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        <title>Altrevelocita' / </title>
        <description>Redazione intermittente sulle arti sceniche contemporanee</description>
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            <title>Altrevelocita' / </title>
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            <title>Nel cuore delle cantine romane: ''Un teatro apocalittico'' di Fabrizio Crisafulli</title>
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            <description>
	
	&amp;nbsp;

	Oltre agli studi accademici, alle monografie, ai resoconti di artisti e compagnie, il teatro pu&amp;ograve; manifestarsi nei libri con una certa originalit&amp;agrave;. E non &amp;egrave; cos&amp;igrave; raro imbattersi in scritture ibride che mescolano i generi tra saggio, memoria, analisi critica, invenzione&amp;hellip; Puntiamo il nostro cannocchiale sui libri pi&amp;ugrave; curiosi, che aprono nuovi orizzonti, e pi&amp;ugrave; utili nel disorientamento di oggi, con una nuova rubrica a cura di Rodolfo Sacchettini. Dopo la recensione di Un Galileo a Milano di Massimo Bucciantini (Einaudi 2017), oggi &amp;egrave; la volta di Un teatro apocalittico. La ricerca teatrale di Giuliano Vasilic&amp;ograve; negli anni Settanta di [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Eppur si muove! ''Un Galileo a Milano'' di Massimo Bucciantini</title>
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	Oltre agli studi accademici, alle monografie, ai resoconti di artisti e compagnie, il teatro pu&amp;ograve; manifestarsi nei libri con una certa originalit&amp;agrave;. E non &amp;egrave; cos&amp;igrave; raro imbattersi in scritture ibride che mescolano i generi tra saggio, memoria, analisi critica, invenzione&amp;hellip; Puntiamo il nostro cannocchiale sui libri pi&amp;ugrave; curiosi, che aprono nuovi orizzonti, e pi&amp;ugrave; utili nel disorientamento di oggi, con una nuova rubrica a cura di Rodolfo Sacchettini. Si parte da&amp;nbsp;Un Galileo a Milano di Massimo Bucciantini (Einaudi, 2017).
	
	
	
	Fra i pi&amp;ugrave; recenti libri sul teatro, spicca Un Galileo a Milano di Massimo Bucciantini, storico della scienza, che gi&amp;agrave; con [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>''E qualcosa rimane fra?'' Il teatro nei libri</title>
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	Oltre agli studi accademici, alle monografie, ai resoconti di artisti e compagnie, il teatro pu&amp;ograve; manifestarsi nei libri con una certa originalit&amp;agrave;. E non &amp;egrave; cos&amp;igrave; raro imbattersi in scritture ibride che mescolano i generi tra saggio, memoria, analisi critica, invenzione&amp;hellip; Puntiamo il nostro cannocchiale sui libri pi&amp;ugrave; curiosi, che aprono nuovi orizzonti, e pi&amp;ugrave; utili nel disorientamento di oggi.
	&amp;nbsp;

	(a cura di Rodolfo Sacchettini)

	
	1.&amp;nbsp;Eppur si muove! &amp;#39;&amp;#39;Un Galileo a Milano&amp;#39;&amp;#39; di Massimo Bucciantini
	
	2.&amp;nbsp;Nel cuore delle cantine romane: &amp;#39;&amp;#39;Un teatro apocalittico&amp;#39;&amp;#39; di Fabrizio Crisafulli
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            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>La distruzione della Torre Eiffel di Jeton Neziraj</title>
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	Questo articolo fa parte di Speciale Est. Voci da un&amp;#39;altra Europa
	
	
	
	Orfeo, il cui mito attraversa in trasparenza le vicende de La distruzione della Torre Eiffel (spettacolo che sar&amp;agrave; in scena il 19 marzo ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, dove l&amp;#39;autore terr&amp;agrave; anche un workshop di drammaturgia), viene spesso raffigurato in cima a una rupe. Cos&amp;igrave; il sultano Osman, uno dei numerosi personaggi del testo del drammaturgo kosovaro Jeton Neziraj (conosciuto in Italia per Qualcuno vol&amp;ograve; sul nido del Kosovo), si ritrova sull&amp;#39;orlo di un burrone a rinnegare Dio e la missione che questi gli ha affidato per amore di [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Farsi luogo. Varco al teatro in 101 movimenti di Marco Martinelli</title>
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            <description>
	Farsi luogo di Marco Martinelli &amp;egrave; uscito alla fine del 2015 per Cue Press, impresa editoriale digitale e cartacea che sta costruendo un importante catalogo. Il volumetto &amp;egrave; concepito come una soglia, 47 pagine che recano come sottotitolo Varco al teatro in 101 movimenti, dunque si tratta di un punto da cui entrare per iniziare col teatro e, in seconda battuta, per conoscere la poetica del Teatro delle Albe, approcciandosi in particolare al punto di vista del suo fondatore, il drammaturgo e regista Martinelli.
	
