Email Facebook Twitter
NEWS

26/04/2018
Osservatorio sul festival Ipercorpo: aperte le iscrizioni


20/03/2018
Direction Under 30: aperto il bando per candidarsi


20/03/2018
Planetarium ai festival di teatro-ragazzi


19/03/2018
Teatro e giovani generazioni: un incontro-dibattito a Castelfiorentino


10/11/2017
Performing Gender: gran finale a Bologna


08/11/2017
Master in Imprenditoria dello spettacolo 17-18, Università di Bologna


07/11/2017
Con occhi nudi: un itinerario al femminile


05/11/2017
Lettera 22. Premio giornalistico nazionale di critica teatrale under 36


04/09/2017
Cornice Aperta. Aperitivo con gli artisti del Festival Danza Urbana


19/05/2017
Maggio all'infanzia, dal 17 al 21 maggio a Bari


04/05/2017
Ivrea Cinquanta – Mezzo secolo di Nuovo Teatro in Italia 1967 – 2017. Genova, 5-7 maggio


29/03/2017
Un teatro in mezzo ai campi: 8 aprile con le Ariette


24/03/2017
''La formazione del nuovo pubblico'': un convegno sabato 25 marzo ad Albenga


28/02/2017
“Comizi d’amore”, open call per registi/drammaturghi e attori under 35 di Kepler-452


11/01/2017
La cultura nell'economia italiana: il 13 gennaio un convegno a Bologna


05/12/2016
Impertinente Festival: il teatro di figura a Parma, dal 7 all'11 dicembre


07/10/2016
Master in imprenditoria dello spettacolo, Bologna, anno accademico 2016-2017


23/09/2016
Infanzia e città a Pistoia, dal 24 settembre al 5 novembre 2016


03/09/2016
Dalla Cultura alla Scuola: ''Cosa abbiamo in Comune'', il 7 settembre a Bologna


31/08/2016
Electro Camp – International Platform for New Sounds and Dance, a Forte Marghera dal 7 all'11 settembre


TWITTER

Download pdf


RECENSIONI E ARTICOLI > The living room - Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards

 


Si riempie velocemente la grande sala imbandita nel Teatro Storchi: gli spettatori, abbandonati soprabiti e borse, vengono accolti dal gruppo di ricerca di Thomas Richards come fossero vecchi amici. Non più di trenta persone prendono confidenza con lo spazio, tazze bianche sul tavolino si offrono colme di bevande calde, e chi si avvicina alle poltrone ruba dai piattini acini di frutta fresca. Gli attori sono ormai confusi tra la gente e alimentano la discussione a ingannare il tempo. Tutto prende il via dal rapporto umano e la stanza vive di respiri, parole, sguardi. Ancora qualcuno s’attarda a conversare quando sottile un canto invade la stanza, ne prende coscienza lentamente chi è distratto dai suoni della strada, ma spontaneamente, a poco a poco, i ruoli si definiscono e chi si siede a guardare tace, mentre Richards annuncia il lavoro: invita il pubblico a lasciare libere le sensazioni, ad abbandonarsi nella ricerca di quei canali percettivi che possono collegare due presenze. Il flusso del canto continua, palpitante, ininterrotto, e i corpi dai muscoli vibranti si sbilanciano in movimenti sciolti, si flettono, vasi d’elezione di una natura più originaria. Le fisicità vengono guidate da sonorità antiche e si agitano a ritmo tribale secondo una ritualità segreta. Le mani alzano le braccia, più attratte dall’alto che spinte dal basso, le schiene inarcate da movimenti fluidi abbassano gli sguardi proiettati “oltre”. Nonostante l’intento generale sposti il racconto in secondo piano, considerandolo solo in quanto motivo di comunità, i canti tradizionali che compongono la performance realizzano la storia ancestrale della formazione del giovane, dell’iniziazione del singolo alla società. Nel viaggio educativo, interiore ed esteriore, il protagonista affronta il rapporto con la natura, con l’altro, violento, affettuoso, sensuale; solo dopo essersi sentito come parte del tutto può tornare in sé, e la natura lo riconosce, nel falco che spontaneamente gli si dona posandosi sulla sua spalla. Il vibrato delle voci lascia solo pochi attimi al silenzio proponendo ai timpani linguaggi contaminati, sconosciuti e familiari, scanditi da musicalità caraibiche, africane e blues. In questa messa in scena laica ogni particolare è teso a tracciare quei sentieri di una comunicazione più profonda: la fatica tremante, vocale e corporea, sempre in disequilibrio verso lo spettatore, gli sguardi persi nel vuoto, i ritmi arcaici che lo avvolgono, la rappresentazione naïve della crescita di ognuno; ma i canali sembrano comunicare solo internamente e il pubblico resta fuori, sulla poltrona barocca, a braccia conserte. 

 


di Matteo Vallorani
       

FESTIVAL

marzo-maggio 2018
Planetarium
Osservatorio sul teatro ragazzi

14 - 22 ottobre 2017
Vie Festival 2017
Laboratorio di critica e giornalismo

giugno 2017
Futuri Maestri
Laboratorio Futuri giornalisti

28-31 ottobre 2016
Crisalide
Perché passi un po' di caos libero e ventoso

ottobre 2016
Vie Festival 2016
Arti sceniche internazionali e italiane

22 settembre - 2 ottobre 2016
Contemporanea Festival 2016
Le arti della scena

ottobre 2015
Vie Festival 2015
Arti sceniche internazionali e italiane

1-4 ottobre 2015
Crisalide
Non è successo niente, è ciò che stiamo diventando

25 settembre - 4 ottobre 2015
Contemporanea Festival 2015
Le arti della scena

Febbraio - aprile 2015
Nelle pieghe del Corpo
Virgilio Sieni, Bologna

ottobre 2014 - marzo 2015
Festival Focus Jelinek
Festival per città

9-25 ottobre 2014
Vie Festival 2014 Modena___Emilia
Arti sceniche internazionali

10 - 20 luglio 2014
Santarcangelo · 14
Festival internazionale del teatro in piazza

12 - 21 luglio 2013
Santarcangelo · 13
Festival Internazionale del Teatro in Piazza

aprile 2013
Pinocchio della non-scuola
Immagini a cura di Osservatorio Fotografico, note a margine su Pinocchio

5-13 ottobre 2012
Tempo Reale Festival
Ricerche musicali contemporanee

14 - 23 luglio 2012
SANTARCANGELO •12
Festival internazionale del teatro in piazza

Primavera 2012
Vie Scena Contemporanea Festival
Arti sceniche internazionali

Marzo 2012
BilBolbul 2012
fumetto, illustrazione, disegno

ottobre 2011
Vie Scena Contemporanea Festival
Teatro internazionale a Modena, Carpi, Vignola e limitrofi

Settembre 2011
Arca Puccini - Musica per combinazione
Rock indipendente italiano e internazionale