman-in-viaggio-nella-memoria-cartolina-da-bassano.html</link>
            <description>
	Bassano, dal Veneto all&amp;#39;Europa
	Il fascino delle finestre usurate. I raggi del sole infilzati tra i rami. Il belvedere immenso di Viale Martiri. Il Ponte Vecchio. Il riflesso delle case sul fiume Brenta. Le ombre delle nuvole avviluppate sulle montagne. Questi momenti calamitavano il mio sguardo quando sono arrivata a Bassano del Grappa. Ricordo la sensazione di serenit&amp;agrave;, di calma, e respiravo il silenzio di una citt&amp;agrave; che in realt&amp;agrave; &amp;egrave; in pieno fermento artistico, da ormai 35 anni, grazie a Operaestate Festival Veneto, struttura che d&amp;agrave; spazio a discipline come la danza e il teatro, ma anche alla lirica e [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/309/100-donne-e-300-coristi-sharon-fridman-in-viaggio-nella-memoria-cartolina-da-bassano.html</guid>
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            <title>Fare teatro in Bielorussia. Intervista a Vyacheslav Inozemtseva del festival PlaStforma</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/308/fare-teatro-in-bielorussia-intervista-a-vyacheslav-inozemtseva-del-festival-plastforma.html</link>
            <description>
	Questo articolo fa parte di Speciale Est. Voci da un&amp;#39;altra Europa
	
	Vyacheslav Inozemtseva &amp;egrave; direttore del teatro InZhest e organizzatore di PlaStforma. Con lui discutiamo delle esigenze e degli obiettivi che animano il festival, dei risultati che ha raggiunto e del pubblico che lo segue. Inoltre, indaghiamo il ruolo che danza e teatro hanno nella societ&amp;agrave; bielorussa, cercando di cogliere le eredit&amp;agrave; del passato e delineare le possibilit&amp;agrave; del futuro.
	
	Perch&amp;eacute; hai sentito questo festival come necessario? Che cosa ti sembrava doveroso di essere mostrato al pubblico Bielorusso?
	
	Innanzitutto mi premeva mostrare al pubblico bielorusso un nuovo e diverso modo di fare teatro, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/308/fare-teatro-in-bielorussia-intervista-a-vyacheslav-inozemtseva-del-festival-plastforma.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Demoni di Alessandro Miele e Alessandra Crocco. Cartolina da Foligno e Faenza</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/307/demoni-di-alessandro-miele-e-alessandra-crocco-cartolina-da-foligno-e-faenza.html</link>
            <description>
	Di solito nelle recensioni teatrali si svelano trama ed eventuali colpi di scena, senza tanti giri di parola. L&amp;rsquo;avvertimento &amp;ldquo;attenzione alto rischio di spoiler&amp;rdquo; lo si usa per il cinema o le serie tv, e quasi mai per il teatro. Perch&amp;eacute;? Vengono in mente almeno quattro plausibili ragioni:&amp;nbsp; la convinzione che chi legge la recensione non andr&amp;agrave; mai a vedere lo spettacolo; chi legge e va vedere lo spettacolo &amp;egrave; molto probabile che abbia dimenticato pressoch&amp;eacute; tutto, a parte forse il giudizio complessivo (vale la pena o no); il coup de th&amp;eacute;&amp;acirc;tre di per s&amp;eacute; vale quanto una bolla di [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/307/demoni-di-alessandro-miele-e-alessandra-crocco-cartolina-da-foligno-e-faenza.html</guid>
        </item>
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            <title>San Francesco qui e ora, per Roberto Corradino. Cartolina dai Teatri del sacro, Lucca</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/306/san-francesco-qui-e-ora-per-roberto-corradino-cartolina-dai-teatri-del-sacro-lucca.html</link>
            <description>
	Un bando nazionale per progetti teatrali legati ai temi della spiritualit&amp;agrave;. Una ventina progetti selezionati, che hanno debuttato a Lucca dall&amp;#39;8 al 14 giugno grazie a un percorso di coproduzione fatto di brevi ospitalit&amp;agrave; e sostegno economico. La possibilit&amp;agrave; di circuitazione delle opere finite a livello nazionale in teatri parrrocchiali, cinema, sale diocesane. La presenza in cartellone di alcune importanti realt&amp;agrave; della scena di ricerca (Punta Corsara, Andrea Cosentino, C&amp;eacute;sar Brie ecc) insieme ad altre compagnie meno note o amatoriali. E poi laboratori per spettatori, workshops di social media storytelling, incontri quotidiani fra compagnie e pubblico. Questo &amp;egrave; stato Teatri [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
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            <title>Cucita con tre metri di tramonto. Eresia della felicità del Teatro delle Albe a Milano</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/305/cucita-con-tre-metri-di-tramonto-eresia-della-felicita-del-teatro-delle-albe-a-milano.html</link>
            <description>
	Dal 21 al 25 luglio, con Eresia della felicit&amp;agrave; del Teatro delle Albe, duecento adolescenti provenienti da tutto il mondo prenderanno parte alla &amp;laquo;creazione a cielo aperto per Vladimir Majakovskij&amp;raquo; nel fossato del Castello Sforzesco di Milano.
	Abbiamo gi&amp;agrave; attraversato il lavoro, alla sua nascita nel 2011 a Santarcangelo, con i contributi dell&amp;#39;Osservatorio critico&amp;nbsp;e con un quaderno pubblicato durante il festival. Per questa occasione, restituiremo la visione quotidiana di Eresia della felicit&amp;agrave; con dei frammenti audio che raccoglieranno le interviste ai creatori e agli ospiti presenti, unendovi le atmosfere che circondano il lavoro.
	
	Luned&amp;igrave; 20 luglio 2015 / Paesaggio sonoro. L&amp;#39;arrivo e [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/305/cucita-con-tre-metri-di-tramonto-eresia-della-felicita-del-teatro-delle-albe-a-milano.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Al centro della periferia, danzare sul ring. Plastforma, Belarus e altri teatri di Minsk</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/304/al-centro-della-periferia-danzare-sul-ring-plastforma-belarus-e-altri-teatri-di-minsk.html</link>
            <description>
	Questo articolo fa parte di Speciale Est. Voci da un&amp;#39;altra Europa
	
	Minsk &amp;egrave; una citt&amp;agrave; di due milioni di abitanti ma si ha l&amp;#39;impressione che tutto sia a portata di mano. Vuoi perch&amp;eacute; un l&amp;#39;isolazionismo a livello esterno la rende pi&amp;ugrave; collegata e omogenea all&amp;#39;interno. Vuoi perch&amp;eacute; in un ambiente come quello del teatro indipendente, che qua non gode di forte riconoscimento e grandi possibilit&amp;agrave;, stringere e coltivare rapporti diventa essenziale e rende pertanto facile, a un visitatore occasionale, provare a ripercorrerne il filo. Dal 10 al 16 febbraio &amp;egrave; andata in scena la terza edizione di PlaStforma, festival di &quot;teatro [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Danzare a est. Conversazione con Benno Voorham.</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/294/danzare-a-est-conversazione-con-benno-voorham.html</link>
            <description>
	Questo articolo fa parte di Speciale Est. Voci da un&amp;#39;altra Europa
	
	Benno Voorham, coreografo olandese con base in Svezia, ha all&amp;#39;attivo diversi progetti che coinvolgono Paesi dell&amp;#39;Est europeo (Moldavia, Ucraina, Bielorussia, Georgia). Con ???/Home ha esplorato, tramite whorkshop con bambini, le differenti accezioni che pu&amp;ograve; assumere il concetto di casa, documentando l&amp;#39;intero processo di creazione (http://theprojecthome.org/about/). Violen?a, o istorie de dragoste, presentato al Teatru Ionesco di Chisinau, &amp;egrave; una notevole prova corale, sulla parola che si fa movimento e sul movimento che si fa parola. Un continuo rimpallo di giochi verbali e gesti fisici, aneddoti individuali e racconti di una comunit&amp;agrave; [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Fare teatro e critica in Moldavia. Conversazione con Rosanda Curca</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/292/fare-teatro-e-critica-in-moldavia-conversazione-con-rosanda-curca.html</link>
            <description>
	Questo articolo fa parte di Speciale Est. Voci da un&amp;#39;altra Europa
	
	Rusanda Curca &amp;egrave; critica, assistente alla direzione artistica del Teatrul Ionesco (http://tei.md/acasa), nonch&amp;eacute; fra le organizzatrici del festival Verbarium di Chisinau. Con lo Ionesco, propone una stagione che unisce programmazione di repertorio a momenti di ricerca, in cui ad essere invitati sono spesso artisti internazionali. Verbarium &amp;egrave; invece il primo festival internazionale di drammaturgia contemporanea di Chisinau, che nasce proprio per sopperire alla carenza di autori e testi &quot;nuovi&quot;. Nonostante la quasi assoluta mancanza di fondi, il festival si alimenta della circolazione delle idee, che crede fondamentale per la nascita [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Perché è importante andare a Ipercorpo, a Forlì fino al 31 maggio</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/291/perche-e-importante-andare-a-ipercorpo-a-forli-fino-al-31-maggio.html</link>
            <description>
	La prima edizione si era svolta a Forl&amp;igrave; nel 2006 come ideale prosecuzione di un network di compagnie, legate a un libro curato da Paolo Ruffini e a una rassegna voluta da Santasangre al Kollatino Underground. Si svolgeva nelle sale squadrate di capannoni industriali a Terra del Sole, i &amp;ldquo;Magazzini Interstock&amp;rdquo;. Negli anni ha trovato nuovi spazi assecondando una tensione a rivolgere domande complesse alla propria citt&amp;agrave;, diventando gradualmente punto di riferimento per le arti sceniche in Romagna. Ipercorpo &amp;egrave; un progetto della compagnia Citt&amp;agrave; di Ebla, &amp;egrave; iniziato il 28 maggio e prosegue sino a domenica 31 alla Fabbrica [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        <item>
            <title>Restare a casa. &quot;La famiglia Campione&quot; de Gli Omini</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/290/restare-a-casa-la-famiglia-campione-de-gli-omini.html</link>
            <description>
	Restiamo qui, nessuno si muova. Non c&amp;#39;&amp;egrave; altro posto in cui andare che non sia questa casa, questo luogo imprecisato che pure non fatichiamo a riconoscere. Di fronte a noi una porta, incastonata in una bassa parete bianca, piccola porzione dell&amp;#39;ambiente domestico. &amp;Egrave; un corridoio qualunque, l&amp;#39;uscio timido di una casa che assomiglia a tante gi&amp;agrave; viste, la nostra o quella dei vicini.
	Gli Omini presentano cos&amp;igrave; la soglia del loro ultimo spettacolo, La famiglia Campione, nato mentre i suoi autori visitavano paesi interrogando diverse persone, dialogando con loro per raccogliere storie da intessere in un unico racconto, concentrando la complessit&amp;agrave; [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/290/restare-a-casa-la-famiglia-campione-de-gli-omini.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Il Teatru Spalatorie a Chisinau, Moldavia. Una conversazione</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/287/il-teatru-spalatorie-a-chisinau-moldavia-una-conversazione.html</link>
            <description>
	Questo articolo fa parte di Speciale Est. Voci da un&amp;#39;altra Europa
	
	Il Teatru Spalatorie &amp;egrave; l&amp;#39;enclave della scena indipendente di Chisinau. In una piccola sala autogestita ospita spettacoli, performance, iniziative culturali e sociali, in totale autonomia rispetto alle dinamiche istituzionali. Fra i fondatori e gestori dello spazio, Nicoleta Esinencu, gi&amp;agrave; conosciuta oltre i confini nazionali grazie al provocatorio spettacolo Fuck you, eu.ro.Pa (2005), che costruisce e presenta qui la maggior parte delle sue opere. Si tratta di un teatro esplicitamente sociale, spesso ancorato a fatti di cronaca o a episodi dimenticati della storia moldava. Un teatro, come dice lei stessa, che [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/287/il-teatru-spalatorie-a-chisinau-moldavia-una-conversazione.html</guid>
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            <title>Appunti per una mappa teatrale dell'Europa dell'Est</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/286/appunti-per-una-mappa-teatrale-delleuropa-dellest.html</link>
            <description>
	Questo articolo fa parte di Speciale Est. Voci da un&amp;#39;altra Europa
	
	Di quale teatro stiamo parlando, quando parliamo del teatro dell&amp;#39;Europa dell&amp;#39;Est? Fornire una risposta stabile &amp;egrave; la tentazione necessaria per approssimarsi a un insieme complesso, nel quale ogni singolarit&amp;agrave; meriterebbe la dignit&amp;agrave; di mondo a s&amp;eacute;, qualora volessimo davvero inoltrarci nel campo delle poetiche e non solo evocare le estetiche di ciascuna esperienza. Andrebbe poi considerato come qualsiasi sguardo si costruisca grazie agli &amp;ldquo;occhiali&amp;rdquo; di chi racconta: nel nostro caso, una prima lente da riconoscere riguarderebbe il circuito teatrale &amp;ldquo;del centro&amp;rdquo;, costituita da grandi strutture del continente (istituzioni teatrali e [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/286/appunti-per-una-mappa-teatrale-delleuropa-dellest.html</guid>
        </item>
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            <title>New Performing Practice in Eastern Europe. Est Europa anno uno</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/284/new-performing-practice-in-eastern-europe-est-europa-anno-uno.html</link>
            <description>
	Questo articolo fa parte di Speciale Est. Voci da un&amp;#39;altra Europa
	