	Ci sembra necessario insistere sul carattere di un testo teorico scritto da chi costruisce mondi drammatici, perch&amp;eacute; [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Caleidoscopio Franco Quadri. Panta, una vita in un volume</title>
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            <description>
	Di Franco Quadri avevo potuto sentire soltanto i suoi echi. Quando lui moriva, esattamente quattro anni fa, avevo cominciato da pochi mesi ad avvicinarmi al teatro e alla scrittura sul teatro. E subito avevo percepito questa presenza monumentale: la prima volta che vidi il suo nome fu sopra ad alcuni segnalibri della neonata associazione a lui intitolata, sparsi al Festival di Santarcangelo; poi le continue citazioni dei suoi scritti in tutti i libri di teatro che leggevo; infine l&amp;rsquo;interesse e la ricerca per i suoi testi e l&amp;rsquo;amara constatazione che nessuno li aveva mai raccolti e pubblicati. In mezzo, la [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Alfabeto Paolo Poli. Due libri per un viaggio nella cultura del 900</title>
            <link>https://archivio.altrevelocita.it/teatridoggi/6/scritture-drammaturgie/229/alfabeto-paolo-poli-due-libri-per-un-viaggio-nella-cultura-del-900.html</link>
            <description>
	Negli ultimi mesi sono usciti due libri dedicati a Paolo Poli. Il primo, pi&amp;ugrave; aneddotico, raccoglie una decina di conversazioni e si intitola Sempre fiori mai un fioraio. Ricordi a tavola (Rizzoli), a cura di Pino Strabioli, attore che ha affiancato Poli nello spettacolo I viaggi di Gulliver;&amp;nbsp;il secondo, pi&amp;ugrave; compiuto, vuole essere un vero e proprio Alfabeto Poli (Einaudi) e da Anni Trenta, Artusi Pellegrino, Avanspettacolo, passando tra l&amp;rsquo;altro per De Sade, Dio, Figli, Penna Sandro, arriva a Travestimento, Vitti Monica, Zeffirelli Franco. Curato con giusto equilibro da Luca Scarlini, il volume raccoglie e seleziona varie interviste pubblicate negli [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>L'arte di una attrice. Ermanna Montanari di Laura Mariani</title>
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            <description>
	Ogni qualvolta ci interroghiamo sull&amp;#39;arte dell&amp;#39;attore, uno dei problemi pi&amp;ugrave; grandi che ci troviamo ad affrontare &amp;egrave; come raccontare ad altri quel mistero a cui abbiamo assistito. Che si tratti della recensione di un&amp;#39;opera o della cronaca di una carriera, la consapevolezza che ci accompagna &amp;egrave; di non poter leggere un fenomeno dal suo interno ma di poterlo invece interpretare, stabilendo una relazione sincera e diretta che trasformi la fruizione in esperienza.
	Chi prender&amp;agrave; in mano Ermanna Montanari. Fare-disfare-rifare nel Teatro delle Albe, il libro di Laura Mariani pubblicato all&amp;#39;inizio del 2013 da Titivillus, non potr&amp;agrave; non sentirsi al centro di [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Il piacere indistinto dell'attesa. Su &quot;Teatro&quot; di Tino Caspanello</title>
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            <description>
	Non tutte le parole nascono per dare un nome alle cose. Se non si mantiene il diritto al segreto &amp;ndash; scriveva Deridda &amp;ndash; si entra in uno spazio totalitario.
	Per l&amp;#39;attore-autore Tino Caspanello, che il teatro lo scrive, lo vive e lo fa, destreggiarsi tra i limiti della definizione &amp;egrave; in genere la prova del nove che precede la messinscena del testo. In mezzo ci sono le motivazioni, l&amp;#39;impulso creativo, l&amp;#39;origine, l&amp;#39;andirivieni, il desiderio di dire una certa qual forma di caos senza ingabbiarla in risposte integre e preconfezionate.
	