	Basterebbe sfogliare la postfazione dedicata all&amp;rsquo;Ucraina, nella sua inevitabile disorganicit&amp;agrave;, per capire che New Performing Practices in Eastern Europe&amp;nbsp;&amp;egrave; un documento prezioso. E non solo perch&amp;eacute; offre una panoramica su scenari teatrali generalmente poco conosciuti da noi, ma soprattutto per il metodo con cui traccia in essi sentieri multiformi e sfaccettati. Come dichiarato nell&amp;rsquo;introduzione, l&amp;rsquo;intento non &amp;egrave; infatti quello di offrire un quadro esaustivo, bens&amp;igrave; di captare delle tendenze. Alternando un breve saggio critico e un&amp;rsquo;intervista per ciascuna nazione, il libro si addentra nelle scene contemporanee di Bulgaria, Repubblica Ceca, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/284/new-performing-practice-in-eastern-europe-est-europa-anno-uno.html</guid>
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            <title>Addio a Maya Plisetskaya, la &quot;Callas del balletto&quot;</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/282/addio-a-maya-plisetskaya-la-callas-del-balletto.html</link>
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	Il mito Plisetskaya vede una donna, abile acrobata, passare con energici voli dal trapezio dell&amp;#39;erotismo a quello della spiritualita? dei ruoli romantici, farsi sposalizio tra aggressivita? e dolcezza, fra interpretazione spavalda e riverente verso il suo unico e favorito padrone, il pubblico. L&amp;#39;estro fortemente teatrale di Maya Plisetskaya, la sua capacita? di far vibrare lo spettatore pi&amp;ugrave; assopito muovendo un solo ventaglio e il suo sguardo penetrante hanno polarizzato l&amp;#39;ammirazione del mondo intero su questa danzatrice dalla tecnica eccelsa nonostante la gambe tornite, in un&amp;#39;epoca in cui le linee affusolate della danza classica marchiavano a fuoco il concetto di ballerina. [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Sulla soglia. &quot;King Size&quot; di Cristoph Marthaler</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/281/sulla-soglia-king-size-di-cristoph-marthaler.html</link>
            <description>
	Un tempo sospeso, armonizzato da tinte gialle e blu. Un colore caldo e un colore freddo, che si alternano nei dettagli di una stanza d&amp;#39;albergo. Quando entriamo in sala, un attore (Bendix Leffsen) &amp;egrave; sdraiato nel grande letto a due piazze e sorride con gli occhi chiusi. Ora la luce gialla si alza e anche lui lentamente si sveglia, fischiettando mentre si veste, entrando e uscendo dalla porta a soffietto del bagno interno. Guardandosi nello specchio accanto al letto, con un pettine e una mano si liscia la testa completamente calva e, raddrizzato papillon e colletto della camicia, esce da [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/281/sulla-soglia-king-size-di-cristoph-marthaler.html</guid>
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            <title>Crepino gli spettatori. Xavier Le Roy, &quot;Senza titolo&quot;, Live Arts Week</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/280/crepino-gli-spettatori-xavier-le-roy-senza-titolo-live-arts-week.html</link>
            <description>
	Grazie al lavoro di Xing possiamo dire di conoscere con un certo grado di vicinanza il percorso di Xavier Le Roy. Danzatore e coreografio francese, di formazione microbiologica e iniziatore con altri della un tempo denominata &amp;ldquo;non-danza&quot;, forse la sua peculiarit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; evidente sta nell&amp;#39;essere un precursore. Mentre noi ci affannavamo a studiare le mutazioni prodotte dall&amp;#39;estensione degli archivi digitali, lui gi&amp;agrave; tentava di assimilare la tecnica Butoh attraverso filmati YoTube (Product of other circumstances, 2009, visto a Bologna nel 2011); mentre noi iniziavamo a mettere in pratica un&amp;#39;idea di web come &amp;ldquo;conversazione&amp;rdquo;, lui intercalava le azioni coreografiche con dialoghi [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Perché è importante vedere Cinque allegri ragazzi morti</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/279/perche-e-importante-vedere-cinque-allegri-ragazzi-morti.html</link>
            <description>
	Due ragazze adolescenti scorgono tra la folla un loro idolo del passato. Lo chiamano il &amp;laquo;detective dell&amp;#39;impossibile&amp;raquo; e la nostra immaginazione corre alle figure dei fumetti Bonelli, pensiamo a incubi, a mostri, a casi da risolvere e grattacapi. Le due ragazze cercano la sua attenzione, ma &quot;Dylan&quot; si butta sotto la metropolitana, suicidandosi. Basterebbe questo incipit per consigliare la visione di Cinque allegri ragazzi morti, anche solo per misurare il nostro sguardo di fronte a una storia di adolescenti alle prese con una fine, quella del loro idolo, ma anche dei sogni, forse dell&amp;#39;immaginazione stessa. In&amp;nbsp;Cinque allegri ragazzi morti&amp;nbsp;le temperature [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Appunti su L'origine delle specie_da Charles Darwin di Teatro Sotterraneo</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/277/appunti-su-lorigine-delle-specieda-charles-darwin-di-teatro-sotterraneo.html</link>
            <description>
	Il palco &amp;egrave; vuoto. Il pubblico prende posto in sala.
	Una voce fuori campo d&amp;agrave; una definizione di BIG BANG.
	Tre scienziati parlottano tra loro e segnano appunti sui loro taccuini. Alternano piccole riunioni al centro della scena a solitari calcoli su profondit&amp;agrave;, lunghezza, larghezza e altezza dello spazio. Dopo un primo tentativo si scambiano altri dati, li assemblano, e trovano finalmente un unico punto. Il centro esatto della scena (o dell&amp;rsquo;universo?). &amp;laquo;Mi scusi, lei, signore in prima fila, mi sembra abbastanza alto per aiutarci. Sarebbe cos&amp;igrave; gentile da tenerci il segno su questo punto?&amp;raquo; Il signore si alza e si sostituisce [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/277/appunti-su-lorigine-delle-specieda-charles-darwin-di-teatro-sotterraneo.html</guid>
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            <title>Navigare nella nebbia dell'esistenza. Io sono il vento</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/274/navigare-nella-nebbia-dellesistenza-io-sono-il-vento.html</link>
            <description>
	Nella nebbia fine ma avvolgente e nella luce ovattata ma diffusa, due uomini sono a bordo di una barca in mare aperto. L&amp;rsquo;Uno &amp;egrave; scomparso, forse si &amp;egrave; tolto la vita, dice &amp;laquo;non ci sono pi&amp;ugrave;&amp;raquo;, &amp;laquo;&amp;egrave; successo e basta&amp;raquo;, poich&amp;eacute; &amp;laquo;non ci sono posti dove &amp;egrave; possibile stare&amp;raquo;. L&amp;rsquo;Altro &amp;egrave; sconfortato, quel che &amp;egrave; accaduto &amp;laquo;&amp;egrave; terribile&amp;raquo;, si riempie di domande alle quali non pu&amp;ograve; esserci una sola risposta. Sono due uomini dall&amp;rsquo;identit&amp;agrave; non definita, L&amp;rsquo;Uno e L&amp;rsquo;Altro appunto, come li nomina Jon Fosse, autore di Io sono il vento messo in scena dal regista tedesco Lukas Hemleb e [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Operaio off. 24. Giuseppe Dozzo secondo Simone Toni</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/269/operaio-off-24-giuseppe-dozzo-secondo-simone-toni.html</link>
            <description>
	Pneumatici, tavole e catene si scorgono nella penombra sul palcoscenico. Simone Toni indossa i panni di Giuseppe Dozzo, mimetizzato nel grigio, infilato in una pila di gomme adagiate a terra, come in un sacco a pelo. Una voce off inizia a leggere la prima pagina del diario scritto dall&amp;rsquo;operaio Fiat tra il novembre &amp;lsquo;57 e il gennaio &amp;lsquo;59. Una raccolta di lucide annotazioni che riassume il suo ultimo travagliato anno, alle dipendenze dell&amp;rsquo;azienda torinese.
	Operaio Off. n 243688 - Il diario di Giuseppe Dozzo, operaio Fiat 1957/58 &amp;egrave; un progetto di Marco Benazzi diretto e interpretato da Simone Toni (regista e [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/269/operaio-off-24-giuseppe-dozzo-secondo-simone-toni.html</guid>
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        <item>
            <title>Una teoria della complessità. FaustIn and out Artefatti Jelinek</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/265/una-teoria-della-complessita-faustin-and-out-artefatti-jelinek.html</link>
            <description>
	All&amp;#39;inizio si &amp;egrave; colti da disorientamento. I testi di Elfriede Jelinek sono un diluvio di parole senza didascalie, battute al confine fra dialogo, monologo e soliloquio proferite da personaggi sfrondati da ogni riferimento contestuale. Cos&amp;igrave; &amp;egrave; anche per FaustIn and out, produzione condivisa fra Accademia degli Artefatti e Associazione Tra un atto e l&amp;#39;altro. Parole, parole e parole in un setting di pareti divisorie mobili usate come separ&amp;egrave; ma che ricordano pure delle lapidi. Sul fondo sta una casetta di legno su ruote, la miniatura di un cottage alpino austriaco, sui lati i fari teatrali a vista puntati all&amp;#39;occorrenza dal [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/265/una-teoria-della-complessita-faustin-and-out-artefatti-jelinek.html</guid>
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            <title>Le immagini perdute.    John Doe di gruppo nanou</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/264/le-immagini-perdute-john-doe-di-gruppo-nanou.html</link>
            <description>
	Occupa il centro dello della scena, i corpi non possono che attraversarla e sostare sotto la sua superficie, o aggirarla passando sul fondo. La sua conformazione attrae lo sguardo, anche in assenza di presenze umane, come se stesse l&amp;igrave; per evidenziare lo spazio. &amp;Egrave; una struttura metallica quadrata, composta da quattro archi rettangolari che si congiungono. Sotto alle sue volte, al centro, sta una poltroncina rossa. Sembra la metonimia di una grande voliera o di un gazebo, oppure semplicemente &amp;egrave; un vistoso oggetto di interior design. Dal buio appare una donna (Rhuena Bracci) con un abito dal sapore retr&amp;ograve;, si [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/264/le-immagini-perdute-john-doe-di-gruppo-nanou.html</guid>
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            <title>Il peso delle parole. Raccontare la vita di Aung San Suu Kyi</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/258/il-peso-delle-parole-raccontare-la-vita-di-aung-san-suu-kyi.html</link>
            <description>
	Raccontare la storia di qualcuno, raccontarne la vita. Mettere in fila le fotografie e i fatti, le parole e le vicissitudini interiori. Provare a ricomporre, sul filo di un nome, un percorso che si avventuri in una cronologia e in un luogo altri dai nostri. A far scattare questa scintilla pu&amp;ograve; essere forse una fatale ammirazione, l&amp;#39;idea che dentro quella vita da cui si rimane colpiti possa nascondersi molto pi&amp;ugrave; che un forte carisma. Nel compiere il passo che conduce dentro la vita di un altro, si pu&amp;ograve; inciampare nel desiderio di immedesimazione, nella fiducia incondizionata che quella figura genera [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/258/il-peso-delle-parole-raccontare-la-vita-di-aung-san-suu-kyi.html</guid>
        </item>
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            <title>Dentro il corpo, fuori dal tempo. Corsia degli incurabili</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/261/dentro-il-corpo-fuori-dal-tempo-corsia-degli-incurabili.html</link>
            <description>
	Se ne sta l&amp;igrave;, apparentemente inerte, su una sedia a rotelle. &amp;Egrave; incastonata in un angolo di ospedale spoglio e rovinato, con la testa delicatamente ferma sullo schienale, gli occhi socchiusi, le gambe appena divaricate e i piedi nudi. Sta l&amp;igrave;, l&amp;#39;attrice, Federica Fracassi, i suoi capelli rossi gonfi e leggeri, il mento sottile che le appuntisce il viso ancora morbido nell&amp;#39;incipit di Corsia degli incurabili. Poi si alza il suono e viene illuminata da un piccolo faro appostato tra lei e la linea esterna del palco. &amp;laquo;Lama di luce da una vastitas&amp;raquo; recita la didascalia iniziale del testo di [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/261/dentro-il-corpo-fuori-dal-tempo-corsia-degli-incurabili.html</guid>
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            <title>La radio dell?odio in scena a Terni</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/253/la-radio-dellodio-in-scena-a-terni.html</link>
            <description>
	Hate Radio, ospite al Terni Festival, riscuote un buon successo in Europa. Al regista Milo Rau, nato in Svizzera e residente a Berlino La B&amp;acirc;tie di Ginevra ha dedicato una sorta di personale con la proiezione anche di diversi film. Rau &amp;egrave; pure regista cinematografico, ha poco meno di quant&amp;rsquo;anni ed &amp;egrave; il fondatore del The International Institut of Political Murder. I suoi progetti hanno sempre un tema e un obiettivo politico, si parla di razzismo, di violenza, di guerre civili (i pi&amp;ugrave; recenti: Breivik&amp;#39;s statement sul norvegese di estrema destra autore della strage di Oslo, The civil wars, sugli [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/253/la-radio-dellodio-in-scena-a-terni.html</guid>
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            <title>Processo a teatro. Please, continue (Hamlet) a Short Thatre</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/251/processo-a-teatro-please-continue-hamlet-a-short-thatre.html</link>
            <description>
	Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; bisogno di scomodare la semiotica per capire che il processo con tutti i suoi riti e i suoi attori ha molto in comune con il teatro. La stessa rappresentazione messa in atto da giudici, pubblici ministeri, avvocati, imputati, testimoni, consulenti per molti versi pu&amp;ograve; essere osservata e interpretata secondo codici prettamente teatrali, per non dire naturalmente della questione del rito e della funzione pubblica. Poi c&amp;rsquo;&amp;egrave; la questione della verit&amp;agrave; e della sua ricerca, ma qui il terreno, tra menzogna e finzione, si fa pi&amp;ugrave; complesso e scivoloso. Please, continue (Hamlet) della compagnia di Yan Duyvendak e Roger [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/251/processo-a-teatro-please-continue-hamlet-a-short-thatre.html</guid>
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            <title>Biennale danza: Breve cronaca di un percorso fugace, a tratti smarrito</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/249/biennale-danza-breve-cronaca-di-un-percorso-fugace-a-tratti-smarrito.html</link>
            <description>
	Venezia, negli scorsi giorni, sembrava preda di un rapimento. Apparizioni quasi miracolose, come funamboli dell&amp;#39;immaginario, hanno attraversato la citt&amp;agrave;, intersecando il peregrinare fastoso e stanco di un turismo esodante, stordito di stanchezza e meraviglia, che, tra calli dagli spigoli improvvisi e ponti inerpicati, all&amp;#39;improvviso si trovava davanti la danza.
	La danza cos&amp;igrave; come sarebbe bello che fosse, buttata in mezzo a una piazza, sudata e stanca, collettiva e intima, baldanzosamente esatta e spavaldamente in prova, disponibile e sfuggente, misterica e di tutti: esercizio di vita nel corpo vivo della citt&amp;agrave;. Il rapimento si chiama Mondo Novo, Gesto Luogo Comunit&amp;agrave;, il 9&amp;deg; [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/249/biennale-danza-breve-cronaca-di-un-percorso-fugace-a-tratti-smarrito.html</guid>
        </item>
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            <title>Sguardi da Castrovillari #2 - Canzoni di morte, smarrimenti familiari</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/247/sguardi-da-castrovillari-2-canzoni-di-morte-smarrimenti-familiari.html</link>
            <description>Segue da #1 &amp;ndash; Introduzione, pezzi di Sud

	
	Sono piccoli ma pur sempre letali, avventurosi suicidi declamati a voce piena che seguono le melodie del Maggio Drammatico. Appoggiandosi al ritmo che risuona nell&amp;#39;appennino tosco-emiliano e a quello dell&amp;#39;ottava rima I Sacchi di Sabbia danno vita a narrazioni dai toni epici e dai contenuti ridicoli, immergendo al centro di questo contrasto soluzioni sceniche che variano continuamente, mescolando linguaggi e segni. Nel primo componimento sono Pat Garrett e Billy the Kid a fronteggiarsi in un duello sanguinoso e stremante, dove pi&amp;ugrave; si spara e meno si muore, e decine di pallottole di vernice [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/247/sguardi-da-castrovillari-2-canzoni-di-morte-smarrimenti-familiari.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Sguardi da Castrovillari #1 - Introduzione, pezzi di Sud</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/246/sguardi-da-castrovillari-1-introduzione-pezzi-di-sud.html</link>
            <description>
	Castrovillari &amp;egrave; un paese senza fretta. Tutto &amp;egrave; vicino, dal corso principale al protoconvento al castello Ragonese si procede pochi passi alla volta, seguendo il proprio itinerario. Almeno, &amp;egrave; stato cos&amp;igrave; per chi ha vissuto Primavera dei Teatri. Una volta raggiunto il protoconvento, il gioco &amp;egrave; fatto: sei dentro il festival. Ma se l&amp;#39;ingresso &amp;egrave; rapido, l&amp;#39;uscita &amp;egrave; molto pi&amp;ugrave; lenta, almeno per chi sceglie di non trascurare le visioni e le domande che hanno animato quei giorni, provando ad affrontare il panorama di opere che gli &amp;egrave; stato offerto.
	Primavera dei Teatri &amp;egrave; un festival che sa contenere le diversit&amp;agrave;, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/246/sguardi-da-castrovillari-1-introduzione-pezzi-di-sud.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Il Cile in rosa. Da Santiago del Cile #2</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/271/il-cile-in-rosa-da-santiago-del-cile-2.html</link>
            <description>
	Santiago a Mil, il pi&amp;ugrave; importante festival di teatro del Cile, &amp;egrave; uno dei pi&amp;ugrave; grandi dell&amp;rsquo;intero Sudamerica. Si svolge a gennaio, quando l&amp;agrave; la temperatura oscilla intorno ai trenta gradi, ed &amp;egrave; giunto nel 2014 alla sua ventunesima edizione. Nasce nel 1994, pochi anni dopo l&amp;rsquo;altro appuntamento &amp;ldquo;gigante&amp;rdquo; del Sudamerica, il Festiva Iberomaericano di Bogot&amp;agrave;. Tutti e due i festival sono diretti da donne: Carmen Romero, fondatrice del Santiago a Mil, e Anamarta de Pizarro, che ha preso il posto di Fanny Mikey, dopo la sua scomparsa, un&amp;rsquo;altra donna ancora, fondatrice del festival di Bogot&amp;agrave;. Sono iniziative diverse, ma [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Teatro come elaborazione dell'esperienza. Da Santiago del Cile #1</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/270/teatro-come-elaborazione-dellesperienza-da-santiago-del-cile-1.html</link>
            <description>
	Dal Centro Cultural Estaci&amp;ograve;n Mapocho ci vuole troppo tempo ad arrivare al Teatro de la Palabra. Nonostante i taxisti di Santiago del Cile siano rapidissimi a sgusciare tra le auto, il traffico sudamericano impedisce calcoli precisi e quando arrivo, lo spettacolo in programma nell&amp;rsquo;ultima edizione di Santiago a Mil &amp;egrave; appena cominciato. L&amp;rsquo;organizzatrice mi spiega che l&amp;rsquo;ingresso in sala d&amp;agrave; proprio sul palcoscenico, che oggi il teatro &amp;egrave; molto pieno, e che non c&amp;rsquo;&amp;egrave; davvero possibilit&amp;agrave; di entrare a spettacolo iniziato. L&amp;rsquo;appuntamento &amp;egrave; atteso, si presenta Escuela (scuola) di Guillermo Calder&amp;ograve;n, uno dei drammaturghi e registi pi&amp;ugrave; noti della generazione [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Miraggi nel deserto rosso, da Ravenna</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/242/miraggi-nel-deserto-rosso-da-ravenna.html</link>
            <description>
	Deserto rosso non &amp;egrave; uno spettacolo, ma una sorta di serata fluxus, ideata dalla E e in particolare da Marco Valerio Amico e Luigi De Angelis, all&amp;rsquo;interno di F&amp;egrave;sta a Ravenna, organizzata e promossa da ErosAntEros, Fanny &amp; Alexander, gruppo nanou, Menoventi. Lo spazio, a dispetto del titolo, non &amp;egrave; vuoto, ma popolato da tante figure. La sala dell&amp;rsquo;Almagi&amp;agrave; &amp;egrave; come se prendesse le sembianze di un sogno, dove per qualche misterioso motivo si ritrovano strani personaggi che appaiono e scompaiono, come fosse una reunion, o forse una festa. C&amp;rsquo;&amp;egrave; un elemento ludico in questo progetto, che non si esaurisce [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Il miracolo smentito: Uso umano di esseri umani</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/235/il-miracolo-smentito-uso-umano-di-esseri-umani.html</link>
            <description>
	L&amp;#39;ingresso &amp;egrave; rumoroso, la soglia respingente. Un odore infestante assale gli spettatori, che non possono reprimere un gemito o compiere almeno un gesto, quello di portarsi le mani o un&amp;nbsp; pezzo di sciarpa sul proprio naso. C&amp;#39;&amp;egrave; chi si dirige verso il fondo della sala, chi si ferma pi&amp;ugrave; vicino alla fonte del malodore, una lunga catinella bianca che argina un abbondante rivolo di ammoniaca. E se ogni spettatore fa da s&amp;eacute; a proteggersi dall&amp;#39;odore infestante, i performer che gi&amp;agrave; abitano la sala sono protetti da maschere antigas, incorporate a un&amp;#39;integrale tuta da disinfestatori.
	Tra passi affrettati e commenti di rapido [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Apprendere dal male. A.H. di Antonio Latella</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/224/apprendere-dal-male-ah-di-antonio-latella.html</link>
            <description>
	La menzogna innesca il male, ma &amp;egrave; necessaria tanto quanto il linguaggio &amp;egrave; necessario alla sopravvivenza. Il regista Antonio Latella affida la riflessione che costituisce il suo A.H. a Francesco Manetti, che non &amp;egrave; solo l&amp;rsquo;attore sul palco, ma un corpo vivo che trasforma il pensiero del regista in energia. In scena poco altro: un foglio da disegno piazzato in posizione verticale in fondo al palcoscenico, due secchi con del borotalco e un piccolo manichino. Manetti indossa abiti monouso di colore bianco ed &amp;egrave; in principio un insegnante che trasforma il teatro in un&amp;rsquo;aula e il pubblico in una scolaresca. [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Una questione di prospettiva. Lolita di Babilonia Teatri</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/222/una-questione-di-prospettiva-lolita-di-babilonia-teatri.html</link>
            <description>
	Ancora una volta, &amp;egrave; una sfida pi&amp;ugrave; che uno spettacolo quello portato sul palco da Babilonia Teatri che, dopo il recente Pinocchio, affondano ora la propria ricerca nello scandaloso romanzo di Nabokov.
	Una sfida ai codici, sia linguistici che visivi, com&amp;#39;&amp;egrave; consueto nella gi&amp;agrave; sufficientemente delineata poetica della compagnia. Una sfida all&amp;#39;atto recitativo e ai processi di significazione del corpo, che alla mediazione del gesto antepone costantemente la spontaneit&amp;agrave; di un esserci fisico e concreto. Una sfida, infine, allo spettatore e alla sua comprensione di quale sia la giusta collocazione rispetto a ci&amp;ograve; che viene mostrato. Perch&amp;eacute;, in fondo, questo sono [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Un atto d'ascolto. Mit Lenz di Claudio Morganti</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/217/un-atto-dascolto-mit-lenz-di-claudio-morganti.html</link>
            <description>
	&amp;laquo;Come gi&amp;agrave; dovreste sapere una sedia &amp;egrave; gi&amp;agrave; teatro, ma due tornano a esser niente&amp;raquo;
	Vassili Claudienko

	
	Avanti oltre la porta c&amp;#39;&amp;egrave; un teatro giocato al buio. Si passa attraverso un frastuono, un insieme di rumori, di sirene stradali, il fruscio di un vento gonfio, e poi nel silenzio si fanno i pochi passi necessari a raggiungere il proprio posto. Ed ecco che siamo entrati. I sotterrani del Teatro Magnolfi di Prato si aprono al pubblico del Festival Contemporanea, con poche sedute predisposte per la visione.
	Sul fondo semibuio ci aspetta Claudio Morganti, la luce &amp;egrave; sufficiente per averlo a riferimento di questo [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Nel maremoto. Guidi/Ottaviucci e Joseph Conrad</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/209/nel-maremoto-guidiottaviucci-e-joseph-conrad.html</link>
            <description>
	Ci sono tutti i movimenti del mare. La burrasca la tempesta e la quiete, la massa ondosa che sale e che cala, l&amp;rsquo;acqua blu fredda e nemica. Sono tutti in una sola voce, quella di Chiara Guidi che al festival M&amp;agrave;ntica regala una ventosa lettura scenica di Tifone di Joseph Conrad, ne apre ogni rumore narrativo e armonizza l&amp;rsquo;andamento del racconto con il dialogo insieme al pianoforte di Fabrizio Ottaviucci, un tocco intermittente di sagge note che riempiono gli spazi vuoti l&amp;agrave; dove le mille voci di Chiara Guidi decidono di zittirsi. Quando parlano, invece, indossano il timore e il [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>L?abietto senza suggestioni. Nerval Teatro e Le presidentesse di Schwab</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/208/labietto-senza-suggestioni-nerval-teatro-e-le-presidentesse-di-schwab.html</link>
            <description>
	&amp;laquo;Io non ho paura delle brutte parole e neanche della vera merda. Volete sapere com&amp;rsquo;&amp;egrave;? &amp;Egrave; molle e, quando &amp;egrave; fresca, &amp;egrave; anche calda. La gente dice sempre: cavolo, mi si &amp;egrave; tappato il cesso, presto, chiamate la Maria, che quella lo fa senza. Perch&amp;eacute; sanno che la Maria non si mette i guanti di gomma quando infila la mano nella tazza. [&amp;hellip;] Perch&amp;eacute; a me non fa schifo, proprio per niente, frugare con la mano nella tazza: &amp;egrave; un sacrificio che faccio per Ges&amp;ugrave; Cristo nostro Signore che &amp;egrave; morto per noi sulla Croce&amp;raquo;. Immersi fino alle pupille nel [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Nuove dal Caos. Estratti da Terni Festival 2013</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/206/nuove-dal-caos-estratti-da-terni-festival-2013.html</link>
            <description>
	Durante le performance teatrali e le camminate affidate al caso, nelle sue contraddizioni architettoniche e urbanistiche, la citt&amp;agrave; di Terni si &amp;egrave; lasciata osservare. Qui, tra le acciaierie e il centro storico si trova il CAOS, Centro Arti Opificio Siri, ex fabbrica chimica, luogo polifunzionale e di produzione della cultura. E qui il Festival della Creazione contemporanea 2013 ha cercato di valorizzare i 6000 metri quadri disponibili, chiamando in causa gli invitati a un banchetto divino. &amp;laquo;We gave a party for the Gods and the gods all came&amp;raquo;, &amp;laquo;Abbiamo dato una festa per gli dei e tutti gli dei sono [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Rip It Up and Start Again! Kinkaleri e John Giorno</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/205/rip-it-up-and-start-again-kinkaleri-e-john-giorno.html</link>
            <description>
	Resta dunque da chiedersi cosa spinga ad andare avanti sapendo di attraversare un deserto, e senza intravedere mura sicure nel cammino. Resta da domandarsi se ci sia oggi qualcuno in grado di manifestare la consapevolezza insita nella domanda, mettendo cos&amp;igrave; in discussione i propri mezzi: i linguaggi, le estetiche generate, le convinzioni teoriche consolidate. Si continua in ogni caso a credere nel valore dell&amp;#39;opera d&amp;#39;arte, e di alcuni ormai rarissimi artisti, in modo che fungano da avanposto in grado di farci vedere le cose con un po&amp;#39; pi&amp;ugrave; di chiarezza, senza consolarci, al massimo accompagnandoci con uno sguardo lucido e [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>L'oscura bellezza. Sasha Waltz tra passato e presente</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/204/loscura-bellezza-sasha-waltz-tra-passato-e-presente.html</link>
            <description>
	Tellurica e poetica, oscura e lieve, emozionale e lirica, la danza della coreografa tedesca Sasha Waltz torna in Italia con Continu, monumentale creazione in scena al Teatro Valli di Reggio Emilia nel contesto del festival Aperto 2013.
	Ventitr&amp;egrave; danzatori imprigionati nella scatola nera del teatro, come in una stanza senza vie di fuga realizzata in moduli quadrati di quella che sembra bachelite nera. Scura e misterica come la notte, l&amp;#39;apertura, strepitosa, &amp;egrave; affidata a sei danzatrici. Sulla partitura per percussioni di Xenakis, qui realizzata dal vivo, la scena sembra raccontare una storia segreta, indicibile, ancestrale, fatta di battiti e scuotimenti, di [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Le secche dell'amore. Startupteatro a Taranto #2</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/201/le-secche-dellamore-startupteatro-a-taranto-2.html</link>
            <description>
	[prosegue]
	