	Da questo studio il Teatro di Tino Caspanello ha tratto la sua lingua [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Overground, la scena a luce naturale</title>
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            <description>
	Due figure stanno in piedi all&amp;#39;ingresso di una grotta, le gambe avvinghiate tra loro e le braccia tese a mantenere l&amp;#39;equilibrio. L&amp;#39;oscurit&amp;agrave; del piccolo antro assorbe il nero delle loro strette tute, una seconda pelle dalla quale emergono solo gli occhi. Sono Paola Villani e Daniel Blanca Gubbay della compagnia Pathosformel che reinterpretano un&amp;#39;azione del loro spettacolo Volta.
	Questa la prima delle immagini raccolte in Overground (Boiler Edizioni, 2011), libro che testimonia un percorso di fotografia di scena fuori dalla scena: a partire dal 2009, Luca del Pia ha chiesto ad alcuni performer e danzatori di agire fuori dal palcoscenico, ricollocando [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Marisa Fabbri. Lungo viaggio attraverso il teatro di regia di Claudio Longhi</title>
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            <description>   	 	 	 	    	 	Dopo otto anni dalla morte, il nome di Marisa Fabbri suona sempre pi&amp;ugrave; raramente e lo studio di Claudio Longhi, Marisa Fabbri. Lungo viaggio attraverso il teatro di regia (Le Lettere, 2010; nella collana &amp;ldquo;Storia dello spettacolo. Saggi&amp;rdquo; diretta da Siro Ferrone) ha il merito tra le altre cose di ridiscutere un&amp;rsquo;esperienza ricca e complessa. Si dice, ad apertura di volume, che &amp;ldquo;il teatro purtroppo dimentica presto&amp;rdquo;, ed &amp;egrave; drammaticamente vero, soprattutto quando si parla di attori. Le quasi seicento pagine che compongono il volume &amp;ndash; pi&amp;ugrave; un cd [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Sulle Riviste #1: Ampio Raggio di Laminarie</title>
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            <description>
	
	Fare una rivista su carta, oggi, &amp;egrave; impresa fuori dalle norme: un modo per continuare a credere nel valore collettivo del pensiero, nella durata del ragionamento, nella lentezza dell&amp;#39;approfondimento. Inauguriamo con questo post una serie di segnalazioni brevi a proposito di riviste e progetti editoriali che ci sembrano importanti, nei quali circolano idee che vogliamo contribuire a diffondere.
	&amp;nbsp;

	Sono quattro (fin&amp;rsquo;ora), tascabili, agili da portarsi dietro per rompere la monotonia del fare quotidiano. Un&amp;rsquo;oasi, un rifugio. I numeri da zero a tre della rivista Ampio Raggio, edita dal gruppo teatrale Laminarie, sono nati con l&amp;rsquo;idea di accompagnare la vita della sede [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Wordstar(s), Vitaliano Trevisan</title>
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            <description>Wordstar(s) &amp;egrave; il titolo della trilogia teatrale di Vitaliano Trevisan edita da Sironi Editore. Titolo che &amp;egrave; un omaggio al glorioso programma di videoscrittura (ormai sepolto dall&amp;rsquo;oblio della obsolescenza tecnologica) scalzato poi dal Word della Microsoft. Il sottotitolo, &quot;trilogia della memoria&quot;, potrebbe rimandare il lettore a un universo semantico popolato da interminabili descrizioni e monologhi interiori che si accendono al profumo di una madeleine, oppure alla persistenza del ricordo civile, al dovere della memoria storica. Invece, niente di tutto questo: la memoria &amp;egrave; come l'archivio di un computer, &amp;egrave; la memoria a (breve) termine di questi anni di (millantata) fine [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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            <title>Storie di Comuni Mortali, appunti sulla drammaturgia di Tiziano Scarpa</title>
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            <description>Indurr&amp;agrave; ogni passante che vede la vetrina della mia agenzia a immaginarsi in una bella bara, in una tomba graziosa, lo far&amp;ograve; rabbrividire...Ma anche sorridere all&amp;rsquo;idea di essere vivo, e di risucire a pensarsi morto da vivo (...) deve desiderare di essere contemporaneamente vivo e morto, capisce?E poi pagare per questo desiderio, senn&amp;ograve; un desiderio che non ha valore perch&amp;eacute; non costa nulla, &amp;egrave; come non averlo avuto.Comuni MortaliTiziano Scarpa &amp;egrave; un autore conosciuto dal pubblico e apprezzato dalla critica (&amp;egrave; di questo mese la notizia della vittoria del premio Strega con la sua ultima opera, Stabat Mater). Meno conosciute [...]</description>
            <author>info@altrevelocita.it (Altrevelocita')</author>
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