	Il numero degli iscritti era pi&amp;ugrave; alto dei posti disponibili, al laboratorio Allenare lo sguardo condotto da Massimo Marino. Una ventina sono stati selezionati e hanno partecipato ad alcuni fitti giorni di spettacoli, discussioni e scritture che sono ancora in corso sul sito http://startupteatro.wordpress.com.
	Ci piace ripartire da questa nota per la seconda corrispondenza da Taranto, dopo che il progetto Startup Teatro del Crest si &amp;egrave; concluso da alcuni giorni con tutti gli spettacoli della sera praticamente esauriti e con incontri mattutini molto partecipati. Startup &amp;egrave; stato un festival che ha messo al fianco proposte di teatro d&amp;#39;attore con opere performative [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>#StartupTeatro #Taranto #1</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/200/startupteatro-taranto-1.html</link>
            <description>
	La prima cosa che si nota, dopo le le ciminiere dell&amp;#39;Ilva, entrando nei dedali di viuzze del centro storico, osservando i palazzi fatiscienti di una &quot;Taranto vecchia&quot; che volendo restaurarla diverrebbe un gioiello, la prima cosa che si nota dopo queste e altre cose &amp;egrave; il mare. Mare tutt&amp;#39;attorno per&amp;ograve; &quot;impraticabile&quot;, circondato com&amp;#39;&amp;egrave; dal porto industriale e dalle acciaierie.
	Startup Teatro &amp;egrave; un coraggioso progetto che nasce e si sviluppa a Taranto, nella Puglia cha ha saputo far tesoro come pochi in Italia dei fondi europei di sviluppo regionale. Nasce grazie alla volont&amp;agrave; del Crest, storica realt&amp;agrave; teatrale della citt&amp;agrave;, con [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Archipelagus Affect a Danza Urbana: gli interventi in podcast</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/197/archipelagus-affect-a-danza-urbana-gli-interventi-in-podcast.html</link>
            <description>
	L&amp;rsquo;architetto e antropologo Franco La Cecla, collaboratore stabile de La Repubblica, Il Sole 24 Ore e L&amp;rsquo; Avvenire, il docente di storia della danza presso l&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; C&amp;agrave; Foscari di Venezia e l&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; della Svizzera Italiana di Lugano Stefano Tomassini e la giovane geofilosofa Laura Menatti che da tempo si interroga sulle tematiche legate allo spazio, luogo e paesaggio nella globalizzazione contemporanea. Tre figure che mettono a problema l&amp;#39;abitare urbano, la relazione tra corpo e architettura, la nozione di occupazione e quella di riconoscimento comunitario collocato nella costruzione culturale dell&amp;rsquo;altro.
	Conferenza ideate e curata da Piersandra Di Matteo, teorica e curatrice indipendente.
</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>Un paesaggio sonoro: Mundus di De Angelis / Policicchio</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/195/un-paesaggio-sonoro-mundus-di-de-angelis-policicchio.html</link>
            <description>
	Nell&amp;rsquo;anticamera c&amp;rsquo;&amp;egrave; un&amp;rsquo;enorme mappa del territorio di Ravenna. Dentro la stanza buia, quattro pareti bianche e nove materassi. Gli spettatori si stendono e l&amp;rsquo;esplorazione uditiva ha inizio. Mundus, prima tappa del progetto Buco bianco prodotto da cooperativa E e Ravenna 2019 e firmato da Luigi De Angelis e Sergio Policicchio (il primo co-fondatore e regista della compagnia teatrale Fanny &amp; Alexander, il secondo artista e performer), &amp;egrave; l&amp;rsquo;esito di oltre cento ore di registrazioni ambientali catturate in un anno, campionate, lavorate e montate per comporre un paesaggio sonoro di 70 minuti che racconta la citt&amp;agrave; di Ravenna. I suoni sono [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/195/un-paesaggio-sonoro-mundus-di-de-angelis-policicchio.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Paolini e Jack London, Ballata di uomini e cani</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/193/paolini-e-jack-london-ballata-di-uomini-e-cani.html</link>
            <description>
	&amp;laquo;Ballata di uomini e cani &amp;egrave; il mio atto di libert&amp;agrave; sul palcoscenico&amp;raquo;. Cos&amp;igrave; Marco Paolini definisce il suo ultimo lavoro durante i sei minuti di intervista che ci concede nel camerino al teatro comunale di Cervia, subito dopo essere andato in scena lo scorso marted&amp;igrave; 9 aprile, portando un lavoro in forma non ancora definitiva. Ballata di uomini e cani &amp;egrave; un&amp;rsquo;opera lontana dai temi civili a cui &amp;egrave; abituato il pubblico di questo popolare attore-autore, che si &amp;egrave; contraddistinto per l&amp;rsquo;elaborazione di racconti legati all&amp;rsquo;attualit&amp;agrave; sotto la forma di ci&amp;ograve; che la critica ha definito &amp;ldquo;teatro di narrazione&amp;rdquo;, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/193/paolini-e-jack-london-ballata-di-uomini-e-cani.html</guid>
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            <title>Le politiche culturali inesistenti, in Colombia</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/189/le-politiche-culturali-inesistenti-in-colombia.html</link>
            <description>
	La crisi nel settore teatrale purtroppo tocca diverse latitudini. In Colombia, Patricia Ariza (fondatrice del Teatro La Candelaria insieme a Santiago Garc&amp;iacute;a) ha fatto alcune riflessioni al riguardo in occasione della giornata mondiale del teatro lo scorso 27 marzo. Patricia Ariza &amp;egrave; una guida per il teatro in Colombia, gestisce molti progetti che combattono contro la disuguaglianza sociale attraverso il teatro ed &amp;egrave; fonfatrice del Festival Alternativo de Teatro che si contrappone al Festival Iberoamericano de Teatro, convertito ormai in una macchina imprenditoriale molto grande che tende a trascurare gli artisti locali.
	
	La Ariza spiega che le risorse pubbliche per le [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/189/le-politiche-culturali-inesistenti-in-colombia.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>I meccanismi vitali del caso:  &lt; age &gt; di Collettivo Cinetico</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/188/i-meccanismi-vitali-del-caso-age-di-collettivo-cinetico.html</link>
            <description>
	&amp;laquo;Se c&amp;rsquo;&amp;egrave; ancora una qualche energia nella danza moderna, si trova come prima nelle personalit&amp;agrave; e nei corpi isolati&amp;raquo;. Francesca Pennini forse preferirebbe usare il termine &amp;ldquo;esemplari&amp;rdquo; per concludere questa frase di John Cage, ma il significato non muterebbe. Le loro visioni &amp;ndash; quella del musicista che pi&amp;ugrave; ha cambiato il concetto di arte contemporanea e quella della regista, coreografa e fondatrice di Collettivo Cinetico &amp;ndash; partono dallo stesso presupposto, quello della casualit&amp;agrave;, per giungere a esiti artistici accomunati dalla ricerca di prodotti legati alla quotidianit&amp;agrave; e dalla struttura attentamente costruita ma allo stesso tempo di una semplicit&amp;agrave; spiazzante. Non [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/188/i-meccanismi-vitali-del-caso-age-di-collettivo-cinetico.html</guid>
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            <title>Drugs kept me alive di Jan Fabre</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/183/drugs-kept-me-alive-di-jan-fabre.html</link>
            <description>
	C&amp;rsquo;&amp;egrave; un omino gracile e poco bello da vedere. &amp;Egrave; al centro del palcoscenico, circondato da centinaia di boccette di vetro. Contengono droghe, come non tardiamo a capire. L&amp;rsquo;omino comincia subito a decantarne le qualit&amp;agrave; come si fa con i detersivi in televisione, le ingurgita e ce ne manifesta gli effetti, danza e suda, si eccita e striscia sul pavimento. Drugs kept me alive di Jan Fabre ci mostra l&amp;rsquo;emarginazione di un compulsivo tossicodipendente attraverso la messa in scena della sua squallida solitudine. Non sappiamo se tale condizione sia volontaria o meno. Sappiamo solo che il performer Antony Rizzi gioca [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Teatro in viaggio e domande all'arte</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/182/teatro-in-viaggio-e-domande-allarte.html</link>
            <description>
	&amp;Egrave; un cantastorie di migranti, &amp;egrave; un attore-narratore, &amp;egrave; un teatrante con in tasca il taccuino dell&amp;#39;etnografo. Ci eravamo abituati a pensare a Pietro Floridia come regista e drammaturgo di compagnia, autore di spettacoli in cui la scrittura di scena o la riscrittura di testi erano al centro di una tensione al racconto che manifestava l&amp;#39;urgenza della condivisione. Il suo percorso nella compagnia Teatro dell&amp;#39;Argine, all&amp;#39;Itc Teatro di San Lazzaro, aveva recentemente presentato una Ecuba che pescava storie da una catasta di scarpe al centro dello spazio (Ecuba ex regina, 2008) o aveva invitato il pubblico all&amp;#39;interno di un teatro [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Rifugiarsi nella certezza. Art you lost? a Roma</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/176/rifugiarsi-nella-certezza-art-you-lost-a-roma.html</link>
            <description>
	Entriamo in un&amp;rsquo;abitazione qualunque. Sono decine i manufatti che testimoniano i singoli vissuti dell&amp;rsquo;individuo: cimeli in un cassetto a evocare precisi eventi ogni volta che vengono sfiorati, fotografie di attimi impressi eternamente in una pellicola. Il passato &amp;egrave; una certezza, e ci sono i nostri bagagli di feticci e di ricordi a dimostrarlo. Costruire un discorso sull&amp;rsquo;incertezza utilizzando questi simboli della certezza significa quindi dotarsi di una gabbia dalle maglie solide e dai ricchi contrasti con cui giocare artisticamente per architettare un&amp;rsquo;elaborata narrazione. Questo hanno fatto lacasadargilla, Muta Imago, Santasangre e Matteo Angius con Art you lost?, un&amp;rsquo;installazione site-specific che [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Filippo furioso. Sull'Amleto di Timi</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/175/filippo-furioso-sullamleto-di-timi.html</link>
            <description>
	Di fronte all&amp;rsquo;Amleto2. Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioches di Filippo Timi si rimane piuttosto sbigottiti. Quel che accade in scena &amp;egrave; difficilmente descrivibile perch&amp;eacute; si lavora su un coacervo di registri che spaziano da un immaginario fortemente pop a elementi kitsch, ma che riguardano anche il teatro d&amp;rsquo;autore pi&amp;ugrave; significativo dello scorso secolo, in particolare rivolgendosi alla figura di Bene e ad accenni di Petrolini. Timi &amp;egrave; un attore travolgente. Non interpreta Amleto, perch&amp;eacute; Amleto pare quasi un personaggio troppo stretto per far coagulare un&amp;rsquo;energia debordante che fuoriesce da qualunque gabbia: &amp;ldquo;Essere e basta, questo &amp;egrave; [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/175/filippo-furioso-sullamleto-di-timi.html</guid>
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            <title>Credere nella finzione: Rafael Spregelburd</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/172/credere-nella-finzione-rafael-spregelburd.html</link>
            <description>
	Sulla scia della crisi economica vissuta dal paese sudamericano nel 2001, avvicinare l&amp;#39;Argentina all&amp;#39;Italia di oggi &amp;egrave; tentazione forte. Per discutere dell&amp;#39;opera del drammaturgo, regista, attore e traduttore di Buenos Aires Rafael Spregelburd conviene in questa sede mettere l&amp;#39;accento su un&amp;#39;altra specialit&amp;agrave; che accomuna i due paesi: la tensione a fare della finzione l&amp;#39;orizzonte di un presente incerto, in cui il concetto stesso di realt&amp;agrave; &amp;egrave; minato alle fondamenta. Il teatro argentino di Buenos Aires &amp;egrave; un universo a s&amp;eacute; stante, che ha pochi paragoni nella restante parte di continente. Possiamo pensare alla scena della capitale in relazione alla storia [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Il 2012 ad Altre Velocità!</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/167/il-2012-ad-altre-velocita.html</link>
            <description>
	Articoli, laboratori, incontri pubblici, radio dal vivo, fanzine: ripercorriamo l&amp;#39;anno ripostando foto, approfondimenti, podcast, video mese per mese. In lavorazione fino al 31 dicembre 2012
	
	Gennaio
	
	14 gennaio: Radio Zolfo SMS, in collaborazione con Fanny &amp; Alexander: &quot;Parole al potere&quot;, con Gabriele Pedull&amp;agrave; e Andrea Cortellessa.
	http://www.altrevelocita.it/teatridoggi/12/radio/125/radio-zolfo-sms-2012-febaprile-2012.html
	
	
	20 gennaio: Incontro pubblico con Cosmesi al IL Moderno - Agliana, dopo Periodonero e all&amp;#39;interno del laboratorio &quot;per uno spettatore critico&quot;, novembre 2011 / aprile 2012.
	Recensione seguendo il link
	http://www.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/54/periodonero-di-cosmesi.html
	
	
	Febbraio
	
	22 febbraio: c/o Libreria modo infoshop presentazione del Serissimo metodo Morg&amp;#39;hantieff per attori, teatranti e spettatori, Edizioni Dell&amp;#39;asino (poi Premio Speciale Ubu 2012).
	
	Video a cura di F. Brusa seguendo [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/167/il-2012-ad-altre-velocita.html</guid>
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            <title>Occasioni di crescita. Conversazione con Roberto Casarotto</title>
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            <description>
	Questo articolo fa parte di Speciale danza. Della piattaforma e altro a cura di Altre Velocit&amp;agrave;, in lavorazione da dicembre alla fine del 2012
	
	Per creare un&amp;#39;apertura internazionale in questo [speciale danza] ci siamo rivolti a Roberto Casarotto, operatore dalle plurime competenze che si occupa dell&amp;#39;ideazione e della cura di diversi progetti internazionali per la promozione della cultura della danza contemporanea&amp;nbsp;(in Italia &amp;egrave; responsabile dei progetti Danza Internazionale di B.Motion). Alla luce della recente piattaforma della danza italiana abbiamo chiesto a Casarotto un racconto di occasioni analoghe realizzate a livello europeo, per capire a quali esperienze si possa guardare e se [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Buon compleanno, Fanny &amp; Alexander!</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/165/buon-compleanno-fanny-alexander.html</link>
            <description>
	Dicembre 1992. Al suono della campanella dell&amp;rsquo;intervallo, nel corridoio del Liceo Classico Dante Alighieri di Ravenna, si riversa un festoso e dilagante vociare di adolescenti. C&amp;rsquo;&amp;egrave; una ragazza che con sguardo appuntito e un fascino discreto e persistente cerca veloce lui. Lei &amp;egrave; una Chiara Lagani diciasettenne, lui Luigi De Angelis. Lei gli era grata per aver assistito a delle prove teatrali in un&amp;rsquo;aula di quel Liceo. Quelle ore le avevano spalancato visioni, si era autenticamente abbandonata fino a trasformare quei brividi in un testo grazie alla sua penna agile. In segno di riconoscenza Chiara regala a Luigi un dialogo [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Coinvolgimenti sociali: Mind Bombing di In_Ocula</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/164/coinvolgimenti-sociali-mind-bombing-di-inocula.html</link>
            <description>
	Lo spettatore che entra a teatro di solito non si aspetta di essere trattato male. &amp;Egrave; consapevole che potrebbe essere coinvolto nella performance in atto, chiamato a esprimere un giudizio e magari ad assistere a qualcosa di sgradevole. Pu&amp;ograve; anche aspettarsi di uscire dalla sala scosso, incredulo o arrabbiato. Ma di rado, entrando a teatro, pensa di uscirne risentito perch&amp;eacute; &amp;egrave; stato preso a schiaffi morali. Le aspettative degli esseri umani sono comunemente benevole, e di conseguenza anche quelle del pubblico, che entra in sala rilassato e senza attivare i propri scudi sociali difensivi.
	&amp;Egrave; con questa innocente ingenuit&amp;agrave; che ha [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>C.Re.S.Co.: Piattaforma danza, sì grazie, però...</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/163/cresco-piattaforma-danza-si-grazie-pero.html</link>
            <description>
	Questo contenuto fa parte di Speciale danza. Della piattaforma e altro a cura di Altre Velocit&amp;agrave;, in lavorazione da dicembre alla fine del 2012
	
	Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di&amp;nbsp;C.Re.S.Co.&amp;nbsp;a seguito della prima edizione della Piattaforma nazionale della danza italiana (Nid Platform), organizzata in Puglia dal 22 al 25 novembre 2012

	
	Che l&amp;rsquo;Italia torni a organizzare una Piattaforma Danza dopo 14 anni, e lo faccia cercando di correggere le mancanze emerse nel numero zero dell&amp;rsquo;anno scorso a Torino, &amp;egrave; positivo.
	L&amp;rsquo;edizione di Brindisi e Lecce, tenutasi dal 22 al 24 novembre scorsi, ha beneficiato di un percorso di selezione trasparente che per&amp;ograve;, per [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Le simbiosi elettive. Antonia Baehr</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/161/le-simbiosi-elettive-antonia-baehr.html</link>
            <description>
	Ogni volta che ci si trova con Antonia Baehr &amp;egrave; come incontrare un amico di lunga data. Magari sono passati anni, eppure sembrano giorni. Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; bisogno di raccontarsi nulla. Le parole non servono quando dell&amp;rsquo;altro sai gi&amp;agrave; quello che devi sapere, quando dell&amp;rsquo;altro conosci la misura fisica, la mimica, i suoni.
	Antonia &amp;egrave; un&amp;rsquo;ottima osservatrice. Forse la migliore. Quando entra in scena con quella sua grazia bonaria, il suo sguardo ubiquo riesce a creare una complicit&amp;agrave; singolare con ogni spettatore. Un giorno mi disse che per lei il teatro &amp;egrave; uno &amp;ldquo;straordinario laboratorio di indagine&amp;rdquo; dove poter comunicare senza parole.
	Di [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>NID. La piattaforma e gli stati generali della danza, all'italiana</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/160/nid-la-piattaforma-e-gli-stati-generali-della-danza-allitaliana.html</link>
            <description>
	Questo articolo fa parte di Speciale danza. Della piattaforma e altro a cura di Altre Velocit&amp;agrave;, in lavorazione da dicembre alla fine del 2012
	
	&amp;Egrave;&amp;nbsp;credibile una Piattaforma nazionale della danza biennale ma che apre un bando di partecipazione a met&amp;agrave; luglio, chiudendolo dopo poco pi&amp;ugrave; di un mese? &amp;Egrave; credibile una piattaforma che vuole fotografare il panorama attuale ma che nella vetrina non presenta artisti come Virgilio Sieni, MK, Dewey Dell, Alessandro Sciarroni, Cristina Rizzo solo per citare alcuni assenti? Ci si pu&amp;ograve; fidare di un&amp;#39;iniziativa che ambisce a &amp;laquo;promuovere e diffondere la produzione coreografica italiana nel pi&amp;ugrave; ampio mercato internazionale, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>L'autofinzione teatrale. Reality di Deflorian/Tagliarini</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/155/lautofinzione-teatrale-reality-di-defloriantagliarini.html</link>
            <description>
	Scrivere e vivere sono due estremi della stessa corda. Due risposte differenti ma ugualmente buone alla stessa domanda. E perci&amp;ograve; devi scegliere di usarne solo una per volta, non le puoi usare insieme. Per&amp;ograve; puoi usarne una per amministrare l&amp;#39;altra e muoverti nel trascorso scomposto e lacerato.
	Sandro Bonvissuto, Dentro

	
	Mentre entriamo ci attendono seduti su un lato del palcoscenico vuoto. Vicino a loro un tavolo e una poltroncina. Si abbassano le luci, si guardano: &amp;laquo;Andiamo?&amp;raquo;.
	Occorre prestare attenzione ai primi secondi di Reality di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, perch&amp;eacute; l&amp;igrave; si cela un andamento che attraverser&amp;agrave; tutta l&amp;#39;opera, e che ha [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Magnitudini dell'interiorità. I-ON di Ivo Dimchev</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/151/magnitudini-dellinteriorita-ion-di-ivo-dimchev.html</link>
            <description>
	Ivo Dimchev, performer bulgaro programmato nei teatri mezza Europa, entra in scena nella penombra e come prima azione indossa la sua solita parrucca bionda, l&amp;rsquo;accarezza, la liscia con cura e poi esce. Inizia cos&amp;igrave; I-ON, l&amp;rsquo;ultima sua creazione presentata a Bologna in prima nazionale, in occasione del festival Gender Bender. E solo quando la luce della scena si fa piena, rientra con in mano la prima delle sculture di Franz West, artista austriaco che negli anni Settanta cre&amp;ograve; gli Adaptives: sculture astratte &quot;portatili&quot; concepite per essere utilizzate, maneggiate o &quot;indossate&quot; dai fruitori. Sulla scena il performer &amp;egrave; alle prese con [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Rete Critica, una cronaca per appunti </title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/149/rete-critica-una-cronaca-per-appunti-.html</link>
            <description>[View the story &quot;Rete critica&quot; on Storify]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/149/rete-critica-una-cronaca-per-appunti-.html</guid>
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            <title>Il risveglio delle maschere. Appunti su Pinocchio di Babilonia Teatri</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/146/il-risveglio-delle-maschere-appunti-su-pinocchio-di-babilonia-teatri.html</link>
            <description>
	Chi &amp;egrave; Pinocchio se non il burattino di legno per eccellenza nell&amp;rsquo;immaginario popolare? La sua cornice ideale non pu&amp;ograve; che essere il teatro, l&amp;rsquo;aveva capito anche il furbo Mangiafuoco: Pinocchio era la sua gallina dalle uova d&amp;rsquo;oro. Il mero fine di lucro del burattinaio inventato da Collodi si scontra invece con una scelta diversa operata da Babilonia teatri, cio&amp;egrave; rendere la scena mezzo di comunicazione utile alla comprensione della realt&amp;agrave;, rivolgendosi a un pubblico popolare che sia in grado di leggere ci&amp;ograve; che vede, anche se a livelli diversi. Enrico Castellani e Valeria Raimondi&amp;nbsp; non muovono i fili di marionette [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/146/il-risveglio-delle-maschere-appunti-su-pinocchio-di-babilonia-teatri.html</guid>
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            <title>La performance innocua. Furlan e Chico/Matijevic a Contemporanea</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/145/la-performance-innocua-furlan-e-chicomatijevic-a-contemporanea.html</link>
            <description>
	Si apre la scena e inizia il frastuono. Un fondale lucido piatto, di un bianco luminoso, come irrorato di una videoproiezione senza immagini. Al centro un batterista picchia The Death &amp; Resurrection Show dei Killing Joke, che far&amp;agrave; da controcanto sonoro alle sequenze di quadri di You can speak, you&amp;#39;re an animal di Massimo Furlan, visto recentemente al festival Contemporanea di Prato. Nel panorama festivaliero di settembre, fra l&amp;#39;altro segnato da un network che prevede lo scambio di artisti fra una struttura e l&amp;#39;altra (B-Motion a Bassano, Shorth Theatre a Roma, Terni Festival e Contemporanea), c&amp;#39;era una discreta attesa per [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        <item>
            <title>Gesti contraffatti. It?s going to get worse and worse... di Lisbeth Gruwez</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/144/gesti-contraffatti-its-going-to-get-worse-and-worse-di-lisbeth-gruwez.html</link>
            <description>
	Da echi a gemiti, da sillabe a parole e infine a frasi compiute. Sono i discorsi del telepredicatore americano Jimmy Swaggart, sezionati e manipolati nella composizione di Marten Van Cauwenberghe che accompagna la danza di Lisbeth Gruwez in It&amp;rsquo;s going to get worse and worse and worse, my friend, spettacolo visto la scorsa settimana al festival Mantica.
	
	&amp;Egrave; proprio la composizione di Van Cauwenberghe a essere il fulcro della performance: la sua musica accompagna o si fa accompagnare? L&amp;rsquo;intera esibizione della Gruwez gioca con questo interrogativo, rimane sospesa tra la passivit&amp;agrave; e l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; e incanta gli spettatori con una gestualit&amp;agrave; alla [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/144/gesti-contraffatti-its-going-to-get-worse-and-worse-di-lisbeth-gruwez.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Memorie di un primo ascolto. &quot;Una lettura del Woyzeck&quot; di Claudio Morganti</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/142/memorie-di-un-primo-ascolto-una-lettura-del-woyzeck-di-claudio-morganti.html</link>
            <description>
	Quando Claudio Morganti entra in scena tra lui e il palco non c&amp;rsquo;&amp;egrave; divario, non c&amp;rsquo;&amp;egrave; invasione. Con naturalezza, come se luogo e agire artistico fossero parte di un universo quotidiano, l&amp;rsquo;attore muove i propri passi nella penombra e prende posto di fronte a un leggio forato. Alla sua destra un tavolino con un bicchiere d&amp;rsquo;acqua; per terra, centrale, un piccolo proiettore. &amp;laquo;Il Woyzeck di B&amp;uuml;chner, per chi non lo conoscesse bene&amp;raquo; &amp;ndash; lascia intendere Morganti al suo uditorio &amp;ndash;&amp;nbsp;libera dalla dittatura dell&amp;rsquo;ordine prestabilito, &amp;egrave; un non finito le cui scene godono di proprie leggi. Dunque, ci&amp;ograve; che stiamo per [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/142/memorie-di-un-primo-ascolto-una-lettura-del-woyzeck-di-claudio-morganti.html</guid>
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            <title>La danza immobile. Olhos Caìdos di Tânia Carvalho</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/141/la-danza-immobile-olhos-caidos-di-tania-carvalho.html</link>
            <description>
	Due danzatori. I loro corpi. Sul palco di Olhos Ca&amp;iacute;dos, presentato in prima nazionale a Roma in occasione di Short Theatre 7, ci sono soltanto Lu&amp;iacute;s Guerra e T&amp;acirc;nia Carvalho, autrice e coreografa. Corpo di uomo e corpo di donna, indistinguibili: i volti pesantemente truccati, in testa due parrucche identiche. Nulla che li differenzi se non le aderenti tute in latex, nera per lei, color carne per lui. Due entit&amp;agrave; sovrapponibili, intercambiabili, scosse da moti improvvisi e repentini: le braccia e il busto, raramente le gambe, compiono gesti spezzati, precisi, meccanici, come di un robot, di una macchina utensile. In [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>La macchina e l'umano. Pentesilea di Masque Teatro</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/140/la-macchina-e-lumano-pentesilea-di-masque-teatro.html</link>
            <description>
	Dal 1994, il festival Crisalide di Masque Teatro a Forl&amp;igrave; &amp;egrave; uno dei pi&amp;ugrave; preziosi &amp;laquo;luoghi per scambi di pensiero&amp;raquo; che l&amp;#39;Italia teatrale possegga. Non solo un festival, dunque, ma un progetto che di anno in anno pone domande che accomunano ricerca performativa e filosofia. Dal 2010 Crisalide si declina in &amp;ldquo;Winter Years&amp;rdquo;, anni d&amp;#39;inverno, portando a compimento interrogazioni sulla minorit&amp;agrave; (2010) e sulla normalizzazione (2011) attraverso la lente dei filosofi Felix Guattari e Gilles Deleuze. Colpisce, quindi, la qualit&amp;agrave; di una ricerca che risponde alla crisi scavando pi&amp;ugrave; a fondo, approfondendo. A Crisalide la parola &amp;ldquo;festival&amp;rdquo; diviene momento per [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/140/la-macchina-e-lumano-pentesilea-di-masque-teatro.html</guid>
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            <title>Holland Festival 2012: un fotoreportage</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/126/holland-festival-2012-un-fotoreportage.html</link>
            <description>
	
	Nei pressi del Teatro Municipale di Amsterdam, lo Stadsschouwburg. L&amp;#39;Holland Festival fa parte dei &quot;festival metropolitani&quot; europei pi&amp;ugrave; blasonati, offrendo una programmazione che comprende teatro, danza, opera, musica, multidisciplinare nell&amp;#39;arco di un mese. Passeggiando per la citt&amp;agrave; si scorgono i manifesti promozionali nei luoghi pi&amp;ugrave; al centro della vita quotidiana (fermate del bus, biblioteche, piazze, centri commerciali).
	
	
	
	
	Lo Stadsschouwburg di Amsterdam, costruito nel 1894, ospita rappresentazioni di teatro, teatro musicale, danza. Oggi &amp;egrave; la sede del Toneelgroep diretto da Ivo van Hove: per la stagione in corso Toneelgroep ha in repertorio diciassette diverse opere ( dirette da van Hove e da [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Il gioco dell'amore e del caso: Marivaux-Maccarinelli alla Pergola di Firenze</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/121/il-gioco-dellamore-e-del-caso-marivauxmaccarinelli-alla-pergola-di-firenze.html</link>
            <description>
	&amp;nbsp;

	
		Dopo la soppressione dell&amp;rsquo;Ente Teatrale Italiano in modi diversi si &amp;egrave; cercato di costruire dei progetti specifici per il Teatro della Pergola di Firenze, il Teatro Valle di Roma e il Teatro Duse di Bologna. Ogni citt&amp;agrave; ha espresso le proprie potenzialit&amp;agrave;, le proprie risorse, le proprie idee progettuali. Dopo poco meno di due anni &amp;egrave; ancora forse prematuro elaborare un primo bilancio, ma le differenze gi&amp;agrave; a colpo d&amp;rsquo;occhio appaiono notevoli: il Valle si trova occupato, la Pergola &amp;egrave; stata presa in gestione da una Fondazione con Comune e Cassa di Risparmio in prima fila e il Duse dopo [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Un comprensibile fallimento. Yes We Can't di William Forsythe</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/120/un-comprensibile-fallimento-yes-we-cant-di-william-forsythe.html</link>
            <description>Un Forsythe cos&amp;igrave; in Italia non si era mai visto.&amp;nbsp;&amp;Egrave; pi&amp;ugrave; frequente che i teatri programmino il Forsythe pi&amp;ugrave; noto, quello celebrato e osannato nell'empireo della danza di fine Novecento. Eppure questo sommo coreografo il confine del secolo l'ha scavalcato abilmente, sancendo nei primi anni duemila la sua indipendenza artistica con la fondazione dell'autonoma Forsythe Company. Mentre le pi&amp;ugrave; importanti e prestigiose compagnie di danza ne studiano e ripropongono il repertorio, nelle sue opere pi&amp;ugrave; brillanti, indiscutibili capolavori della coreografia, la Forsythe Company porta avanti la radicale vocazione innovatrice del coreografo, sospingendo la ricerca in territori che chi rimane affezionato [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Atto Finale - Flaubert di Mario Perrotta</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/118/atto-finale-flaubert-di-mario-perrotta.html</link>
            <description>
	&amp;nbsp;

	
		Perch&amp;eacute; sono l&amp;igrave;? Che cosa fanno quei due omini col volto sbiancato da un trucco polveroso, gli occhi fuori dalle orbite, due tastiere da computer appese al collo? Se lo chiedono di continuo, dall&amp;#39;inizio dello spettacolo: &amp;laquo;Perch&amp;eacute; siamo qui?&amp;raquo; E non &amp;egrave; una banale domanda metateatrale, ma una questione &amp;nbsp;esistenziale presa molto sul serio. Bouvard e P&amp;eacute;couchet scivolano fuori dall&amp;#39;ultimo e incompiuto romanzo di Flaubert e riemergono su un palcoscenico quasi intatti. Non sono pi&amp;ugrave; i copisti che frugano tra montagne di libri in cerca di risposte, ma due compulsivi internet-addicted che chiedono al grande Google di cercare con loro [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>L'origine del mondo - Ritratto di un interno di Lucia Calamaro</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/122/lorigine-del-mondo-ritratto-di-un-interno-di-lucia-calamaro.html</link>
            <description>
	&amp;nbsp;

	
		&amp;nbsp;
	
		
			Ambiente domestico, interno, notte/giorno, Daria si mette in parole, continuamente dice. L&amp;rsquo;origine &amp;egrave; nello sforzo costante di anticipare l&amp;rsquo;inizio, nel movimento continuo che tradisce, che tende all&amp;rsquo;opposto queste approssimative indicazioni. L&amp;rsquo;origine del mondo pone un avvio, sceglie una vita e la porta avanti, ma solo per guardare all&amp;rsquo;indietro.&amp;nbsp;
		
			L&amp;rsquo;ambiente non respinge: si presenta familiare, fatto di pochi oggetti comuni, luminoso di un bianco tenue e di elettrodomestici dalle tinte pastello. Il palco non aggredisce, non rigetta, ma tutto &amp;egrave; distante, isolato, e nella sua ampiezza (o profondit&amp;agrave;) esasperata gli oggetti, le attrici, sembrano poter svanire da un momento all&amp;rsquo;altro: i deboli [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Fuoristrada, la coreografia indipendente a Ferrara</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/111/fuoristrada-la-coreografia-indipendente-a-ferrara.html</link>
            <description>il 14 e 15 il Teatro Comunale di Ferrara apre le sue porte per il sesto anno consecutivo ai giovani danzatori e coreografi italiani emergenti che si siano distinti nel panorama coreutico nazionale per una ricerca indomita e un pensiero originale sul gesto nella scena di oggi. Le due serate, inserite a pieno titolo nel cartellone del Festival di Danza Contemporanea del Teatro, fanno parte delle azioni della Rete Anticorpi XL, una forma di sostegno concreto dato a giovani gruppi inteso come formazione, produzione di spettacoli, promozione e circuitazione degli stessi, una buona pratica che valorizza tutte le forme del [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
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            <title>Che succede a Santarcangelo?</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/109/che-succede-a-santarcangelo.html</link>
            <description>La decisione presa dal Consiglio di amministrazione e comunicata in una recente conferenza stampa &amp;egrave; ormai nota: Santarcangelo 2012/2014 &amp;egrave; diretto da Silvia Bottiroli; Cristina Ventrucci e Rodolfo Sacchettini sono i codirettori, Motus la compagnia residente.Da Santarcangelo ci si aspetta sempre qualcosa in pi&amp;ugrave;. Uno spostamento, uno spaesamento, una rottura. Nella festa ormai lunga tutto l'anno dei festival teatrali italiani, possiamo provare a individuare due tipologie di rassegne credibili. Da una parte si pu&amp;ograve; tentare di presentare il meglio della ricerca scenica europea, portando in Italia opere che difficilmente vedremmo nelle stagioni, oppure producendo artisti italiani e non in cui [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Sul concetto di volto nel Figlio di Dio, a Milano</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/113/sul-concetto-di-volto-nel-figlio-di-dio-a-milano.html</link>
            <description>

	Pubblichiamo la lettera scritta da Romeo Castellucci al pubblico del teatro italiano in seguito alle polemiche scaturite dallo spettacolo Sul concetto di volto nel Figlio di Dio  che si ripercuotono di replica in replica dal debutto francese dell&amp;#39;autunno 2011. La lettera &amp;egrave; stata scritta in occasione dei dibatti precedenti la replica a Milano del 24 gennaio 2012.
	
	Questo spettacolo nasce dalla considerazione dell&amp;rsquo;odierna ed estrema solitudine del Volto di Ges&amp;ugrave;.
	
	Questo spettacolo vuole essere una riflessione sulla difficolt&amp;agrave; del 4&amp;deg; comandamento se preso alla lettera. Onora il padre e la madre. Un figlio, nonostante tutto, si prende cura del proprio padre, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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        </item>
        <item>
            <title>Impulso, tre giorni al Pilastro da Laminarie</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/110/impulso-tre-giorni-al-pilastro-da-laminarie.html</link>
            <description>Il Pilastro &amp;egrave; un quartiere popolato e popolare, dove si trovano condomini altissimi, alcuni dei quali prendono il nome di &amp;ldquo;torri&amp;rdquo;. Nelle sue strade gi&amp;agrave; da parecchi anni sono nati luoghi di eccellenza della cultura e della socialit&amp;agrave;, sono stati innescati piani strategici di messa in relazione di diverse fasce di cittadini, dai bolognesi pi&amp;ugrave; anziani ai ragazzi delle scuole medie e superiori fino alle nuovissime generazioni di immigrati, che comprendono persone di ogni et&amp;agrave;. Dal 1989 &amp;egrave; attivo il Mousik&amp;egrave;, centro che si occupa della formazione artistica di bambini e ragazzi attraverso i linguaggi della danza, della musica e [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/110/impulso-tre-giorni-al-pilastro-da-laminarie.html</guid>
        </item>
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            <title>Màntica 2011</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/108/mantica-2011.html</link>
            <description>&amp;laquo;L&amp;rsquo;idea creativa &amp;egrave; come un fascio di luce intuitivo in cui tutto il  lavoro &amp;egrave; gi&amp;agrave; praticamente contenuto (&amp;egrave; un momento di intellezione  semplice e spirituale; rispetto al lavoro, &amp;egrave; trascendente e  illimitato)&amp;raquo;. Cos&amp;igrave; scriveva in Deux consid&amp;eacute;rations sur la cr&amp;eacute;ation  artistique per definire l&amp;rsquo;istante della creazione Giacinto Scelsi, la  cui musica sar&amp;agrave; tra i molti protagonisti di M&amp;agrave;ntica 2011 (spettacoli  concerti proiezioni ascolti installazioni laboratori, Cesena, 26  novembre &amp;ndash; 4 dicembre 2011).    La quarta edizione di M&amp;agrave;ntica, dedicata all&amp;rsquo;istante che crea, alla  composizione, al qui e ora dell&amp;rsquo;improvvisazione, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/108/mantica-2011.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Displace di Muta Imago</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/112/displace-di-muta-imago.html</link>
            <description>
	&amp;nbsp;

	
		In un bagliore leggero che lascia appena penetrare lo sguardo, la facciata cadente di un muro, alto al centro del palco, &amp;egrave; segnata, scolpita dall&amp;#39;erosione, da rughe che quasi ne raccontano gli anni: il chiaroscuro dei solchi disegnati dal tempo sembra un paesaggio, un&amp;#39;espressione, materia che s&amp;#39;illude spavalda di restare, promette impacciata un&amp;#39;immagine del passato, una narrazione. Ma la polvere lascia cadere a terra le sue forme senza pi&amp;ugrave; ricordarle; la memoria rimarr&amp;agrave; solo nel suono lontano di una richiesta: una sagoma nera si disegna sul proscenio, a preannunciare la fine, a implorare ricordo (When I&amp;#39;m laid in earth da [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/112/displace-di-muta-imago.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>One day - Accademia degli Artefatti</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/105/one-day-accademia-degli-artefatti.html</link>
            <description>
	&amp;nbsp;

	
		Roma, novembre 2008. L&amp;rsquo;Accademia degli Artefatti, in cartellone al Romaeuropa Festival, dopo il ritiro di una parte importante della produzione, annulla One day. Avrebbe fatto vivere il palco per ventiquattro ore, invitando a inventarne la fruizione, avrebbe criticato e affermato, estenuato, il racconto, avrebbe raccontato il teatro, affrontandone l&amp;rsquo;impossibilit&amp;agrave;. Ma quell&amp;rsquo;immersione radicale nel mondo spettacolarizzato, quell&amp;rsquo;esasperazione dei modelli a chiedere se e come fosse plausibile ancora lo spettacolo, non &amp;egrave; stata.
	
		Roma, settembre 2011. All&amp;rsquo;interno di Short theatre tre conferenze-spettacolo cercano di testimoniare One day, il cui vuoto ha mostrato l&amp;rsquo;urgenza delle sue domande: &amp;laquo;Il senso del teatro oggi &amp;egrave; la [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/105/one-day-accademia-degli-artefatti.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Notizie da Montreal</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/102/notizie-da-montreal.html</link>
            <description>

	Il Festival Transam&amp;eacute;rique, che si &amp;egrave; concluso lo scorso 11 giugno a Montr&amp;eacute;al (Qu&amp;eacute;bec, Canada), &amp;egrave; giunto alla quinta edizione ed &amp;egrave; un appuntamento centrale nel panorama internazionale dei grandi festival della ricerca di teatro e danza. Pur essendo un festival metropolitano non adotta una formula diffusa in pi&amp;ugrave; mesi, come il parigino Festival D&amp;#39;Automne o il Romaeuropa, ma sceglie di concentrarsi in due settimane immersive, affiancandosi a luoghi come il Kunsten di Bruxelles, il Festival d&amp;#39;Avignon o il cileno Santiago &amp;agrave; Mil. Il programma non &amp;egrave; fatto di soli spettacoli, ma anche di progetti di studio internazionali, di un [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/102/notizie-da-montreal.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Intersection alla Quadriennale di Praga </title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/104/intersection-alla-quadriennale-di-praga-.html</link>
            <description>La Quadriennale di Praga &amp;egrave; nata nel 1967 con lo scopo di presentare le ultime ricerche negli ambiti della scenografia: disegno della scena, dei costumi, delle luci, del suono e di tutti gli elementi che concorrono all'invenzione e alla realizzazione dello spazio del teatro. Negli ultimi anni, raccogliendo una sfida proveniente dalle stesse arti sceniche, si &amp;egrave; aperta una interrogazione netta attorno agli eventi dal vivo, allo spazio di relazione, all'identit&amp;agrave; sempre pi&amp;ugrave; labile di ci&amp;ograve; che definiamo performance, al punto che nel 2008 la Quadriennale ha cambiato nome: da International Exibition of Scenography and Theatre Architecture a Prague Quadriennale [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/104/intersection-alla-quadriennale-di-praga-.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Preghiera a qualcuno che non è</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/99/preghiera-a-qualcuno-che-non-e.html</link>
            <description>Un gesto preciso, diretto, che viaggia da un punto a un altro. La preghiera &amp;egrave; progetto della voce e del desiderio, uno slancio. Con Il Regno profondo Claudia Castellucci porta in scena il salto dell&amp;rsquo;invocazione e ne fa danza senza spazio, disegno senza foglio; suoi unici strumenti il corpo seduto, la voce e il pensiero nelle parole del testo; uno scrittoio e un microfono dietro cui soffermarsi e da cui lanciare le proprie suppliche. La recitazione e il canto si alternano e si svolgono nel sermone come anime di una conferenza necessaria e intima, profondamente terrestre eppure lieve e piena [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Aprile, dalla O alla Z</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/117/aprile-dalla-o-alla-z.html</link>
            <description>

	La citt&amp;agrave; di Bologna si prepara a seguire il sentiero dorato che porta alla Citt&amp;agrave; di Smeraldo. In occasione del ventennale della fondazione di Fanny &amp; Alexander, storica &amp;ldquo;bottega d&amp;rsquo;arte&amp;rdquo; ravennate, dal 5 al 21 aprile si susseguiranno una serie di appuntamenti che tracceranno una mappa &amp;ldquo;immaginale&amp;rdquo; della citt&amp;agrave;, attraversando l&amp;rsquo;ultimo grande lavoro della compagnia.
	
	Il progetto OZ, a cura di Fanny &amp; Alexander e Elena Di Gioia, &amp;egrave; stato concepito appositamente per Bologna, e prevede nove tappe (dalla O alla Z) che disegnano un percorso inedito attraverso la citt&amp;agrave;, luogo emblematico per la storia della compagnia.
	Il percorso inizia gioved&amp;igrave; 5 [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Caino del Teatro Valdoca</title>
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            <description>
	
		&amp;nbsp;
	
		Sezionato e offerto a brandelli dall&amp;rsquo;opera di Georg Baseliz, sul palco si guarda l&amp;rsquo;uomo: negli occhi vuoti di una testa sospesa dilaniata da mille sfaccettature e un braccio mozzato con dita-radici che affondano nella terra. Il Teatro Valdoca, in un sogno doloroso e vivo, scava le viscere, esaurisce tutte le contraddittorie possibilit&amp;agrave; umane, ne va alla radice, e trova Caino. &amp;Egrave; una figura nera che attraversa la scena ancora deserta: forte della sacrale responsabilit&amp;agrave; della primogenitura, debole come un esule sulla terra. Ad ogni passo sulla linea di proscenio la ieraticit&amp;agrave; si sgretola, resta Danio Manfredini come una statua cava [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Notizie dal Valle occupato</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/103/notizie-dal-valle-occupato.html</link>
            <description>
	
		
			
			Una raccolta di aggiornamenti, selezionati dalle cronache di Graziano Graziani, per raccontare e lasciare una traccia complessiva dell&amp;#39;occupazione del teatro Valle di Roma, giugno 2011
		
			&amp;nbsp;
		
			27 giugno -&amp;nbsp;L&amp;rsquo;assemblea di venerd&amp;igrave; scorso, 24 giugno, al Valle Occupato ha messo insieme le esperienze di settori diversi &amp;ndash; cinema, teatro, letteratura, ma anche ricerca universitaria &amp;ndash; per ragionare finalmente in modo unitario su quello che sta accadendo a chi lavora nel settore della conoscenza in Italia, e quindi per estensione all&amp;rsquo;identit&amp;agrave; culturale del nostro paese. Forse &amp;egrave; presto per dire se l&amp;rsquo;analisi complessa uscita dall&amp;rsquo;incontro avr&amp;agrave; un seguito concreto, o se le realt&amp;agrave; che [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Farsa Madri di Alfonso Santagata - Compagnia Katzenmacher</title>
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            <description>Solo Alfonso Santagata pu&amp;ograve; attraversare Shakespeare in un modo siffatto. Solo lui e i suoi attori: in &amp;nbsp;Farsa Madri &amp;ndash; Aml&amp;egrave;t tu s&amp;ugrave;it, appena s'alzano le luci veniamo trasportati in un mondo di maschere, presenze con una storia che ci pare gi&amp;agrave; di conoscere. Santagata, da parecchi anni ormai, ha le idee chiare e le persegue di opera in opera. Che siano le &amp;laquo;tentazioni&amp;raquo; di autori contemporanei, che si tratti di scritture originali o dei suoi amori drammaturgici (Shakespeare, Beckett, B&amp;uuml;chner ecc.), il suo teatro riesce sempre a rispecchiarci, a tratteggiare ci&amp;ograve; che siamo. Dagli spettacoli del regista e attore [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Pinocchio del Teatro delle Apparizioni</title>
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            <description>&amp;Egrave; uno spettacolo elegante e coinvolgente il Pinocchio che il Teatro delle Apparizioni ha messo in scena a partire dalla riscrittura del drammaturgo francese Jo&amp;euml;l Pommerat, in scena al Piccolo Eliseo di Roma, nell&amp;rsquo;ambito del progetto Face &amp;agrave; Face. Elegante e minimale &amp;egrave; la scena, come ci ha ormai abituato questa formazione romana, anche se il registro di questo lavoro &amp;egrave; per certi versi distante da quello solito della compagnia. Laddove nei precedenti spettacoli si era accompagnati quasi in punta di piedi, nel mondo di Pinocchio si entra trascinati dall&amp;rsquo;energia di uno straordinario Dario Garofalo, protagonista e narratore della pi&amp;egrave;ce. [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Non è un paese per giovani</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/31/non-e-un-paese-per-giovani.html</link>
            <description>



	Bisognerebbe innanzitutto rompere o almeno incrinare la cappa che grava sui &amp;ldquo;giovani&amp;rdquo; del teatro italiano, ridiscutere dal principio una categoria astratta e ambigua, una vera e propria trappola che esalta l&amp;rsquo;anagrafe non per una reale emersione ma per una veloce e rapida consumazione. Il vocabolario del teatro, negli ultimi due anni, ha subito un inquietante impoverimento perch&amp;eacute; molto spesso ha girato intorno a due sole parole: &amp;ldquo;giovani&amp;rdquo; e &amp;ldquo;contemporaneo&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;ossessiva domanda che operatori, critici, direttori artistici hanno rivolto al nostro contemporaneo &amp;egrave; stata: chi sono i nuovi? Chi sono i giovani? La risposta paradossale &amp;egrave; stata: i giovani sono il [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Bestiale Improvviso di Santasangre</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/82/bestiale-improvviso-di-santasangre.html</link>
            <description>Se l&amp;rsquo;occhio del teatro si spalanca sulla natura e diventa lente scientifica prestata all&amp;rsquo;arte, sguardo che affonda nel tentativo di afferrare la meraviglia dei fenomeni, possono verificarsi sulla scena autentiche manifestazioni, come avviene in Bestiale Improvviso, ultimo lavoro di Santasangre. Non a caso il precedente progetto del collettivo romano, da cui tre spettacoli dal 2005 al 2008, era stato Studi per un teatro apocalittico. L&amp;igrave; si recuperava in senso laico e contemporaneo l&amp;rsquo;accezione del termine: &amp;ldquo;apocalisse&amp;rdquo; come metamorfosi, concetto in cui distruzione e nascita trovano principio comune, trovando punti di contatto con la letteratura distopica di Huxley e Orwell e [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Cowboys di Alessandro Sciarroni</title>
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            <description>I found out I'm really no oneIl mondo sta morendo e noi non ce ne accorgiamo

Dice Alessandro Sciarroni nel foglio di sala :&amp;laquo;Balliamo una realt&amp;agrave; che non ci appartiene e ne cogliamo solo l'aspetto superficiale. Bastano un cappello, e un paio di stivali a fare un cowboy. Il mondo sta morendo e noi non ce ne accorgiamo&amp;raquo;. Cowboys &amp;egrave; una costruzione semplice eppure mirabile, incarnata in scena da Luana Milani e Matteo Ramponi per la compagnia Corpoceleste. In scena un tappeto &quot;alla Mondrian&quot; con riquadri dei colori fondamentali -giallo rosso e blu- su base nera. Uno specchio quadrangolare prende il [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Enimirc (II) di Fagarazzi &amp; Zuffellato</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/72/enimirc-ii-di-fagarazzi-zuffellato.html</link>
            <description>

Enimirc di Fagarazzi &amp; Zuffellato possiede due facce, una nera e una bianca. A seconda di come e dove lo si guarda, dirige e condiziona e in maniera scoperta prescrive codici di fruizione. A Santarcangelo 40 avevamo scritto una nota che risolveva la questione solo dopo aver partecipato al &quot;meccanismo&quot;, ma la prospettiva opposta spinge ora a rivedere quanto percepito.&amp;nbsp;

Di fronte a noi vediamo una ventina di persone che indossano maschere e vengono manipolate, posizionate, dirette. Noi come loro ci aggrappiamo a tracce audio che evocano uccisioni e scenari massmediatici (notizie del Tg, urla da b-movie, jingle radiofonici). Dalla platea [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>La prima periferia di pathosformel</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/73/la-prima-periferia-di-pathosformel.html</link>
            <description> &amp;nbsp;Un refrain melodico triste, battuto con poche note elettroniche di pianoforte. Rumori di fondo, chiacchiere soffuse, gente che discute come ai tavolini di un bar di una metropoli nordafricana. Ci sono tre scheletri gialli &amp;ndash; grandi marionette di finto osso costruite con legno e metallo &amp;ndash; e tre manipolatori nerovestiti che osservano il centro della scena. Li ospita una piattaforma rialzata, con un suolo rettangolare centrale e un allungamento che si solleva come un cube di Skate. Potremmo essere in uno dei molti Paranoid Park di una imprecisato luogo suburbano, perch&amp;eacute; l&amp;igrave; sul cubo si attende. I tre scheletri [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Barok di Barokthegreat</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/80/barok-di-barokthegreat.html</link>
            <description>
	
	Sagoma nera dal volto rosso-arancio. La sua danza &amp;egrave; nelle mani, nei piedi, nelle dita. Il movimento nasce dall&amp;#39;interno, generato da scariche elettriche, battiti cardiaci, singhiozzi dal petto e dallo stomaco. Il corpo rimbalza contro onde di suono che arrivano al contempo da fuori e da dentro, ora piegandosi improvviso e animale, ora rialzandosi di scatto; un corpo piccolo e nervoso che si aggira nello spazio con una rabbia istintiva, aggressiva, dirompente. Barok di Barokthegreat, visto al festival VIE di Modena l&amp;#39;ottobre scorso, &amp;egrave; pittura in controluce tratteggiata da gesti minimali e brevi sequenze di movimenti che ricoprono interamente l&amp;#39;ampio [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>West di Fanny &amp; Alexander</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/75/west-di-fanny-alexander.html</link>
            <description>West non &amp;egrave; una direzione. Non si scorgono cartelli a indicare la strada, n&amp;eacute; sentieri dorati da seguire. Eppure si viaggia molto in questo ultimo capitolo del progetto O-Z di Fanny &amp; Alexander, dentro l'Ovest, chiusi nel recinto del nostro pensiero: si corre seduti al proprio posto, si sfiorano i confini con passi di danza, si va verso nessun luogo. Ogni segno della presenza del Mago/Him, lucida sovrapposizione dell'icona hitleriana di Cattelan al personaggio di Oz, il &amp;laquo;grande e potente&amp;raquo; imbroglione di Baum e Fleming, sembra essere scomparso. Ci troviamo ora in un'area perimetrata, spoglia, un quadrato di scena al [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Atlante del bianco di Damasco Corner / Virgilio Sieni</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/77/atlante-del-bianco-di-damasco-corner-virgilio-sieni.html</link>
            <description>Atlante del bianco di Damasco Corner/Virgilio Sieni &amp;egrave; un lavoro senza dubbio spiazzante, capace nell&amp;rsquo;arco di una mezz&amp;rsquo;ora di mettere in crisi l&amp;rsquo;abituale percezione &amp;ldquo;geografica&amp;rdquo; dello spettatore e di aprire il cuore a un&amp;rsquo;inaspettata emozione. &amp;Egrave; il primo spettacolo di una nuova compagnia di non vedenti nata dopo un laboratorio condotto da Virgilio Sieni all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;Accademia sull&amp;rsquo;arte del gesto circa un anno e mezzo fa.La scena &amp;egrave; perimetrata da alti tendaggi bianchi e abitata dal danzatore non vedente Giuseppe Comuniello. Lo spazio &amp;egrave; completamente vuoto e viene attraversato nel corso dello spettacolo da differenti luci colorate: dal bianco si passa [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>AnnoTazioni di Daniele Albanese</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/78/annotazioni-di-daniele-albanese.html</link>
            <description>
Di occasioni per vedere danza contemporanea non ce ne sono molte ed &amp;egrave; per questo meritevole l&amp;rsquo;iniziativa della Regione Toscana, &amp;ldquo;Da.To, Danza in Toscana&amp;rdquo;, di individuare alcuni luoghi dedicati alla danza, radiografando innanzitutto una sorta di scheletro, di ossatura regionale, e poi di sostenere un progetto di accoglienza di gruppi e artisti provenienti da altre regioni per permettere un necessario scambio di esperienze e per dare visibilit&amp;agrave; e ossigeno a un&amp;rsquo;arte che oggi soffre tanto &amp;ndash; e pi&amp;ugrave; delle altre &amp;ndash; della scarsezza di mezzi e di miopia culturale.


La serata del 30 ottobre presentava due lavori completamente differenti, in un [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Cinquanta urlanti, quaranta ruggenti, sessanta stridenti di Dewey Dell</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/84/cinquanta-urlanti-quaranta-ruggenti-sessanta-stridenti-di-dewey-dell.html</link>
            <description>  Al festival di Dro del 2009 il gruppo Dewey Dell ha presentato il primo studio di Cinquanta urlanti, quaranta ruggenti, sessanta stridenti&amp;nbsp;in uno spazio colonnato e affascinante della Centrale Fies. Durava sette minuti appena. Un&amp;rsquo;istantanea emozionante che, in una manciata di secondi, riusciva a sperimentare e a proporre una temperatura emotiva, un colore, un tono. In una parola: un&amp;rsquo;immagine. L&amp;rsquo;immagine &amp;egrave; fatta di tre figure vestite di nero, tre donne con bacini imbottiti, da risultare enormi, e una sorta di maschera bianca, quasi da commedia dell&amp;rsquo;arte, a rendere il volto un punto bianco indecifrabile. Le tre figure, che [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/84/cinquanta-urlanti-quaranta-ruggenti-sessanta-stridenti-di-dewey-dell.html</guid>
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            <title>Noosfera Lucignolo di Libero Fortebraccio Teatro / Roberto Latini</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/79/noosfera-lucignolo-di-libero-fortebraccio-teatro-roberto-latini.html</link>
            <description> Seduto, i piedi a mollo in qualche centimetro d&amp;rsquo;acqua, sta Lucignolo di zazzera bionda e occhi di latte, mentre un cappio pende sopra la sua testa. Strappato alle pagine del romanzo di Collodi, il pi&amp;ugrave; famoso monello d&amp;rsquo;Italia si dimena disarticolato al centro della scena, ritagliato e ricucito dalla mano e dalla voce di Roberto Latini. Abbandonata la vertigine dello scandaglio vocale nei microfoni di Iago, altro esemplare di cattivo ragazzo che molto aveva da dire, la nuova produzione di Libero Fortebraccio si chiude dentro la noosfera, tondeggiante contenitore del pensiero, una sorta di mente collettiva che in questo [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/79/noosfera-lucignolo-di-libero-fortebraccio-teatro-roberto-latini.html</guid>
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            <title>In the Kitchen di Gob Squad</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/63/in-the-kitchen-di-gob-squad.html</link>
            <description>
Entriamo in fila indiana, accolti da un attore che ci mostra un set. C'&amp;egrave; una donna addormentata sul un letto, tre in cucina a rollare una canna, c'&amp;egrave; un divanetto in un'anticamera. Ordinatamente siamo tutti ammessi sul retro e poco dopo sediamo in platea, davanti a tre schermi. La donna dorme anche nel video, alcuni si chiamano per nome e in cucina iniziano a ciarlare, qualcuno compare sul terzo schermo, nel divanetto. Preparano un caff&amp;egrave;, dibattono di un film di Andy Warhol che non hanno visto, The Kitchen. Poi ancora degli anni '60, di femminismo, Woodstock e Vietnam. Pensano a [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/63/in-the-kitchen-di-gob-squad.html</guid>
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            <title>7-14-21-28 di Antonio Rezza</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/60/7142128-di-antonio-rezza.html</link>
            <description>&amp;laquo;Questo &amp;egrave;&amp;raquo;. Non c'&amp;egrave; da scavare, non c'&amp;egrave; da chiedere, non da girare intorno. &amp;laquo;Questo &amp;egrave;&amp;raquo;, ripete Antonio Rezza alla fine di ogni spettacolo: questa la scena, questo il corpo che l'ha abitata, questo il pubblico seduto in platea. Se ogni opera &amp;egrave; un pacco da ricevere - e si pu&amp;ograve; farne quello che si vuole (o che si pu&amp;ograve;), gettarlo via, riporlo nel cassetto, rigirarlo tra le mani o decidere di scartarlo - 7-14-21-28 &amp;egrave; un pacco-bomba fatto di carne, stoffa e metallo, segnalato dall'insistente ticchettio di un organismo in punto di deflagrazione. Il ritmo del cuore, del fiato [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/60/7142128-di-antonio-rezza.html</guid>
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            <title>Countdown to extinction. Dies Irae di Teatro Sotterraneo</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/56/countdown-to-extinction-dies-irae-di-teatro-sotterraneo.html</link>
            <description>
	
	&amp;nbsp;

	Su un fondo asettico si muovono quattro figure in tuta bianca, che ricordano le tenute anticontaminazione di tanti film catastrofici sfornati dal cinema degli ultimi anni. Mimano dei massacri, sgozzamenti, estirpazione di arti, sbudellamenti, ma il loro gesto produce un segno visibile: uno schizzo di sangue che dilania il bianco della scena. Il sangue &amp;egrave; vernice, e lo &amp;egrave; manifestamente: con un erogatore, una delle figure crea l&amp;rsquo;effetto dello spruzzo in sincrono con gli squartamenti. Inizia cos&amp;igrave; Dies irae &amp;ndash; 5 episodi intorno alla fine della specie, l&amp;rsquo;ultima fatica di Teatro Sotterraneo, che ha debuttato a Modena per il festival [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Hedda Gabler delle Belle Bandiere</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/45/hedda-gabler-delle-belle-bandiere.html</link>
            <description>   	 	 	 	 	 	  L&amp;rsquo;Hedda Gabler di Henrik Ibsen &amp;egrave; forse uno dei drammi pi&amp;ugrave; sibillini, pi&amp;ugrave; controversi e allo stesso tempo affascinanti del drammaturgo norvegese. Qui la protagonista, eroina diabolica e demistificante, diventa il centro intorno al quale si muovono meccanicamente le vite degli altri personaggi. Hedda Gabler &amp;egrave; una donna-vittima del mondo borghese familiare a Ibsen, con anello al dito e salotto predisposto su misura ad accoglierla. Ma Hedda &amp;egrave; anche, allo stesso tempo, martire delle sue stesse velleit&amp;agrave; improduttive, delle sue impertinenze accontentate alla lettera dal marito, donna perduta in un [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>In pieces di Rosas / Tim Etchells</title>
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            <description>Scena nuda. Sullo sfondo una parete di legno chiaro e sul limitare del palco una leggera sedia di legno e ferro. Fumiyo Ikeda entra con passo tranquillo, sul suo volto si legge un'espressione concentrata, carica, pronta a riempire quel nudo con i colori del corpo. La danzatrice comincia una conta in inglese che scandisce le sequenze della performance dall'inizio alla fine: one, two, three... e tra un numero e l'altro prendono forma minute coreografie di dita e sorrisi, si dispiegano nello spazio passi, movimenti delle spalle e sguardi precisi che delimitano in un attimo umori e sentimenti. All'improvviso la conta [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Volterra teatro, Alice nel paese delle Meraviglie</title>
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            <description>Non vogliamo parlare di Volterra. Non vogliamo parlare della pietra delle sue strade, che respinge il sole abbagliando gli occhi e scaldando le suole delle scarpe; la stessa pietra che nei vicoli tortuosi all'ombra delle pareti degli alti palazzi conserva un'improvvisa freschezza. Non vogliamo parlare della Fortezza, l'isola carceraria che si trova su una cima del colle pisano, in fondo a una larga strada in salita, assolata anch'essa alle tre del pomeriggio, quando per gli spettatori del Festival VolterraTeatro 09 scatta l'ora di presentarsi nel penitenziario.Vogliamo raccontare dell'ingresso in quest'isola, dove si viene spogliati di borse e documenti, uno dei [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Underwork di Babilonia Teatri</title>
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            <description>   	 	 	 	 	 	  Reduci dal successo di Made in Italy, vincitore del Premio Scenario 2007 e ospite di un gran numero di festival e rassegne, Babilonia Teatri &amp;egrave; tornato nel bolognese, prima ai Teatri di Vita poi a Castelmaggiore. Siamo di nuovo di fronte a quel Nord Est volgare e padrone, materia da cui il duo veronese modella non tanto delle verit&amp;agrave;, quanto la realt&amp;agrave; onesta ed autoironica con cui conviviamo tutti i giorni. Se Made in Italy &amp;egrave; nato per&amp;ograve; nei bar, nelle pizzerie e per le strade del veronese, Underwork prende [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Teatri delle Mura, Il silenzio di Dio</title>
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            <description>Si &amp;egrave; conclusa il 24 giugno la terza edizione del festival Teatri delle Mura, che ha ritrovato nel Comune di Padova e nel circuito regionale Arteven i supporti fondamentali per un'occasione che vuole diventare di ampio respiro, sotto la direzione artistica di Andrea Porcheddu. Una programmazione ibrida, che cerca di andare oltre i recinti di genere per offrire al pubblico alcune tra le realt&amp;agrave; pi&amp;ugrave; interessanti nel panorama italiano e internazionale, guardando al valore del progetto e non all&amp;rsquo;appartenenza a questa o quella corrente artistica. Scelta lungimirante e meritevole che &amp;egrave; stata gi&amp;agrave; premiata dal pubblico, numeroso, curioso ma soprattutto, [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Made in Italy di Babilonia Teatri</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/30/made-in-italy-di-babilonia-teatri.html</link>
            <description>

	&amp;nbsp;

	In principio fu un urlo. Poi, una mela rossa, al neon, pendente. Sotto, lo sguardo fisso in platea e mani a copertura delle proprie nudit&amp;agrave;, Enrico Castellani e Valeria Raimondi incarnano il tradizionale quadro di Adamo ed Eva. Nella sua nudit&amp;agrave; si presenta anche la scena e tutto &amp;egrave; visibile: il macchinista, le corde, il tecnico audio, la sua station. Il teatro non si maschera e trae forza dalla sua onest&amp;agrave; e modestia di mezzi.

	La staticit&amp;agrave; figurativa si anima al levarsi, all&amp;#39;unisono, di una sfilza di giuramenti su presenze metafisiche e prossime, tutte collocate sul medesimo piano; si giura &amp;ldquo;che [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Primavera dei Teatri, Land Lover, U Tingiutu</title>
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            <description>Primavera dei Teatri &amp;egrave; il nome del festival, Castrovillari la cittadina calabrese che lo ospita, Scena Verticale, oltre al nome della compagnia, &amp;egrave; forse una dichiarazione di principi o un programma di visioni, una stiva in cui raccogliere i bagagli teatrali per poi metterli in comune. Un ampio corso percorre il cuore del paese, fitto di vetrine adibite a sedi dei partiti in campagna elettorale. I larghi marciapiedi portano alla citt&amp;agrave; vecchia, la civita, e recano tracce del mercato all'aperto del mattino. Poco prima di addentrarsi nelle ripide vie si arriva al Protoconvento Francescano, in cui si trovano le sale [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Periodonero di Cosmesi</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/54/periodonero-di-cosmesi.html</link>
            <description>
	
	Il mostriciattolo di Puzzle Bubble cammina sulle rive di un fiume e incontra altri animali che gli parlano, per introdurlo alla sfida. Bisogna lanciare delle bolle colorate su un muro che gradualmente si abbassa, minacciando di schiacciare i concorrenti. Creando file di tre o pi&amp;ugrave; elementi, le bolle svaniscono, e chi riesce ad averne meno &amp;egrave; in vantaggio rispetto all&amp;#39;avversario. Quel mostriciattolo siamo noi, &amp;egrave; il nostro avatar. Solo che in periodonero non abbiamo nessun joystick, possiamo solo osservare, e per giunta non ci sono colori perch&amp;eacute; tutto lo schermo &amp;egrave; in bianco e nero. Esiste una &quot;regola del gioco&quot; [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Tragedia tutta esteriore dei Quotidiana.com</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/47/tragedia-tutta-esteriore-dei-quotidianacom.html</link>
            <description>Un dialogo serrato, mirato, ad altissima precisione. Due sguardi feroci in un volto passivo, morbido. Due corpi che contengono voci lineari e gesti improvvisi ma noti, che ci sorprendono per il ritmo con cui si manifestano, ma che immediatamente riconosciamo come nostri.Riconosciamo i contesti, le provenienze di molte delle frasi lanciate dai due attori di Tragedia tutta esteriore, Paola Vannoni e Roberto Scappin. Riconosciamo la strada nella quale abbiamo udito uno di quei discorsi, ricostruiamo il nostro andare a fare la spesa, il nostro andare a scuola, studiare Dante e distrarsi di continuo. Riconosciamo il nostro voyeurismo, la fascinazione della [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Drage/Drage (Expensive/Darlings) di Maja Delak </title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/25/dragedrage-expensivedarlings-di-maja-delak-.html</link>
            <description>   	 	 	 	 	 	  &amp;nbsp;Vestite con pantaloni neri e canotte bianche sette attrici-danzatrici irrompono in scena. Entrano ed escono pi&amp;ugrave; volte, sistemando degli oggetti sul palcoscenico, fino a disporsi una di fianco all&amp;rsquo;altra. Rivolte al pubblico iniziano a saltellare, continuamente, portando fino allo sfinimento i loro fragili corpi. Una si accascia a terra, le altre continuano. Poi, a turno, tutte insieme crollano come sfinite ai piedi delle altre. Con questa sorta di esercizo-rito ha inizio lo spettacolo Drage/Drage (Expensive/Darlings) di Maja Delak, presentato per la prima volta in Italia durante il festival di teatro [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Omissis Festival 09</title>
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            <description>&amp;Egrave; difficile mantenere qualcosa in vita e farlo crescere. Soprattutto in Italia e soprattutto quando si tratta di realt&amp;agrave; culturali come quei piccoli esperimenti che resistono alla nullificazione che quotidianamente si abbatte sul nostro caro paese. Omissis9, festival giunto alla sua quinta edizione, &amp;egrave; uno di questi. Presente a Gradisca sull&amp;rsquo;Isonzo grazie all&amp;rsquo;associazione Mattatoioscenico, anche quest&amp;rsquo;anno ha riportato una ventata di aria nei territori friulani. Quattro giorni (10-13 settembre) di perfomance, incontri letterari e eventi musicali, ospiti artisti italiani, sloveni e polacchi. Lo sguardo &amp;egrave; principalmente rivolto al corpo, indagato come soggetto-oggetto di creazione artistica e di proiezioni sociali e [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Da Oz al terrorismo i segni dell'arte nella società</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/5/da-oz-al-terrorismo-i-segni-dellarte-nella-societa.html</link>
            <description>Quando una societ&amp;agrave; mette a fondamento dei suoi luoghi di potere la produzione di immagini, &amp;egrave; lecito domandarsi quale spazio o ruolo possa ritagliarsi l'arte nel dominio dell'immaginazione. Se il confine fra realt&amp;agrave; e finzione &amp;egrave; diluito in un presente mediatico, viene il sospetto che siano paradossalmente poche le immagini che ci circondano, perch&amp;eacute; quelle in circolazione sono consumate, gi&amp;agrave; servite con una corrotta e univoca decodificazione. Da qui potremmo partire per avvicinarci a due lavori di Fanny &amp; Alexander, due rivoli produttivamente meno impegnativi rispetto agli ultimi Dorothy. Sconcerto per Oz e Amore (2 atti). Al Nobodaddy di Ravenna [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Alcuni giorni sono migliori di altri di Kinkaleri</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/36/alcuni-giorni-sono-migliori-di-altri-di-kinkaleri.html</link>
            <description> 	  Alcuni giorni sono migliori di altri, chiosano i kinkaleri nel gioco infinito dei titoli, ed altri sembrano pi&amp;ugrave; bui delle notti, verrebbe da aggiungere. Dopo Nerone, dopo le macerie, i residui, le lapidi, gli idoli, cosa rimane del fare di un gruppo che ha visto, o forse ha patito, un'emorragia di alcune sue cellule, lasciando il collettivo un po' meno collettivo e un po' pi&amp;ugrave; solo? La risposta sono due corpi vestiti da fantasma, spettri straordinariamente robusti nella loro corsa infinita al mascherarsi e allo svelare. Sotto i lenzuoli due adolescenti, come si &amp;egrave; adolescenti oggi, in [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
            <guid>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/36/alcuni-giorni-sono-migliori-di-altri-di-kinkaleri.html</guid>
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            <title>Blasted del Teatro dell'Elfo</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/35/blasted-del-teatro-dellelfo.html</link>
            <description>   	 	 	 	 	 	   La messinscena di De Capitani cova nel profondo quel senso di ristrettezza che una stanza-mondo come quella di Blasted suscita: &amp;egrave; un ring ripetutamente agito, un piccolo campo di battaglia striminzito, claustrofobico. La misera realt&amp;agrave; di periferia, fuoriuscita dal testo d&amp;rsquo;esordio di Sarah Kane, esplode violenta e ineluttabile in una dimensione macrocosmica del mondo. L&amp;rsquo;azione resta circoscritta fisicamente nello spazio, ma invade psicologicamente gli spettatori, martellando i sensi, coinvolgendoli in un vortice di stupri, defecazioni, cannibalismo, truculenze di ogni tipo, in cui nessuno &amp;egrave; innocente, nessuno &amp;egrave; migliore degli [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Le macchie del candore. L'innocenza della Semiramis dei Menoventi</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/42/le-macchie-del-candore-linnocenza-della-semiramis-dei-menoventi.html</link>
            <description>&amp;laquo;Menoventi &amp;egrave; un dato, una temperatura. Che sia fredda, freddissima, poco importa, basta andare a casa e guardare il termometro al contrario. Oppure mettere sottosopra la realt&amp;agrave;&amp;raquo;. Cos&amp;igrave; si presentano i Menoventi; fa loro eco la risoluzione di Semiramide, protagonista del loro recente spettacolo: &amp;laquo;E siccome il mondo ha fatto di me una puttana, adesso io ne faccio un casino&amp;raquo;.Le loro qualit&amp;agrave; eversive sono state riconosciute al concorso Extra 2008, in cui Semiramis si &amp;egrave; aggiudicato il secondo premio per &amp;laquo;la capacit&amp;agrave; di reinventare un teatro totale in cui la dimensione attoriale, quella spaziale e quella immaginifica si fondono in [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Personal Jesus. Su pitié! di Alain Platel</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/37/personal-jesus-su-pitie-di-alain-platel.html</link>
            <description>
	
		
		your own personal Jesus
		someone to hear your prayers
		someone who cares
	
	
		L&amp;#39;umanit&amp;agrave; battuta, colpevole, dolente messa in scena da Alain Platel in piti&amp;eacute;, creazione liberamente infranta attorno alla Passione secondo Matteo di Bach, inchioda gli spettatori al crocifisso della condizione umana e lo fa attraverso una bellezza che brucia come una ferita nel costato.
		In una scena arrampicata verso l&amp;#39;alto, quasi un fortino di legno chiaro, &amp;egrave; asserragliata l&amp;#39;unica forma di&amp;nbsp; divinit&amp;agrave; indiscussa, quella della musica di Bach che Fabrizio Cassol rielabora in un orizzonte sonoro in cui il jazz incontra la lirica e la voce del flauto si unisce al battito delle [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Le parole di Juan Mayorga, sognate per incontrare la gente</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/38/le-parole-di-juan-mayorga-sognate-per-incontrare-la-gente.html</link>
            <description>

	
	Non poteva che schiudersi teatralmente l&amp;rsquo;appuntamento con uno dei drammaturghi pi&amp;ugrave; interessanti della scena internazionale: ovvero da un esercizio di scrittura svolto in un laboratorio condotto da Jos&amp;eacute; Sanchis Sinisterra, a partire da una fotografia. Il copione dell&amp;#39;allievo Mayorga ruotava attorno agli interrogativi sollecitati dall&amp;rsquo;osservazione, riproducendo la problematizzazione della visione e l&amp;rsquo;immaginazione di elementi incogniti che dovrebbero innescarsi nello spettatore teatrale.

	Proprio dal maestro Sinisterra, Juan Mayorga ha assimilato l&amp;rsquo;estetica della reflection: se suo perno &amp;egrave; l&amp;rsquo;assioma che &amp;laquo;il teatro presuppone la figura dello spettatore ed anzi avviene nello spettatore&amp;raquo;, corollario ne &amp;egrave; &amp;laquo;la sovranit&amp;agrave; dello spettatore&amp;raquo;. Ultimo anello di una [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Sul magnificat di Lupinelli</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/5/baci-dalla-provincia/22/sul-magnificat-di-lupinelli.html</link>
            <description>Il dialogo tra una madre e il suo feto &amp;egrave; quanto di pi&amp;ugrave; intimo si possa vivere; le dinamiche di formazione delle stelle all&amp;rsquo;interno delle galassie &amp;egrave; quanto di pi&amp;ugrave; impersonale si possa immaginare. Di questo stiamo parlando. La fisica trattata in modo divulgativo che si alterna e compenetra con un dialogo sulla relazione pi&amp;ugrave; importante che si abbia nella vita: il tutto, che gira attorno alla questione della vita stessa. La vita intesa a livello cosmico e a livello individuale, personale. Gi&amp;agrave; questa struttura, che qui si tenta di schematicamente di tracciare, allude alla complessit&amp;agrave; di intenti di un [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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